lunedì 3 giugno 2019

Santa Clotilde Regina

Clotilde nacque a Lione intorno al 475, figlia del re Childerico I, capo dei Burgundi. Nel 481 le venne ucciso il padre e allora lei, con la madre e la sorella maggiore Croma, si ritirò a Ginevra. Insieme si diedero ad una vita di preghiera e poi di assistenza ai bisognosi. Andò soggetta anche a persecuzioni ed alla perdita della madre per assassinio, finché, tramite gli ambasciatori, venne chiesta in sposa da Clodoveo, il giovane re dei Franchi. Il capostipite dei Merovingi, era un uomo pagano, piuttosto rude ed irreligioso. Diede tuttavia il permesso alla moglie di battezzare ognuno dei cinque figli. Con l’aiuto e la protezione del vescovo di Reims, San Remigio, Clotilde andava anche iniziando una lenta ma profonda opera di seduzione morale nei riguardi del marito. Un vero prodigio avvenne nel 496, quando Clodoveo si trovò costretto ad attaccare battaglia contro i suoi nemici Alamanni nei pressi di Colonia. Temendo il peggio, egli invocò il Dio della moglie e ne uscì vittorioso. Allora promise la conversione alla fede cattolica e la notte di Natale di quell’anno si fece battezzare a Reims dal vescovo stesso. Quasi tutti i sudditi lo imitarono. Fu tale atto un successo della regina Clotilde, cosi importante da fare della Francia la “primogenita della Chiesa”. Dopo quella conversione Clodoveo si fece amico di molti vescovi, estendendo il proprio potere su buona parte della Francia, che poco dopo avrà per capitale Parigi. Rimasta vedova dopo vent’anni di matrimonio, la regina di Francia andò incontro a molte altre struggenti prove dinastiche, finché si ritirò a Tours, presso la tomba di San Martino, di cui era particolarmente devota. In quella regione fondò chiese e monasteri, dandosi a penitenza e ad opere di carità.  A Tours Clotilde morì il 3 giugno 545. In tempi successivi da quella città sarà portata come una santa virtuosa e coraggiosa al sepolcro di Parigi, accanto al corpi di Clodoveo e di Santa Genoveffa, patrona della capitale. I suoi resti mortali furono poi cremati nel 1793 per evitarne la profanazione rivoluzionaria. Ora riposano in una basilica a lei dedicata e costruita tra il 1846 e il 1856, dove il 3 giugno di ogni anno la santa viene solennemente commemorata. (fonte: santiebeati)


INTROITUS
Ps. 17, 47 et 51.- Vivit Dóminus, et benedíctus Deus meus, magníficans salútes regis eius, et fáciens misericórdiam christo suo, et sémini eius usque in sǽculum. (T.P. Allelúia, allelúia).  ~~  Ps. 17, 2-3.- Díligam te, Dómine, fortitúdo mea : Dóminus firmaméntum meum, et refúgium meum, et liberátor meus.  ~~  Glória  ~~  Vivit Dóminus, et benedíctus Deus meus, magníficans salútes regis eius, et fáciens misericórdiam christo suo, et sémini eius usque in sǽculum. (T.P. Allelúia, allelúia).

Ps. 17, 47 et 51.- Viva il Signore e sia benedetto il mio Dio: a lui che meravigliosamente ha salvato il suo re e ha fatto misericordia al suo consacrato e alla sua discendenza in eterno. (T.P. Alleluia, alleluia).  ~~  Ps. 17, 2-3.- Ti amerò, Signore, mia fortezza: il Signore è mio firmamento, mio rifugio e mio liberatore.  ~~  Gloria  ~~  Viva il Signore e sia benedetto il mio Dio: a lui che meravigliosamente ha salvato il suo re e ha fatto misericordia al suo consacrato e alla sua discendenza in eterno. (T.P. Alleluia, alleluia).


Gloria


ORATIO
Oremus
Réspice, quǽsumus, Dómine, ad Francórum benignus natiónem : et quibus per devótam sanctæ Clotíldis instántiam donum fídei contulísti ; per eius intercessiónem tríbue sincérum christiánæ pietátis affectum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Riguarda benigno, o Signore, alla nazione dei Franchi: a coloro i quali, per la devota supplica di Santa Clotilde, hai donato la Fede, concedi, per l’intercessione della medesima, un sincero attaccamento alla Religione Cristiana. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios.    
1 Cor 7, 13-17      
Fratres: si qua múlier fidélis habet virum infidélem, et hic conséntit habitáre cum illa, non dimíttat virum : sanctificátus est enim vir infidélis per mulíerem fidélem, et sanctificáta est múlier infidélis per virum fidélem: alióquin fílii vestri immúndi essent, nunc autem sancti sunt. Quod si infidélis discédit, discédat: non enim servitúti subiéctus est frater, aut soror in huiúsmodi: in pace autem vocavit nos Deus. Unde enim scis múlier, si virum salvum fácies? aut unde scis vir, si mulíerem salvam fácies? Nisi unicuíque sicut divísit Dóminus, unumquémque sicut vocávit Deus, ita ámbulet.

Fratelli, una donna che abbia il marito infedele, se questi consente a rimanere con lei, non lo ripudi: perché il marito infedele viene reso santo dalla moglie credente e la moglie infedele viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono santi. Ma se l’infedele vuol separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a servitù; Dio vi ha chiamati alla pace! E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie? Fuori di questi casi, ciascuno continui a vivere secondo la condizione che gli ha assegnato il Signore, così come Dio lo ha chiamato

GRADUALE
Est. 14, 1.3.13.16.18        
Regína confúgit ad Dóminum, et deprecabátur, dicens : Tríbue, Dómine, sermónem composítum in conspéctu leónis, et transfer cor illíus.
V. Tu scis quod numquam lætáta sit ancílla tua, nisi in te, Deus Abraham.

La regina ricorse al Signore e pregava dicendo: Metti nella mia bocca parole adatte al cospetto di quel leone e cambia il suo cuore.
V. Tu sai che mai ho avuto contento se non in te, Iddio di Abramo

ALLLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps. 19, 7.
Impléat Dóminus omnes petitiónes tuas ; nunc cognóvi quóniam salvum fecit Dóminus christum sum. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Il Signore adempia ogni tua preghiera: ora so che il Signore ha salvato il suo consacrato. Alleluia.

Nel tempo pasquale, omesso il Graduale, si dice:
Allelúia, allelúia.
Ps. 19, 7.
Impléat Dóminus omnes petitiónes tuas ; nunc cognóvi quóniam salvum fecit Dóminus christum sum. Allelúia.
Est. 15, 5.11
Cum invocásset ómnium rectórem et salvatórem Deum, convértit Deus spíritum regis. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Il Signore adempia ogni tua preghiera: ora so che il Signore ha salvato il suo consacrato. Alleluia.
Invocò Iddio, Reggitore e Salvatore di tutti:  Dio ha convertito il cuore del re. Allelúia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Matthǽum.     
Matt 13, 44-52    
In illo témpore : Dixit Iesus discípulis suis parábolam me : Símile est regnum cælórum thesáuro abscóndito in agro : quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum cælórum hómini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum cælórum sagénse, missæ in mare et ex omni génere píscium congregánti. Quam, cum impléta esset, educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne sǽculi : exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio iustórum, et mittent eos in camínum ignis : ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia ? Dicunt ei : Etiam. Ait illis : Ideo omnis scriba doctus in regno cælórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie».

OFFERTORIUM
Ps. 101, 18 et 19   
Respéxit Dóminus in oratiónem humílium: scribántur haec in generatióne áltera, et pópulus qui creábitur laudábit Dóminum. (T.P. Allelúia).

Iddio a rivolto lo sguardo alla orazione degli umili:  si scivano queste cose alla generazione futura ed il popolo che sarà creato darà lode al Signore. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Exáudi, Dómíne, pópulum sub patrocínio Reginæ suæ sanctæ tibi supplicántem: regnúmque quod tibi subiécit, perpétua protectióne custódi. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Esaudisci, o Signore, il popolo che ti supplica sotto la protezione della sua santa regina e custodisci sempre il regno che ella ti ha sottomesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps. 21, 31
Anima mea Dómino vivet, et semen meum sérviet ipsi. (T.P. Allelúia).

L’anima mia vivrà per il Signore e la mia discendenza servirà a Lui.  (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Oremus
Auxiliéntur nobis, Dómíne, sacraménta quæ súmpsimus : et quos per beátam Clotíldem ad cæléste regnum vocáre dignátus es, eiúsdem fac regni possessióne felíces. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ci siano d’aiuto, o Signore, i sacramenti che abbiamo ricevuti: coloro che a mezzo di Santa Clotilde di sei degnato chiamare al regno dei cieli, allietali con il suo possesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.






venerdì 31 maggio 2019

Preghiera di Sua Santità Pio XII a Maria Regina


Nel 1954 Pio XII dispose la celebrazione dell’Anno Maria, trionfo di pietà mariana e momento di approfondimento delle verità dogmatiche riguardanti la Madre di Dio e degli uomini. Il pio Pontefice, già glorificatore dell’Assunta, l’11 ottobre pubblicava l’enciclica “Ad coeli Reginam sulla Regalità di Maria e fissava la festa di Maria Regina da celebrarsi ogni anno il 31 maggio. In seguito, il 1° novembre durante una fastosa e partecipata funzione in San Pietro proclamava la Vergine Regina del Mondo ed incoronava la veneratissima Immagine della «Salus populi Romani». Prima di procedere al rito, pronunziava un Discorso, quindi la seguente preghiera
  


Dal profondo di questa terra di lacrime, ove la umanità dolorante penosamente si trascina; tra i flutti di questo nostro mare perennemente agitato dai venti delle passioni; eleviamo gli occhi a voi, o Maria, Madre amatissima, per riconfortarci contemplando la vostra gloria, e per salutarvi Regina e Signora dei cieli e della terra, Regina e Signora nostra. Questa vostra regalità vogliamo esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il vostro essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità, per conquista. Regnate, o Madre e Signora, mostrandoci il cammino della santità, dirigendoci e assistendoci, affinché non ce ne allontaniamo giammai. Come nell'alto del cielo Voi esercitate il vostro primato sopra le schiere degli Angeli, che vi acclamano loro Sovrana; sopra le legioni dei Santi, che si dilettano nella contemplazione della vostra fulgida bellezza; così regnate sopra l'intero genere umano, soprattutto aprendo i sentieri della fede a quanti ancora non conoscono il vostro Figlio. Regnate sulla Chiesa, che professa e festeggia il vostro soave dominio e a voi ricorre come a sicuro rifugio in mezzo alle calamità dei nostri tempi. Ma specialmente regnate su quella porzione della Chiesa, che è perseguitata ed oppressa, dandole la fortezza per sopportare le avversità, la costanza per non piegarsi sotto le ingiuste pressioni, la luce per non cadere nelle insidie nemiche, la fermezza per resistere agli attacchi palesi, e in ogni momento la incrollabile fedeltà al vostro Regno. Regnate sulle intelligenze, affinché cerchino soltanto il vero; sulle volontà, affinché seguano solamente il bene; sui cuori, affinché amino unicamente ciò che voi stessa amate. Regnate sugl'individui e sulle famiglie, come sulle società e le nazioni; sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi, come sulle semplici aspirazioni degli umili. Regnate nelle vie e nelle piazze, nelle città e nei villaggi, nelle valli e nei monti, nell'aria, nella terra e nel mare; e accogliete la pia preghiera di quanti sanno che il vostro è regno di misericordia, ove ogni supplica trova ascolto, ogni dolore conforto, ogni sventura sollievo, ogni infermità salute, e dove, quasi al cenno delle vostre soavissime mani, dalla stessa morte risorge sorridente la vita. Otteneteci che coloro, i quali ora in tutte le parti del mondo vi acclamano e vi riconoscono Regina e Signora, possano un giorno nel cielo fruire della pienezza del vostro Regno, nella visione del vostro Figlio, il quale col Padre e con lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia!



giovedì 16 maggio 2019

Santa Restituta, vergine e martire


La vergine Restituta, nata a Tenizia in Africa, rifulse non tanto per la nobiltà della stirpe quando per l’amore della divina sapienza. Accusata di professare la vera Religione, fu condotta a Cartagine dall’empio prefetto Proculo, e ora con minacce, ora con blandizie, tentata, confermò il suo animo nella certezza di morire piuttosto che tradire la verginità e la fede. Allora il preside, furente, comandò di torturarla con l’eculeo, di appenderla per i capelli, di trafiggerle con un chiodo i piedi. Non riuscendo tuttavia a trionfare, attribuendo ad arti magiche quell’invitta costanza, la condannò ad essere bruciata in mezzo al mare.  Costretta dunque in ceppi, venne posta in una navicella ricolma di sarmenti, stoppa, pece e resina. Quindi stadi lontani dalla spiaggia, il fuoco, per divino consiglio, non lese la Vergine, ma prese tutti coloro che volevano arderla  e così velocemente la barba fu sommersa. A tal vista, Restituta, ardentemente, con gli occhi al cielo, esclamò: “O profondità della potenza e della clemenza del Signore! Dov’è la superbia degli empi? Comanda, o Signore, che io giunga al porto della salvezza eterna”. E così pregando, conseguì la duplice palma di Vergine e di Martire: cessò di vivere il diciassette Maggio, mentre era imperatore Valeriano. La navicella intanto senza vele né remi, approdò, salva per miracolo, nell’isola d’Ischia in Campania. Lucina, pia donna dell’isola, avvertita di tutto ciò da un Angelo in sogno anche al fine di decorosamente seppellire l’illibato corpo della Vergine, destatasi, trovò la nave contenente il prezioso tesoro sulla spiaggia e partecipato al popolo il prodigio,  rendendo grazie a Dio, fece tutto ciò che gli era stato comandato. Mosso da queste cose Costantino, grande fra i Cesari, fece traslare ed onorevolmente deporre le sacre reliquie nella basilica da lui edificata in onore di Restituta. Il giorno della festa è celebrato solennemente dal Clero, soprattutto dal venerabile collegio dei Canonici, a tutela e gloria della patria. (dal Breviario Proprio del Regno di Napoli)



INTROITUS 
Ps 118:46-47- Loquébar de testimóniis tuis in conspéctu regum, et non confundébar: et meditábar in mandátis tuis, quæ diléxi nimis. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 118:1- Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.  ~~  Glória  ~~ Loquébar de testimóniis tuis in conspéctu regum, et non confundébar: et meditábar in mandátis tuis, quæ diléxi nimis. (T.P. Alleluia, alleluia) 
  
Ps 118:46-47.- Parlai dei tuoi precetti anche in faccia ai re, senza vergognarmene; meditai i tuoi comandamenti che ho amato sopra ogni cosa. (T.P. Alleluia, alleluia)   ~~  Ps 91:2 - È bene cantare la gloria al Signore: e lodare, Altissimo, il tuo Nome.  ~~  Gloria ~~  Parlai dei tuoi precetti anche in faccia ai re, senza vergognarmene; meditai i tuoi comandamenti che ho amato sopra ogni cosa. (T.P. Alleluia, alleluia)


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beatam Restitutam Virginem et Matyrem tuam, illaesam in flambi custodisti: eiusdem nobis intercessione concede, ut tua charitate succensi, ab ardoribus sempiternis arceamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum:Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
O Dio, che custodisti illesa la beata Vergine e Martire Restituta tra le fiamme, concedici, per sua intercessione che, accesi dalla tua carità,  che siamo protetti dal fuoco sempiterno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 51:1-8; 51:12
Confitébor tibi, Dómine, Rex, et collaudábo te Deum, Salvatórem meum. Confitébor nómini tuo: quóniam adiútor et protéctor factus es mihi, et liberásti corpus meum a perditióne, a láqueo línguæ iníquæ et a lábiis operántium mendácium, et in conspéctu astántium factus es mihi adiutor. Et liberasti me secúndum multitúdinem misericórdiæ nóminis tui a rugiéntibus, præparátis ad escam, de mánibus quæréntium ánimam meam, et de portis tribulatiónum, quæ circumdedérunt me: a pressúra flammæ, quæ circúmdedit me, et in médio ignis non sum æstuáta: de altitúdine ventris inferi, et a lingua coinquináta, et a verbo mendácii, a rege iníquo, et a lingua iniústa: laudábit usque ad mortem ánima mea Dóminum: quóniam éruis sustinéntes te, et líberas eos de mánibus géntium, Dómine, Deus noster.
  
Ti loderò, o Signore mio Re: ti glorificherò, o Dio mio salvatore. Grazie renderò al tuo nome, perché tu sei stato mio rifugio e protettore. Ed hai preservato il mio corpo dalla perdizione, dal laccio della lingua perversa e dalle labbra di quelli che ordivano menzogne. E nella tua grande misericordia m'hai liberato da leoni ruggenti pronti a divorarmi, dalle mani di chi cercava l'anima mia. Da molte angustie mi hai scampato e dalle spire di fiamma avvolgente e tra l’incendio di fuoco indomato no fui bruciata. Ancora mi hai scampato al seno profondo dell’inferno, dalle labbra maldicenti, dagli orditori di menzogne, da un re iniquo e  dalla lingua fraudolenta. Fino alla morte l'anima mia loderà il Signore; poiché Tu liberi quelli che ti aspettano con pazienza, e li salvi dal potere delle nazioni, o Signore Iddio nostro.

GRADUALE
Ps 44:8.
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem.
V. Proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ.

Hai amato la giustizia e detestati l’empietà.
 V. Per questo Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 48:15; 48:16
Adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Dopo di lei saranno condotte al  Re altre vergini: le sue compagne ti saranno portate in letizia. Alleluia

Nel tempo pasquale, omesso il Graduale, si dicembre 
Allelúia, allelúia.
Ps. 44, 15 et 16. 
Adducéntur Regi Vírgines post eam : próximæ eius afferéntur tibi in lætítia. Alleluia.
Ibid., 5.
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Dopo di lei saranno condotte al  Re altre vergini: le sue compagne ti saranno portate in letizia. Alleluia
Col tuo splendore e con la tua bellezza, tendi l’arco, avanza lietamente e regna. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 25:1-13
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Simile erit regnum coelórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Horam autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illae, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est iánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, áperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità vi dico: vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

OFFERTORIUM
Ps 44:15; 44:16
Afferéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia et exsultatióne: adducántur in templum Regi Dómino. (T.P. Alleluia)

 Le vergini dietro a lei sono condotte al Re; le sue compagne sono condotte a Te con gioia ed esultanza; sono introdotte nel palazzo del Re Signore. (T.P. Alleluia) 

SECRETA
Súscipe, Dómine, múnera, quæ in beátæ Restitutae Vírginis et Mártyris tuæ sollemnitáte deférimus: cuius nos confídimus patrocínio liberári. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli, o Signore, queste offerte che ti presentiamo nella solennità di Santa Restituta, Vergine e Martire tua, per la cui protezione confidiamo di essere liberati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
 Ps 118:78; 118:80
Confundántur supérbi, quia iniúste iniquitátem fecérunt in me: ego autem in mandátis tuis exercébor, in tuis iustificatiónibus, ut non confúndar. (T.P. Alleluia)
  
Siano confusi i superbi , perché ingiustamente macchinarono cose inique contro di me: ma io mi eserciterò nei tuoi comandamenti, nelle tue giustificazioni, affinché non resti confuso. (T.P. Alleluia)
  
POSTCOMMUNIO
Orémus.
Auxiliéntur nobis, Dómine, sumpta mystéria: et, intercedénte beáta Restituta Vírgine et Mártyre tua, sempitérna fáciant protectióne gaudére. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
I misteri che abbiamo ricevuto, o Signore, siano il nostro soccorso, e per l'intercessione della beata Restituta, vergine e martire tua, ci ottengano la gioia della tua protezione perenne. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 13 maggio 2019

Beata Vergine Maria di Fatima


La Vergine Maria, palesandosi poi col titolo di Nostra Signora del Rosario, apparve ai tre pastorelli - Lúcia dos Santos (1907-2005) di 10 anni, Francisco Marto (1908-1919) di 9, e sua sorella Jacinta (1910-1920) di 7 - alla Cova da Iria  il 13 maggio 1917. Le apparizioni, riconosciute ufficialmente nel 1930 dal Vescovo di Leiria, si sarebbero concluse il 13 ottobre 1917 con il Miracolo del Sole, cui assistettero 70mila persone e della cui veridicità testimoniarono persino noti atei, massoni ed anticlericali. Pio XII, che nel 1950 per ben quattro volte, assistette nei Giardini Vaticani ad una ripetizione del Miracolo del Sole, diede particolare incremento al culto della Madonna di Fatima e il 13 maggio 1946 ne fece incoronare l’Effigie per mezzo del suo Cardinal Legato Benedetto Aloisi Masella, proclamandola Regina del mondo. "Fatima è per il culto del Cuore Immacolato ciò che Paray-le-Monial fu per il culto del Sacro Cuore. Fatima è in un certo senso la continuazione o meglio il compimento di Paray-le-Monial: Fatima unisce questi due Cuori che Dio ha unito nell'opera divina della Redenzione" (Dall'omelia del Card. Manuel Gonçalves Cerejeira, Patriarca di Lisbona. a Madrid il 30 maggio 1948)
  


INTROITUS
Hebr. 4, 16.- Adeamus cum fiducia ad thronum gratiæ, ut misericordiam consequamur, et gratiam inveniamus in auxilio opportune. Alleluia, alleluia ~~ Ps 44, 2.- Eructavit cor meum verbum bonum: dico ego opera mea Regi. ~~ Gloria ~~ Adeamus cum fiducia ad thronum gratiæ, ut misericordiam consequamur, et gratiam inveniamus in auxilio opportune. Alleluia, alleluia

Hebr 4:16.- Accostiamoci al trono delle grazia con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al tempo opportuno Alleluia, alleluia ~~ Ps 44:2.- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema. ~~ Gloria. ~~ Accostiamoci al trono della grazia con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al tempo opportuno. Alleluia, alleluia


Gloria


ORATIO
Oremus
Peccatorum nostrorum, Deus, multitudine prævalente, ad beatæ Mariæ Virginis recurrimus singulare suffragium: ut, qui eiusdem Cordis pietate fovemur, tua misericordia præveniente, indulgentiam delictorum consequamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, sotto il peso della moltitudine dei nostri peccati, ricorriamo al singolare suffragio della beata Vergine Maria: affinché noi che devotamente ci rifugiamo nel suo Cuore, per tua mercé conseguiamo il perdono dei peccati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ
Eccli 24, 23-31
Ego quasi vitis fructificavi suavitatem odoris: et flores mei, fructus honoris et honestatis. Ego mater pulchræ dilectionis, et timoris, et agnitionis, et sanctæ spei. In me gratia omnis viæ et veritatis: in me omnis spes vitæ et virtutis. Transite ad me, omnes qui concupiscitis me, et a generationibus meis implemini. Spiritus enim meus super mel dulcis, et hereditas mea super mel et favum. Memoria mea in generationes sæculorum. Qui edunt me, adhuc esurient: et qui bibunt me, adhuc sitient. Qui audit me, non confundetur: et qui operantur in me, non peccabunt. Qui elucidant me, vitam æternam habebunt.

Come una vite, io produssi pampini di odore soave, e i miei fiori diedero frutti di gloria e di ricchezza. Io sono la madre del bell'amore, del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me si trova ogni grazia di dottrina e di verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Venite a me, voi tutti che mi desiderate, e dei miei frutti saziatevi. Poiché il mio spirito è più dolce del miele, e la mia eredità più dolce di un favo di miele. Il mio ricordo rimarrà per volger di secoli. Chi mangia di me, avrà ancor fame; chi beve di me, avrà ancor sete. Chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna.

ALLELUIA
Luc 1, 46-48
Alleluia, alleluia
Magnificat anima mea Dominum: et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo. Alleluia
Beatam me dicent omnes generationes, qui ancillam humilem respexit Deus. Alleluia

Alleluia, alleluia
L'anima mia magnifica il Signore, e si allieta il mio spirito in Dio, mio Salvatore. Alleluia
Tutte le generazioni mi diranno beata, me che Dio guardò come sua umile schiava. Alleluia

EVANGELIUM
Sequentia    sancti Evangelii secundum Ioannem
Io 19, 25-27
In illo tempore: stabant iuxta crucem Iesu Mater eius, et soror Matris eius, Maria Cleophæ, et Maria Magdalene. Cum vidisset ergo Iesus Matrem, et discipulum stantem, quem diligebat, dicit Matri suæ: Mulier, ecce filius tuus. Deinde dicit discipulo: Ecce Mater tua. Et ex illa hora accepit eam discipulus in sua.

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. Gesù allora, vedendo la Madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla Madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua Madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

OFFERTORIUM
Luc. 1, 47 et 49
Exultavit spiritus meus in Deo salutari meo; quia fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius. Alleluia

L'anima mia esulta in Dio mio Salvatore, perché il Potente ha operato per me grandi cose e il Nome di Lui è Santo. Alleluia

SECRETA
Converte, Domine, quæsumus, nostras rebelles voluntates et tribue: ut, auxiliante beatissima Virgine Maria, divina mysteria castis iucunditatibus celebremus. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Converti, o Signore, le nostre volontà ribelli e fa’ che, per l’aiuto della beatissima Vergine Maria, celebriamo i divini misteri con casta giovialità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Io 19, 26-27
Dixit Iesus Matri suæ: Mulier, ecce filius tuus. Deinde dicit discipulo: Ecce Mater tua. Et ex illa hora accepit eam discipulus in sua. Alleluia

Gesù disse a sua Madre: «Donna, ecco il tuo figlio». Poi al discepolo disse: «Ecco la Madre tua». E da quell'ora il discepolo la prese con sé. Alleluia

POSTCOMMUNIO
Oremus
Porrigere, quæsumus, Domine, dexteram tua populo deprecanti, et cui tribuis supplicandi benignus affectum, intercedente Virgine Maria, præbe palcatus auxilium, ut cuncta mala declinet et omnia bona apprehendat.Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Porgi, o Signore, la tua destra al popolo che ti supplica e a chi hai dato, benigno, la volontà di elevare la supplica concedi pure, placato, l’aiuto, affinché, per l’intercessione della Vergine Maria, eviti ogni male e raggiungere ogni bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Santa Clotilde Regina

Clotilde nacque a Lione intorno al 475, figlia del re Childerico I, capo dei Burgundi. Nel 481 le venne ucciso il padre e allora lei, con l...