INTROITUS
Philipp.
2, 8-9.- Humiliavit semetipsum Dominus Iesus Christus usque ad mortem,
mortem autem crucis: propter quod et Deus exaltavit illum, et donavit illi
nomen quod est super omne nomen. (T.P. Alleluia,
alleluia) ~~ Ps 88, 2.- Misericordias
Domini in æternum cantabo: in generationem et generationem annuntiabo veritatem
tuam in ore meo. ~~ Gloria ~~ Humiliavit
semetipsum Dominus Iesus Christus usque ad mortem, mortem autem crucis: propter
quod et Deus exaltavit illum, et donavit illi nomen quod est super omne nomen. (T.P. Alleluia,
alleluia).
Philipp.
2, 8-9.- Il Signore Gesù Cristo si umiliò fino alla morte ed alla morte di
croce: per questo Iddio lo esaltò e gli diede il Nome che è al disopra di ogni
nome. (T.P. Alleluia, alleluia). ~~ Ps
88, 2.- Canterò in eterno le misericordie del Signore: di generazione in
generazione annunzierò la tua fedeltà ~~ Gloria ~~ Il
Signore Gesù Cristo si umiliò fino alla morte ed alla morte di croce: per
questo Iddio lo esaltò e gli diede il Nome che è al disopra di ogni nome. (T.P. Alleluia,
alleluia).
Gloria (non
si dice nella commemorazione durante la Quaresima)
ORATIO
Oremus
Deus,
qui nobis in sancta Sindone, qua Corpus tuum sacratissimum, e cruce depositum,
a Ioseph involutum fuit, passionis tuæ vestigia reliquisti: concede propitius;
ut per mortem et sepulturam tuam ad resurrectionis gloriam perducamur: Qui
vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula
sæculorum. Amen.
Preghiamo
O
Dio, che ci lasciati le impronte della tua Passione nella santa Sindone in cui
Giuseppe avvolse il tuo sacratissimo Corpo deposto dalla croce, concedici,
propizio, che per mezzo della tua Morte e della tua Sepoltura, giungiamo alla
gloria della Resurrezione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, in
unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LECTIO
Lectio
Isaiæ Prophetæ
Is.
62, 11; 63, 1-7
Hæc
dicit Dominus Deus: Dicite filiæ Sion: Ecce Salvator tuus venit: ecce, merces
eius cum eo. Quis est iste, qui venit de Edom, tinctis vestibus de Bosra? Iste
formosus in stola sua, gradiens in multitudine fortitudinis suæ. Ego, qui
loquor iustitiam, et propugnator sum ad salvandum. Quare ergo rubrum est
indumentum tuum, et vestimenta tua sicut calcantium in torculari? Torcular
calcavi solus, et de gentibus non est vir mecum: calcavi eos in furore meo, et
conculcavi eos in ira mea: et aspersus est sanguis eorum super vestimenta mea,
et omnia indumenta mea inquinavi. Dies enim ultionis in corde meo, annus
redemptionis meæ venit. Circumspexi, et non erat auxiliator: quæsivi, et non
fuit, qui adiuvaret: et salvavit mihi brachium meum, et indignatio mea ipsa
auxiliata est mihi. Et conculcavi populos in furore meo, et inebriavi eos in
indignatione mea,et detraxi in terram.
Questo
dice il Signore Iddio: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo
salvatore; ecco, ha con sé la sua mercede, la sua ricompensa è davanti a lui».
Chi è costui che viene da Edom, da Bozra con le vesti tinte di rosso? Costui,
splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza?
«Io, che parlo con giustizia, sono grande nel soccorrere». Perché rossa è la
tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino? «Nel tino ho
pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me. Li ho pigiati con sdegno,
li ho calpestati con ira. Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono
macchiato tutti gli abiti, poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore e
l'anno del mio riscatto è giunto. Guardai: nessuno aiutava; osservai stupito:
nessuno mi sosteneva. Allora mi prestò soccorso il mio braccio, mi sostenne la
mia ira. Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira, feci
scorrere per terra il loro sangue».
GRADUALE
Ps 68,
21-22
Improperium
expectavi cor meum et miseriam: et sustinui, qui simul mecum contristaretur et
non fuit: consolantem me quaesivi et non inveni.
℣. Dederunt
in escam meam fel, etin siti mea potaverunt me aceto
Il
cuor mio si aspettava l’oltraggio e l’afflizione. Attesi chi si dolesse meco,
ma non vi fu nessuno. Cercai chi mi consolasse, ma non lo trovai.
℣. Hanno
messo nel mio cibo veleno e quando avevo sete mi hanno dato aceto.
In
Quaresima si dicono il Graduale e il Tratto
Is 53,
4-5
Vere
languores nostros ipse tulit et dolores nostros ipse portavit
℣. Et
nos putavimus eum quasi leprosum et percussum a Deo et humiliatum.
℣. Ipse
autem vulneratus est propter iniquitates nostras, attritus est propter scelera
nostra.
℣. Disciplina
pacis nostræ super eum: et livore eius sanati sumus.
Egli
si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori.
℣. Noi
lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
℣. Egli
è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità.
℣. Il
castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi
siamo stati guariti.
Per
la festa del 4 maggio che cade durante il Tempo Pasquale si dice l'Alleluia.
Alleluia,
alleluia
Ave,
Rex noster: tu solus nostros es miseratus errores: Patri obœdiens, ductus es ad
crucifigendum, ut agnus mansuetus ad occisionem. Alleluia
℣. Tibi
gloria, hosanna: tibi trimphus et victoria: tibi summæ laudis et honoris
corona. Alleluia.
Alleluia,
alleluia
Ave,
o Re nostro: tu solo hai avuto misericordia dei nostri peccati e, obbediente al
Padre, sei stato condotto alla crocefissione come un’Agnello portato al
macello. Alleluia
℣. A
te la gloria, osanna! A te il trionfo e la vittoria! A te la somma lode e la
corona di gloria! Alleluia.
EVANGELIUM
Sequentia ✠
sancti Evangelii secundum Marcum
Marc
15, 42-46
In
illo tempore: Cum iam sero esset factum (quia erat Parasceve, quod est ante
sabbatum) venit Ioseph ab Arimatæa, nobilis decurio, qui et ipse erat
exspectans regnum Dei, et audacter introivit ad Pilatum, et petiit corpus Iesu.
Pilatus autem mirabatur, si iam obiisset. Et, accersito centurione,
interrogavit eum, si iam esset mortuus. Et cum cognovisset a centurione,
donavit corpus Ioseph. Ioseph autem mercatus sindonem, et deponens eum involvit
sindone, et posuit eum in monumento, quod erat excisum de petra, ed advolvit
lapidem ad ostium monumenti.
In
quel tempo, sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la
vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, nobile decurione, che aspettava anche
lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di
Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il
centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione,
concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprata una sindone, lo calò giù
dalla croce e, avvoltolo nella sindone, lo depose in un sepolcro scavato nella
roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro.
Credo
OFFERTORIUM
Levit
16, 2 et 5
Ingressus
Aaron tabernaculum, ut holocaustum offerret super altare pro peccatis filiorum
Israel, tunica linea indutus est. (T.P. Alleluia)
Entrato
Aronne nel tabernacolo per offrire l’olocausto sull’altare per i peccati dei
figli d’Israele, si rivestì di una tunica di lino. (T.P. Alleluia)
SECRETA
Accepta
tibi, Domine, sint hæc munera: cui pro mundi salute grata existit Filii tui
passio gloriosa: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per
omnia sæcula sæculorum. Amen.
Ti
siano accetti, o Signore, questi doni, come ti fu gradita la gloriosa Passione
del tuo Figlio per la salvezza del mondo: Egli che è Dio, e vive e regna con
te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
COMMUNIO
Marc
15, 46
Ioseph
autem mercatus sindonem, et deponens eum involvit sindone. (T.P. Alleluia)
Giuseppe
comprò una Sindone e dopo aver deposto Gesù dalla croce lo avvolse in quella
Sindone. (T.P. Alleluia)
POSTCOMMUNIO
Oremus
Satiasti,
Domine, familiam tuam muneribus sacris: quæsumus; ut, per temporalem Filii tui
mortem, quam mysteria veneranda testantur,vitam te nobis dedisse perpetuam
confidamus. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum
vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum.
Amen.
Preghiamo
Saziasti
la tua famiglia, o Signore, con i sacri doni: ti preghiamo che, per mezzo
della morte del tuo Figlio, che è significata da questi venerandi misteri,
crediamo che Egli ci donò la vita eterna: Egli che è Dio, e vive e regna con
te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
ARTICOLI SULLA SACRA SINDONE
Il telo della Sindone confermamillimetricamente i Vangeli, Radio Spada, 10 giugno 2015.