mercoledì 3 luglio 2019

San Leone II, Papa e Confessore

San Leone II, siciliano di origine, fu papa dal 682 al 683. Le fonti ce lo descrivono come versatissimo nella lingua latina come nella greca ed in possesso di una splendida eloquenza e di buone capacità poetiche e musicali, tanto che si può ipotizzare una sua direzione della schola cantorum del Laterano. Il suo breve pontificato fu caratterizzato dalla difesa dei diritti della Sede Romana contro le tensioni centrifughe di Vescovi come quello di Ravenna e contro le intromissioni imperiali. Accolse gli Atti del Concilio Costantinopolitano III compresa la condanna di papa Onorio I “che, anziché estinguere sul nascere la fiamma dell'eresia, come si conviene all'autorità apostolica, la alimentò con la sua trascuratezza” (Lettera ai vescovi della Spagna, PL 96, 414) a riguardo della questione monotelita. Amplificò lo splendore delle sacre cerimonie per onorare degnamente la maestà di Dio e per istruire il popolo; parimenti restaurò alcune chiese, deponendovi anche onorevolmente i corpi dei Martiri. Non dimenticò infine i poveri, verso i quali fu padre amoroso. La sua festa è senza dubbio nata dal fraintendimento della festa “sancti Leonis secundo”, che era celebrata dalla Chiesa Romana il 28 giugno in memoria della Traslazione di san Leone Magno.


INTROITUS
Joannes 21:15-17.- Si díligis me, Simon Petre, pasce agnos meos, pasce oves meas. ~~ Ps 29:2.- Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me, nec delectásti inimícos meos super me.  ~~  Glória  ~~  Si díligis me, Simon Petre, pasce agnos meos, pasce oves meas. 

Joannes 21:15-17.- Se mi ami, Simon Pietro, pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.  ~~  Ps 29:2.- Ti voglio esaltare, Signore, perché mi hai salvato, né hai fatto che gioisca colui che mi ha in odio.  ~~  Gloria  ~~  Se mi ami, Simon Pietro, pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 


Gloria


ORATIO
Orémus.
Gregem tuum, Pastor ætérne, placátus inténde: et, per beátum Leónem Summum Pontíficem, perpétua protectióne custódi; quem totíus Ecclésiæ præstitísti esse pastórem. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O eterno Pastore, volgi lo sguardo benigno sul tuo gregge e custodiscilo con una continua protezione, per intercessione del sommo Pontefice san Leone, che hai costituito pastore di tutta la Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Commemoratio  Octavae SS Petri et Pauli
Deus, qui hodiérnam diem Apostolórum tuórum Petri et Pauli martýrio consecrásti: da Ecclésiæ tuæ, eórum in ómnibus sequi præcéptum; per quos religiónis sumpsit exórdium. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che consacrasti questo giorno col martirio dei tuoi Apostoli Pietro e Paolo: concedi alla tua Chiesa di seguire in ogni cosa i precetti di coloro, per mezzo dei quali ebbe principio la religione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
l Pet 5:1-4; 5:10-11.
Caríssimi: Senióres, qui in vobis sunt, obsécro consénior et testis Christi passiónum, qui et ejus, quæ in futúro revelánda est, glóriæ communicátor: páscite qui in vobis est gregem Dei, providéntes non coácte, sed spontánee secúndum Deum, neque turpis lucri grátia, sed voluntárie; neque ut dominántes in cleris, sed forma facti gregis ex ánimo. Et, cum appáruerit princeps pastórum, percipiétis immarcescíbilem glóriæ corónam. Deus autem omnis grátiæ, qui vocávit nos in ætérnam suam glóriam in Christo Jesu, módicum passos ipse perfíciet, confirmábit solidabítque. Ipsi glória et impérium in saecula sæculórum. Amen.

Carissimi: Sacerdote anch'io e teste della Passione di Cristo e chiamato ad aver parte alla futura gloria, io scongiuro i sacerdoti che sono tra voi: Pascete il gregge di Dio, che vi è affidato, governandolo non per forza, ma volentieri per amor di Dio; non per il vil guadagno, ma con animo generoso; non come dominatori delle Chiese, ma come sinceri modelli del gregge; e così, quando apparirà il principe dei pastori, riceverete l'incorruttibile corona della gloria. Il Dio di ogni grazia, il quale ci ha chiamati in Gesù Cristo all'eterna sua gloria, con un po' di patire vi perfezionerà, vi conforterà, vi confermerà. A Lui impero e gloria in eterno. Amen.

GRADUALE  
Ps 106:32; 106:31
Exáltent eum in Ecclésia plebis: et in cáthedra seniórum laudent eum.
V. Confiteántur Dómino misericórdiæ ejus; et mirabília ejus fíliis hóminum.

Lo esaltino nell'assemblea del popolo e lo lodino dalla cattedra degli anziani.
V. Celebrino il Signore le sue misericordie, le meraviglie da lui operate in favore dei figli degli uomini.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Matt 16:18
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa! Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 16:13-19
In illo témpore: Venit Jesus in partes Cæsaréæ Philíppi, et interrogábat discípulos suos, dicens: Quem dicunt hómines esse Fílium hóminis? At illi dixérunt: Alii Joánnem Baptístam, alii autem Elíam, alii vero Jeremíam aut unum ex prophétis. Dicit illis Jesus: Vos autem quem me esse dícitis? Respóndens Simon Petrus, dixit: Tu es Christus, Fílius Dei vivi. Respóndens autem Jesus, dixit ei: Beátus es, Simon Bar Jona: quia caro et sanguis non revelávit tibi, sed Pater meus, qui in coelis est. Et ego dico tibi, quia tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam, et portæ ínferi non prævalébunt advérsus eam. Et tibi dabo claves regni coelórum. Et quodcúmque ligáveris super terram, erit ligátum et in coelis: et quodcúmque sólveris super terram, erit solútum et in coelis.

In quel tempo, Gesù, venuto nella zona di Cesarea di Filippo, interrogava i suoi discepoli: «Chi dicono che sia il Figlio dell'uomo?». Ed essi risposero: «Alcuni Giovanni il. Battista, altri Elia, altri ancora Geremia, o uno dei profeti». Disse loro Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù, in risposta, gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, poiché non la carne e il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io dico a te che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E ti darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli».

OFFERTORIUM
Jer 1:9-10
Ecce, dedi verba mea in ore tuo: ecce, constítui te super gentes et super regna, ut evéllas et destruas, et ædífices et plantes.

Ecco che le mie parole pongo sulla tua bocca: ecco che io ti prepongo a nazioni e a regni per svellere ed abbattere, per edificare e piantare. 

SECRETA
Oblátis munéribus, quaesumus, Dómine, Ecclésiam tuam benígnus illúmina: ut, et gregis tui profíciat ubique succéssus, et grati fiant nómini tuo, te gubernánte, pastóres. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per i doni che ti offriamo, o Signore, illumina benigno la tua Chiesa, affinché ovunque il tuo gregge progredisca e, docili alla tua guida, i pastori siano graditi al tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Octava SS Petri et Pauli
Hóstias, Dómine, quas nómini tuo sacrándas offérimus, apostólica prosequátur orátio: per quam nos expiári tríbuas et deféndi. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Le offerte, o Signore, che Ti presentiamo, affinché siano consacrate al tuo nome, vengano accompagnate dalla preghiera degli Apostoli, mediante la quale Tu ci conceda perdono e protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 16:18
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa! 

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Refectióne sancta enutrítam gubérna, quaesumus, Dómine, tuam placátus Ecclésiam: ut, poténti moderatióne dirécta, et increménta libertátis accípiat et in religiónis integritáte persístat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Guida benevolmente, o Signore, la tua Chiesa, nutrita con questo santo ristoro: diretta dal tuo potente governo, essa goda di una crescente libertà e mantenga integra la sua fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Orémus.
Pro  Octava SS Petri et Pauli
Quos coelésti, Dómine, alimento satiásti: apostólicis intercessiónibus ab omni adversitáte custódi. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Quelli, o Signore, che Tu saziasti di un alimento celeste, per intercessione degli Apostoli, proteggili contro ogni avversità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



lunedì 1 luglio 2019

Litanie del Preziosissimo Sangue di nostro Signore Gesù Cristo


La Chiesa già il Venerdì Santo e nella festa del Corpus Domini medita e adora il mistero del Sangue dell'Agnello che ha riscattato l'umanità dalla schiavitù cui l'aveva prostrata il peccato d'Adamo e nel quale fu sancita la nuova ed eterna Alleanza fra Dio e gli uomini. L'odierna specifica festività ha le sue origini nella devozione di san Gaspare del Bufalo, fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, che nel 1822 ne ottenne la celebrazione per la sua Congregazione. Nel 1850 Pio IX la inserì nel Messale Romano, in ringraziamento della vittoria sui rivoluzionari della Repubblica Romana e del suo ritorno a Roma, fissandola alla prima domenica di Luglio. San Pio X la traslò al primo Luglio e Pio XI nel 1933, XIX centenario della Redenzione, la sollevò al rito doppio di prima classe. Una speciale commemorazione del Sangue del Redentore è prevista il Venerdì dopo la quarta domenica di Quaresima. Giovanni XXIII, devotissimo al Divin Sangue, con decreto della Sacra Congregazione dei Riti datato 2 aprile 1960, approvò le Litanie del Preziosissimo Sangue, applicandovi l’indulgenza di sette anni.



Kýrie, eléison
Christe, eléison
Kýrie, eléison
Christe, audi nos.
Christe, exáudi nos.
Pater de cælis Deus, misérere nobis.
Fili Redémptor mundi Deus, misérere nobis.
Spíritus sancte Deus, misérere nobis.
Sancta Trínitas unus Deus, misérere nobis.
Sanguis Christi, Unigéniti Patris æterni, salva nos.
Sanguis Christi, Verbi Dei incarnáti, salva nos.
Sanguis Christi, Novi et Æterni Testaménti, salva nos.
Sanguis Christi, in agónia decurrens in terram, salva nos.
Sanguis Christi, in flagellatióne profluens, salva nos.
Sanguis Christi, in coronatióne spinárum emanans, salva nos.
Sanguis Christi, in Cruce effusus, salva nos.
Sanguis Christi, pretium nostræ salutis, salva nos.
Sanguis Christi, sine quo non fit remíssio, salva nos.
Sanguis Christi, in Eucharístia potus et lavácrum animárum, salva nos.
Sanguis Christi, flumen misericordiæ, salva nos.
Sanguis Christi, victor dæmonum, salva nos.
Sanguis Christi, fortitúdo martyrum, salva nos.
Sanguis Christi, virtus confessórum, salva nos.
Sanguis Christi, germinans virgines, salva nos.
Sanguis Christi, robur periclitántium, salva nos.
Sanguis Christi, levámen laborántium, salva nos.
Sanguis Christi, in fletu solatium, salva nos.
Sanguis Christi, spes poeniténtium, salva nos.
Sanguis Christi, solamen morientium, salva nos.
Sanguis Christi, pax et dulcédo cordium, salva nos.
Sanguis Christi, pignus vitæ æternæ, salva nos.
Sanguis Christi, animas liberans de lacu Purgatórii, salva nos.
Sanguis Christi, omni gloria et honore digníssimus, salva nos.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, misérere nobis.


V. Redimisti nos, Dómine, in Sánguine tuo.
R. Et fecisti nos Deo nostro regnum.


Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui unigénitum Filium tuum mundi Redemptórem constituisti, ac eius Sánguine placari voluisti: concede, quaésumus, salutis nostræ pretium ita venerari, atque a præséntis vitæ malis eius virtúte defendi in terris, ut fructu perpetuo lætemur in cælis. Per eúndem Dóminum nostrum Iesum Christum Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus per ómnia sæcula sæculórum. Amen.

Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Sangue di Cristo, Unigenito del Padre eterno, salvaci.
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato, salvaci.
Sangue di Cristo, della Nuova ed Eterna Alleanza, salvaci.
Sangue di Cristo, che stillò fino a terra durante la sua agonia, salvaci.
Sangue di Cristo, che sgorgò durante la flagellazione, salvaci.
Sangue di Cristo, che scaturì durante la coronazione di spine, salvaci.
Sangue di Cristo, effuso sulla Croce, salvaci.
Sangue di Cristo, prezzo per la nostra salvezza, salvaci.
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è remissione, salvaci.
Sangue di Cristo, che disseti e lavi le anime nell’Eucaristia, salvaci.
Sangue di Cristo, fiume di misericordia, salvaci.
Sangue di Cristo, vincitore demoni, salvaci.
Sangue di Cristo, forza dei Martiri, salvaci.
Sangue di Cristo, virtù dei Confessori, salvaci.
Sangue di Cristo, che germini Vergini, salvaci.
Sangue di Cristo, sostegno dei periclitanti, salvaci.
Sangue di Cristo, sollievo degli afflitti, salvaci.
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto, salvaci.
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti, salvaci.
Sangue di Cristo, conforto dei morenti, salvaci.
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori, salvaci.
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna, salvaci.
Sangue di Cristo, che liberi le anime dal Purgatorio, salvaci.
Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria e onore, salvaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.



V. Ci hai riscattati, Signore, col tuo Sangue.
R. E hai fatto di noi un regno per il nostro Dio.


Preghiamo
O Dio onnipotente ed eterno, che hai costituito redentore del mondo il tuo unico Figlio, e hai voluto essere placato dal suo sangue, concedi a noi che veneriamo con solenne culto il prezzo della nostra salvezza, di essere liberati per la sua potenza dai mali della vita presente, per godere in cielo del suo premio eterno. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


martedì 25 giugno 2019

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù



I. Amorosissimo mio Gesù, al riflettere sul vostro buon Cuore, e al vederlo tutto pietà e dolcezza per i peccatori, mi sento rallegrare il mio e colmar di fiducia di essere da voi bene accolto. Ahimè, quanti peccati ho commesso! Ma ora, qual Pietro e qual Maddalena, dolente li piango e li detesto, perché sono offesa di voi, sommo bene. Sì, sì, concedetemene il perdono; ed oh! muoia io, ve lo chiedo pel vostro buon Cuore, muoia prima di offendervi e certo viva solo per riamarvi.
1 Pater e 5 Gloria
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

II. Benedico, Gesù mio, l’umilissimo vostro Cuore, e vi ringrazio che, nel darmelo per esemplare, non solo con forti premure mi eccitate a imitarlo, ma, a costo pure di tante tue umiliazioni, me ne additate e appianate la via. Folle che fui ed ingrato! Ah quanto traviai! Perdonatemi. Non più superbia, ma con umil cuore, tra umiliazioni seguir voglio voi e ottenere pace e salute. Avvaloratemi voi e benedirò in eterno il vostro Cuore.
1 Pater e 5 Gloria
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

III. Ammiro Gesù mio, il pazientissimo vostro Cuore, e vi ringrazio di tanti meravigliosi esempi d’invitta sofferenza a noi lasciati. Mi dispiace che indarno mi rimproverano la strana mia delicatezza, insofferente d’ogni piccola pena. Ah, Gesù mio caro, infondetemi nel cuore un fervido e costante amore alle tribolazioni, alle croci, alla mortificazione e alla penitenza, acciocché, seguendovi al Calvario, giunga con voi alla gioia in paradiso.
1 Pater e 5 Gloria
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

IV. Innanzi al mansuetissimo vostro Cuore, caro Gesù io inorridisco del mio, così diverso dal vostro. Purtroppo io ad un ombra, a un gesto, a una parola in contrario, mi inquieto e mi lamento. Deh! perdonate i miei trasporti e datemi grazia d’imitare per l’avvenire, in qualunque contrarietà, l’inalterabile vostra mansuetudine, e così godere perpetua e santa pace.
1 Pater e 5 Gloria
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

V. Si cantino pur lodi, o Gesù, al generosissimo vostro Cuore, vincitore della morte e dell’inferno, che ben se le merita tutte. Io resto più che mai confuso a vedere il mio sì pusillanime, che teme di qualunque diceria e rispetto umano; ma non sarà più così. Da voi imploro sì coraggiosa forza che combattendo e vincendo in terra, trionfi poi lieto con voi in cielo.
1 Pater e 5 Gloria
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più.

Volgiamoci a Maria consacrandoci vieppiù a lei, e confidando nel materno suo Cuore diciamole:
Per gli altri pregi del vostro Cuore dolcissimo, impetratemi, o gran Madre di Dio e Madre mia, Maria, vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù, vostro Figliuolo, onde io, racchiuso in esso coi miei pensieri ed affetti, adempia tutti i miei doveri e con alacrità di cuore serva sempre, ma specialmente in questo giorno, a Gesù.

V. Cor Jesu, flagrans amore nostri.
R. Inflamma cor nostrum amore tui.

Oremus
llo nos igne, quaesumus, Domine, Spiritus Sanctus inflammet, quem Dominus noster Jesus Christus e penetralibus Cordis sui misit in terram et voluit vehementer accendi: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


lunedì 3 giugno 2019

Santa Clotilde Regina

Clotilde nacque a Lione intorno al 475, figlia del re Childerico I, capo dei Burgundi. Nel 481 le venne ucciso il padre e allora lei, con la madre e la sorella maggiore Croma, si ritirò a Ginevra. Insieme si diedero ad una vita di preghiera e poi di assistenza ai bisognosi. Andò soggetta anche a persecuzioni ed alla perdita della madre per assassinio, finché, tramite gli ambasciatori, venne chiesta in sposa da Clodoveo, il giovane re dei Franchi. Il capostipite dei Merovingi, era un uomo pagano, piuttosto rude ed irreligioso. Diede tuttavia il permesso alla moglie di battezzare ognuno dei cinque figli. Con l’aiuto e la protezione del vescovo di Reims, San Remigio, Clotilde andava anche iniziando una lenta ma profonda opera di seduzione morale nei riguardi del marito. Un vero prodigio avvenne nel 496, quando Clodoveo si trovò costretto ad attaccare battaglia contro i suoi nemici Alamanni nei pressi di Colonia. Temendo il peggio, egli invocò il Dio della moglie e ne uscì vittorioso. Allora promise la conversione alla fede cattolica e la notte di Natale di quell’anno si fece battezzare a Reims dal vescovo stesso. Quasi tutti i sudditi lo imitarono. Fu tale atto un successo della regina Clotilde, cosi importante da fare della Francia la “primogenita della Chiesa”. Dopo quella conversione Clodoveo si fece amico di molti vescovi, estendendo il proprio potere su buona parte della Francia, che poco dopo avrà per capitale Parigi. Rimasta vedova dopo vent’anni di matrimonio, la regina di Francia andò incontro a molte altre struggenti prove dinastiche, finché si ritirò a Tours, presso la tomba di San Martino, di cui era particolarmente devota. In quella regione fondò chiese e monasteri, dandosi a penitenza e ad opere di carità.  A Tours Clotilde morì il 3 giugno 545. In tempi successivi da quella città sarà portata come una santa virtuosa e coraggiosa al sepolcro di Parigi, accanto al corpi di Clodoveo e di Santa Genoveffa, patrona della capitale. I suoi resti mortali furono poi cremati nel 1793 per evitarne la profanazione rivoluzionaria. Ora riposano in una basilica a lei dedicata e costruita tra il 1846 e il 1856, dove il 3 giugno di ogni anno la santa viene solennemente commemorata. (fonte: santiebeati)


INTROITUS
Ps. 17, 47 et 51.- Vivit Dóminus, et benedíctus Deus meus, magníficans salútes regis eius, et fáciens misericórdiam christo suo, et sémini eius usque in sǽculum. (T.P. Allelúia, allelúia).  ~~  Ps. 17, 2-3.- Díligam te, Dómine, fortitúdo mea : Dóminus firmaméntum meum, et refúgium meum, et liberátor meus.  ~~  Glória  ~~  Vivit Dóminus, et benedíctus Deus meus, magníficans salútes regis eius, et fáciens misericórdiam christo suo, et sémini eius usque in sǽculum. (T.P. Allelúia, allelúia).

Ps. 17, 47 et 51.- Viva il Signore e sia benedetto il mio Dio: a lui che meravigliosamente ha salvato il suo re e ha fatto misericordia al suo consacrato e alla sua discendenza in eterno. (T.P. Alleluia, alleluia).  ~~  Ps. 17, 2-3.- Ti amerò, Signore, mia fortezza: il Signore è mio firmamento, mio rifugio e mio liberatore.  ~~  Gloria  ~~  Viva il Signore e sia benedetto il mio Dio: a lui che meravigliosamente ha salvato il suo re e ha fatto misericordia al suo consacrato e alla sua discendenza in eterno. (T.P. Alleluia, alleluia).


Gloria


ORATIO
Oremus
Réspice, quǽsumus, Dómine, ad Francórum benignus natiónem : et quibus per devótam sanctæ Clotíldis instántiam donum fídei contulísti ; per eius intercessiónem tríbue sincérum christiánæ pietátis affectum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Riguarda benigno, o Signore, alla nazione dei Franchi: a coloro i quali, per la devota supplica di Santa Clotilde, hai donato la Fede, concedi, per l’intercessione della medesima, un sincero attaccamento alla Religione Cristiana. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios.    
1 Cor 7, 13-17      
Fratres: si qua múlier fidélis habet virum infidélem, et hic conséntit habitáre cum illa, non dimíttat virum : sanctificátus est enim vir infidélis per mulíerem fidélem, et sanctificáta est múlier infidélis per virum fidélem: alióquin fílii vestri immúndi essent, nunc autem sancti sunt. Quod si infidélis discédit, discédat: non enim servitúti subiéctus est frater, aut soror in huiúsmodi: in pace autem vocavit nos Deus. Unde enim scis múlier, si virum salvum fácies? aut unde scis vir, si mulíerem salvam fácies? Nisi unicuíque sicut divísit Dóminus, unumquémque sicut vocávit Deus, ita ámbulet.

Fratelli, una donna che abbia il marito infedele, se questi consente a rimanere con lei, non lo ripudi: perché il marito infedele viene reso santo dalla moglie credente e la moglie infedele viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono santi. Ma se l’infedele vuol separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a servitù; Dio vi ha chiamati alla pace! E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie? Fuori di questi casi, ciascuno continui a vivere secondo la condizione che gli ha assegnato il Signore, così come Dio lo ha chiamato

GRADUALE
Est. 14, 1.3.13.16.18        
Regína confúgit ad Dóminum, et deprecabátur, dicens : Tríbue, Dómine, sermónem composítum in conspéctu leónis, et transfer cor illíus.
V. Tu scis quod numquam lætáta sit ancílla tua, nisi in te, Deus Abraham.

La regina ricorse al Signore e pregava dicendo: Metti nella mia bocca parole adatte al cospetto di quel leone e cambia il suo cuore.
V. Tu sai che mai ho avuto contento se non in te, Iddio di Abramo

ALLLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps. 19, 7.
Impléat Dóminus omnes petitiónes tuas ; nunc cognóvi quóniam salvum fecit Dóminus christum sum. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Il Signore adempia ogni tua preghiera: ora so che il Signore ha salvato il suo consacrato. Alleluia.

Nel tempo pasquale, omesso il Graduale, si dice:
Allelúia, allelúia.
Ps. 19, 7.
Impléat Dóminus omnes petitiónes tuas ; nunc cognóvi quóniam salvum fecit Dóminus christum sum. Allelúia.
Est. 15, 5.11
Cum invocásset ómnium rectórem et salvatórem Deum, convértit Deus spíritum regis. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Il Signore adempia ogni tua preghiera: ora so che il Signore ha salvato il suo consacrato. Alleluia.
Invocò Iddio, Reggitore e Salvatore di tutti:  Dio ha convertito il cuore del re. Allelúia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Matthǽum.     
Matt 13, 44-52    
In illo témpore : Dixit Iesus discípulis suis parábolam me : Símile est regnum cælórum thesáuro abscóndito in agro : quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum cælórum hómini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum cælórum sagénse, missæ in mare et ex omni génere píscium congregánti. Quam, cum impléta esset, educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne sǽculi : exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio iustórum, et mittent eos in camínum ignis : ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia ? Dicunt ei : Etiam. Ait illis : Ideo omnis scriba doctus in regno cælórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie».

OFFERTORIUM
Ps. 101, 18 et 19   
Respéxit Dóminus in oratiónem humílium: scribántur haec in generatióne áltera, et pópulus qui creábitur laudábit Dóminum. (T.P. Allelúia).

Iddio a rivolto lo sguardo alla orazione degli umili:  si scivano queste cose alla generazione futura ed il popolo che sarà creato darà lode al Signore. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Exáudi, Dómíne, pópulum sub patrocínio Reginæ suæ sanctæ tibi supplicántem: regnúmque quod tibi subiécit, perpétua protectióne custódi. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Esaudisci, o Signore, il popolo che ti supplica sotto la protezione della sua santa regina e custodisci sempre il regno che ella ti ha sottomesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps. 21, 31
Anima mea Dómino vivet, et semen meum sérviet ipsi. (T.P. Allelúia).

L’anima mia vivrà per il Signore e la mia discendenza servirà a Lui.  (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Oremus
Auxiliéntur nobis, Dómíne, sacraménta quæ súmpsimus : et quos per beátam Clotíldem ad cæléste regnum vocáre dignátus es, eiúsdem fac regni possessióne felíces. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ci siano d’aiuto, o Signore, i sacramenti che abbiamo ricevuti: coloro che a mezzo di Santa Clotilde di sei degnato chiamare al regno dei cieli, allietali con il suo possesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.






Vigilia della solenne Commemorazione della B.V.M. del Monte Carmelo

  INTROITUS Ger 2, 7.- Induxi vos in terram Carmeli, ut comederitis fructum eius, et optima illius. ~~ Ps  132, 1.- Ecce quam bonum, et iucu...