lunedì 31 dicembre 2018

San Silvestro, papa e confessore

La Provvidenza che tutto ordina in armonia ha fatto sì che nell’Ottava della Natività del Principe della Pace si festeggiasse il Papa della pace e libertà ecclesiastica, san Silvestro I. Romano, figlio di Rufino, fu ordinato sacerdote da Papa san Marcellino. Il 31 gennaio 314 successe sulla Cattedra di san Pietro a san Melchiade, regnante Costantino Magno, che già aveva concesso la libertà ai Cristiani. Benedì e promosse l’opera cristianizzatrice dell’Impero intrapresa dal medesimo piissimo Imperatore, soprattutto nella erezione delle splendide basiliche romane: la Lateranense a Cristo Salvatore, la Vaticana a san Pietro, la Ostiense a san Paolo, nell’Agro Verano a san Lorenzo, nel palazzo Sessoriano alla santa Croce e altre. Sotto il suo pontificato si celebrò il Concilio di Nicea del 325 che, alla presenza del Legati Papali e di Costantino, condannò l’eretico Ario.  Dopo ventuno anni di glorioso regno, rese la bell’anima a Dio il 31 dicembre 335 e fu sepolto nel Cimitero di Priscilla. La tradizione posteriore (leggendaria) gli attribuisce il battesimo dell’Imperatore Costantino, che però sappiamo esser stato amministrato da Eusebio di Nicomedia.
  


INTROITUS
Ps 131,9-10.- Sacerdótes tui, Dómine, índuant justítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui. ~~ Ps 131:1.- Meménto, Dómine, David: et omnis mansuetúdinis ejus. ~~ Glória ~~ Sacerdótes tui, Dómine, índuant justítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.

Ps 131,9-10.- I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato. ~~ Ps 131:1.- Ricordati, Signore, di David e di tutta la pietà sua. ~~ Gloria ~~ I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Gregem tuum, Pastor ætérne, placátus inténde: et, per beátum Silvéstrum Summum Pontíficem, perpétua protectióne custódi; quem totíus Ecclésiæ præstitísti esse pastórem. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O eterno Pastore, volgi lo sguardo benigno sul tuo gregge e custodiscilo con una continua protezione, per intercessione del sommo Pontefice san Silvestro, che hai costituito pastore di tutta la Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro Octava Nativitatis.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut nos Unigéniti tui nova per carnem Natívitas líberet; quos sub peccáti jugo vetústa sérvitus tenet. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che la nuova nascita secondo la carne del tuo Unigenito, liberi noi, che l’antica schiavitù tiene sotto il gioco del peccato. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timotheum
2 Tim 4:1-8
Caríssime: Testíficor coram Deo, et Jesu Christo, qui judicatúrus est vivos et mórtuos, per advéntum ipsíus et regnum ejus: praedica verbum, insta opportúne, importune: árgue, óbsecra, íncrepa in omni patiéntia, et doctrína. Erit enim tempus, cum sanam doctrínam non sustinébunt, sed ad sua desidéria, coacervábunt sibi magistros, pruriéntes áuribus, et a veritáte quidem audítum avértent, ad fábulas autem converténtur. Tu vero vígila, in ómnibus labóra, opus fac Evangelístæ, ministérium tuum ímple. Sóbrius esto. Ego enim jam delíbor, et tempus resolutiónis meæ instat. Bonum certámen certávi, cursum consummávi, fidem servávi. In réliquo repósita est mihi coróna justítiæ, quam reddet mihi Dóminus in illa die, justus judex: non solum autem mihi, sed et iis, qui díligunt advéntum ejus.

Carissimo: Ti scongiuro davanti a Dio e a Gesù Cristo, che ha da venire a giudicare i vivi ed i morti, per la sua venuta e per il suo regno: predica la Parola, insisti a tempo opportuno e fuori tempo. Riprendi, esorta, sgrida con paziente insegnamento; perché verrà tempo in cui la gente non potrà sopportare la sana dottrina, ma per assecondare la propria passione e per prurito di novità, si creerà una folla di maestri, e per non ascoltare la verità andrà dietro a favole. Ma tu veglia sopra tutte le cose, sopporta le afflizioni, compi l'ufficio di predicare il Vangelo, adempi il tuo ministero e sii temperante. In quanto a me, il mio sangue sta per essere versato come una libazione e il tempo del mio scioglimento dal corpo è vicino. Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede. Non mi resta che ricevere la corona di giustizia, che mi darà in quel giorno il Signore, giusto giudice; e non solo a me, ma anche a quelli che desiderano la sua venuta.

GRADUALE
Eccli 44:16
Ecce sacérdos magnus, qui in diébus suis plácuit Deo.
Eccli 44:20
Non est invéntus símilis illi, qui conserváret legem Excélsi.

Ecco il grande pontefice, che nella sua vita piacque a Dio.
V. Non si trovò alcuno simile a lui nell'osservare la legge dell'Eccelso.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
Ps 88:21
Invéni David servum meum: óleo sancto meo unxi eum. Allelúja.

Alleluia, alleluia.
Ho trovato Davide, mio servo; l'ho unto col mio sacro olio. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:35-40
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 88:21-22
Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum: manus enim mea auxiliábitur ei, et bráchium meum confortábit eum.

Ho trovato Davide, mio servo, con il mio santo olio l'ho consacrato; la mia mano sarà il suo sostegno, il mio braccio la sua forza.

SECRETA
Oblátis munéribus, quaesumus, Dómine, Ecclésiam tuam benígnus illúmina: ut, et gregis tui profíciat ubique succéssus, et grati fiant nómini tuo, te gubernánte, pastóres. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per i doni che ti offriamo, o Signore, illumina benigno la tua Chiesa, affinché ovunque il tuo gregge progredisca e, docili alla tua guida, i pastori siano graditi al tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Octava Nativitatis.
Obláta, Dómine, múnera, nova Unigéniti tui Nativitáte sanctífica: nosque a peccatórum nostrórum máculis emúnda. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santifica, o Signore, con la nuova nascita del tuo Unigenito, i doni offerti, e purificaci dalle macchie dei nostri peccati. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE NATIVITATE DOMINI
Vere dignum et justum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Quia per incarnáti Verbi mystérium nova mentis nostræ óculis lux tuæ claritátis infúlsit: ut, dum visibíliter Deum cognóscimus, per hunc in invisibílium amorem rapiámur. Et ideo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes.

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Poiché mediante il mistero del Verbo incarnato rifulse alla nostra mente un nuovo raggio del tuo splendore, così che mentre visibilmente conosciamo Dio, per esso veniamo rapiti all’amore delle cose invisibili. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine:

COMMUNICANTES DE NATIVITATE
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes, quo beátæ Maríæ intemeráta virgínitas huic mundo édidit Salvatórem: sed et memóriam venerántes, in primis ejúsdem gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis ejúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, ejusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in una stessa comunione celebriamo il giorno santissimo nel quale l’intemerata verginità della beata Maria diede a questo mondo il Salvatore; e veneriamo anzitutto la memoria della stessa gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo nostro Dio e Signore Gesù Cristo: del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen

COMMUNIO
Matt 24:46-47.
Beátus servus, quem, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántem: amen, dico vobis, super ómnia bona sua constítuet eum.

Beato è quel servo se il padrone, quando ritorna, lo troverà al lavoro: in verità, vi dico, lo preporrà a tutti i suoi beni.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Refectióne sancta enutrítam gubérna, quaesumus, Dómine, tuam placátus Ecclésiam: ut, poténti moderatióne dirécta, et increménta libertátis accípiat et in religiónis integritáte persístat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Guida benevolmente, o Signore, la tua Chiesa, nutrita con questo santo ristoro: diretta dal tuo potente governo, essa goda di una crescente libertà e mantenga integra la sua fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro Octava Nativitatis.
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut natus hódie Salvátor mundi, sicut divínæ nobis generatiónis est auctor; ita et immortalitátis sit ipse largítor: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Fa, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che il Salvatore del mondo, oggi nato, come è l’autore della nostra divina rigenerazione, così ci sia anche datore dell’immortalità. Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 10 dicembre 2018

Supplica a Nostra Signora di Loreto


"È provato da testimoni degni di fede che la Santa Vergine, dopo aver trasportato per l’onnipotenza divina, la sua immagine e la propria casa da Nazareth in Dalmazia, quindi nella foresta di Recanati e nel campo di due fratelli, la fece deporre per il ministero degli Angeli, sulla pubblica via, ove trovasi tuttora e dove l’Altissimo, per i meriti della Santissima Vergine, continua a operare miracoli” (Leone X, Breve del 1° giugno del 1515. Arch. Vat. Vol. 1924; 232 IX Reg. 70 – f. 74)

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia … Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio” (Pio IX, Inter omnia, 26 agosto 1852).



  
Supplica alla Madonna di Loreto
da recitarsi al mezzodì dei giorni 25 marzo, 15 agosto, 8 settembre, 8 e 10 dicembre (festa della Traslazione della Santa Casa)


 O Maria Santissima, Vergine gloriosa e potente di Loreto, noi ci prostriamo innanzi a te e con umile e confidente preghiera ti supplichiamo di ascoltare i nostri desideri, di gradire i nostri omaggi! L’umanità, o Maria, è travagliata da molto e gravi mali dai quali invano cerca liberarsi da sola. Essa ha bisogno di pace e bene, di verità e di amore, e comprende che invano cerca tutto ciò lontano dal tuo Figliuolo Divino, perché Egli solo ha parole di vita eterna. Ebbene, o Madre nostra Santissima, tu che lo portasti nel tuo seno purissimo e che con Lui per tanti anni vivesti nella Santa Casa che gli Angeli trasportarono a Loreto, ottienici la grazia di vivere sempre a Lui strettamente uniti nella fede più profonda, nell’amore più ardente! Sulle ali di questa fede e di questo amore noi ci portiamo in ispirito entro alla tua Casa benedetta; all’ombra di essa, che per la presenza della tua Famiglia fu ed è la Casa Santa per eccellenza, noi vogliamo portare tutte le famiglie cristiane, perché da Gesù ogni figlio impari l’ubbidienza ed il lavoro; ogni donna da te, o Maria, apprenda l’umiltà e la purezza; da Giuseppe, che visse con te e ti fu Sposo immacolato, ogni uomo impari ad amare e servire Dio fedelmente e venerare il tuo Santissimo Nome. Molte famiglie oggi, o Maria, non sono più un santuario ove si ama e si serve Iddio e perciò ti preghiamo affinché tu ci ottenga che ogni casa sia santa come la Casa tua, che ogni famiglia imiti la Famiglia di Nazareth, riconoscendo ogni giorno e amando sopra ogni cosa il tuo Figliuolo Divino. Come un giorno, dopo tanti anni di preghiera e di lavoro, Egli uscì da questa Casa Santa per far sentire la sua Parola che è Luce e Vita, così ancora oggi dalle Sante Mura che tanto potentemente ci parlano del suo divino Amore, giunga agl’uomini, che vivono nelle tenebre del peccato e dell’errore, l’eco della sua Parola onnipotente che illumina e converte. Ti preghiamo, o Maria, per il Sommo Pontefice, per la nostra Patria che vogliamo tutta di Dio, per i poveri peccatori e per la Chiesa del tuo Gesù, affinché tutti i popoli ascoltino la sua parola e vengano diretti al porto di salvezza. O Maria Santissima, in questo giorno così bello e memorando, uniti ai tuoi milioni di devoti che in questo momento, col loro spirito, ti venerano nella Santa Casa ove fosti immacolatamente concepita e venisti alla luce, con viva fede ti ripetiamo con l’Arcangelo Gabriele: Ave, o piena di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne! Sì, Ave, o Maria, Figlia primogenita del Padre celeste! Ave, o Maria, Sposa immacolata dello Spirito Santo! Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre nostra! Ave, o Maria, Rifugio dei peccatori! Ave, o Maria, Consolatrice degli afflitti! Ave, o Maria, Aiuto dei Cristiani! In mezzo alle tempeste della vita e nelle frequenti tentazioni, l’anima nostra si abbatte e si rattrista, ma noi guardiamo a te e ti salutiamo: Ave, Porta del Cielo! Ave, Regina delle Vittorie! Ascenda la nostra supplica al tuo trono, o Maria: essa ti dica i nostri gemiti, i nostri desideri, la nostra fede, il nostro amore per Gesù e per te, o Madre nostra dolcissima! La prece nostra ridiscenda sulla terra in pienezza di grazie che diffondano dovunque il Regno santo di Dio. E così sia.

Salve Regina

Si dicano le Litanie Lauretane a Nostra Signora:
Kýrie, eléison.
Christe, eléison.
Kýrie, eléison.
Christe, audi nos.
Christe, exáudi nos.
Pater de cælis, Deus, miserére nobis.
Fili, Redémptor mundi, Deus, miserére nobis.
Spíritus Sancte, Deus, miserére nobis.
Sancta Trínitas, unus Deus, miserére nobis.
Sancta María, ora pro nobis.
Sancta Dei Génetrix, ora pro nobis.
Sancta Virgo vírginum, ora pro nobis.
Mater Christi, ora pro nobis.
Mater divínæ grátiæ, ora pro nobis.
Mater puríssima, ora pro nobis.
Mater castíssima, ora pro nobis.
Mater invioláta, ora pro nobis.
Mater intemeráta, ora pro nobis.
Mater amábilis, ora pro nobis.
Mater admirábilis, ora pro nobis.
Mater boni consílii, ora pro nobis.
Mater Creatóris, ora pro nobis.
Mater Salvatóris, ora pro nobis.
Virgo prudentíssima, ora pro nobis.
Virgo veneránda, ora pro nobis.
Virgo prædicánda, ora pro nobis.
Virgo potens, ora pro nobis.
Virgo clemens, ora pro nobis.
Virgo fidélis, ora pro nobis.
Spéculum iustítiæ, ora pro nobis.
Sedes sapiéntiæ, ora pro nobis.
Cáusa nóstræ lætítiæ, ora pro nobis.
Vas spirituále, ora pro nobis.
Vas honorábile, ora pro nobis.
Vas insígne devotiónis, ora pro nobis.
Rosa mýstica, ora pro nobis.
Turris davídica, ora pro nobis.
Turris ebúrnea, ora pro nobis.
Domus áurea, ora pro nobis.
Fœderis arca, ora pro nobis.
Iánua cæli, ora pro nobis.
Stella matutína, ora pro nobis.
Salus infirmórum, ora pro nobis.
Refúgium peccatórum, ora pro nobis.
Consolátrix afflictórum, ora pro nobis.
Auxílium Christianórum, ora pro nobis.
Regína Angelórum, ora pro nobis.
Regína Patriarchárum, ora pro nobis.
Regína Prophetárum, ora pro nobis.
Regína Apostolórum, ora pro nobis.
Regína Mártyrum, ora pro nobis.
Regína Confessórum, ora pro nobis.
Regína Vírginum, ora pro nobis.
Regína Sanctórum ómnium, ora pro nobis.
Regína sine labe origináli concépta, ora pro nobis.
Regína in cælum assúmpta, ora pro nobis.
Regína sacratíssimi Rosárii, ora pro nobis.
Regína pacis, ora pro nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis.

V. Angelus Domini nuntiavit Mariae
R. Et concepit de Spiritu Sancto.

Orémus.
Deus, qui de beatæ Mariæ Virginis utero Verbum tuum, Angelo nuntiante, carnem suscipere voluisti: præsta supplicibus tuis; ut, qui vere eam Genetricem Dei credimus, eius apud te intercessionibus adiuvemur. Per Christum Dóminum nostrum.
R. Amen.

3 Ave

giovedì 29 novembre 2018

Vigilia di sant'Andrea Apostolo


La Santa Chiesa, ammantata dal viola della penitenza, si prepara a celebrare la festa del santo Apostolo Andrea, fratello san Pietro. Il Signore Gesù tra tutti i viventi scelse gli Apostoli, li sottomise all’Apostolo san Pietro, e li costituì pescatori di uomini e loro principi nella via della salvezza eterna. Essi annunziarono il Vangelo nelle regioni più disparate, quivi fondarono fra tante difficoltà la Chiesa e alla fine la imporporarono col sangue del loro martirio. Questi strettissimi amici del Signore ci concedano la medesima perseveranza e il medesimo zelo nel professare, propagare e difendere la fede.


INTROITUS
Matt 4:18; 4:19 - Dóminus secus mare Galilaeæ vidit duos fratres, Petrum et Andréam, et vocávit eos: Veníte post me: fáciam vos fíeri piscatóres hóminum. ~~ Ps 18:2. - Coeli enárrant glóriam Dei: et ópera mánuum ejus annúntiat firmaméntum. ~~ Glória ~~ Dóminus secus mare Galilaeæ vidit duos fratres, Petrum et Andréam, et vocávit eos: Veníte post me: fáciam vos fíeri piscatóres hóminum.

Matt 4:18; 4:19 - Il Signore vide due fratelli, Pietro ed Andrea, lungo il mare di Galilea, e li chiamò: seguitemi, vi farò pescatori di uomini. ~~ Ps 18:2.- I cieli narrano la gloria di Dio; e il firmamento annunzia le opere delle sue mani. ~~ Gloria ~~ Il Signore vide due fratelli, Pietro ed Andrea, lungo il mare di Galilea, e li chiamò: seguitemi, vi farò pescatori di uomini.

ORATIO
Orémus.
Quaesumus, omnípotens Deus: ut beátus Andréas Apóstolus, cujus prævenímus festivitátem, tuum pro nobis implóret auxílium; ut, a nostris reátibus absolúti, a cunctis étiam perículis eruámur.Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ti preghiamo, Dio onnipotente, che il beato Apostolo Andrea, alla cui festa ci prepariamo, c'implori il tuo aiuto: affinché, assolti dal nostri peccati, siamo anche liberati da tutti i pericoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Nell’Avvento si dice la seconda orazione della feria e la terza di san  Saturnino, martire: 
Oremus
Deus, qui nos beáti Saturníni Martyris tui concédis natalítia pérfrui: ejus nos tríbue méritis adjuvári. (Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen).

Preghiamo
O Dio che ci concedi di celebrare il giorno natalizio del tuo santo martire Saturnino, soccorrici per i suoi meriti. (Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen).

Fuori dell’Avvento dopo l’orazione di san Saturnino, si dice la orazione di Santa Maria: 
Concéde nos fámulos tuos, quǽsumus, Dómine Deus, perpetua mentis et corporis sanitáte gaudére: et, gloriosa beátæ Maríæ semper Vírginis intercessióne, a præsénti liberári tristitia, et aeterna perfrui lætítia. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, te ne preghiamo, concedi ai tuoi servi perpetua salute di anima e di corpo; e, per intercessione della beata Vergine Maria, concedici di essere liberati dai mali presenti e di godere delle gioie eterne. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 44:25-27; 45:2-4; 45:6-9
Benedíctio Dómini super caput justi. Ideo dedit illi Dóminus hereditátem, et divísit illi partem in tríbubus duódecim: et invénit grátiam in conspéctu omnis carnis. Et magnificávit eum in timóre inimicórum, et in verbis suis monstra placávit. Glorificávit illum in conspéctu regum, et jussit illi coram pópulo suo, et osténdit illi glóriam suam. In fide et lenitáte ipsíus sanctum fecit illum, et elégit eum ex omni carne. Et dedit illi coram præcépta, et legem vitæ et disciplínæ, et excélsum fecit illum. Státuit ei testaméntum ætérnum, et circumcínxit eum zona justítiæ: et índuit eum Dóminus corónam glóriæ.

La benedizione del Signore è sopra il capo del giusto. Pertanto il Signore gli diede un'eredità, e divise per lui una parte nelle dodici tribù: e trovò grazia al cospetto di ogni uomo. E lo rese grande con timore dei nemici, e placò le belve con le sue parole. Lo glorificò davanti ai re, e lo comandò davanti al suo popolo, e gli mostrò la sua gloria. Lo fece santo per la fede e la mansuetudine di lui, e lo elesse fra tutti gli uomini. E diede precetti davanti a lui e legge di vita e disciplina, e lo rese eccelso. Stabilì per lui un patto eterno, e gli cinse attorno la cintura della giustizia: ed il Signore gli fece indossare la corona di gloria.

GRADUALE
Ps 138:17-18
Nimis honoráti sunt amíci tui, Deus: nimis confortátus est principátus eórum.
V. Dinumerábo eos: et super arénam multiplicabúntur.

Sono oltremodo onorati, o Dio, i tuoi amici, il loro principato è divenuto estremamente forte.
V. Io li conterò, e saranno più numerosi che la rena.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum oánnem.
Joann 1:35-51
In illo témpore: Stabat Joánnes, et ex discípulis ejus duo. Et respíciens Jesum ambulántem, dicit: Ecce Agnus Dei. Et audiérunt eum duo discípuli loquéntem, et secúti sunt Jesum. Convérsus autem Jesus, et videns eos sequéntes se, dicit eis: Quid quaeritis? Qui dixérunt ei: Rabbi - quod dícitur interpretátum Magíster -, ubi hábitas? Dicit eis: Veníte et vidéte. Venérunt et vidérunt, ubi manéret, et apud eum mansérunt die illo: hora autem erat quasi décima. Erat autem Andréas, frater Simónis Petri, unus ex duóbus, qui audíerant a Joánne et secúti fúerant eum. Invénit hic primum fratrem suum Simónem, et dicit ei: Invénimus Messíam - quod est interpretátum Christus -. Et addúxit eum ad Jesum. Intúitus autem eum Jesus, dixit: Tu es Simon, fílius Jona: tu vocáberis Cephas, quod interpretátur Petrus. In crastínum vóluit exíre in Galilaeam, et invénit Philíppum. Et dicit ei Jesus: Séquere me. Erat autem Philíppus a Bethsáida, civitáte Andréæ et Petri. Invénit Philíppus Nathánaël, et dicit ei: Quem scripsit Moyses in lege, et Prophétæ, invénimus Jesum, fílium Joseph, a Názareth. Et dixit ei Nathánaël: A Názareth potest áliquid boni esse? Dicit ei Philíppus: Veni et vide. Vidit Jesus Nathánaël veniéntem ad se, et dicit de eo: Ecce vere Israëlíta, in quo dolus non est. Dicit ei Nathánaël: Unde me nosti? Respóndit Jesus et dixit ei: Priúsquam te Philíppus vocáret, cum esses sub ficu, vidi te. Respóndit ei Nathánaël et ait: Rabbi, tu es Fílius Dei, tu es Rex Israël. Respóndit Jesus et dixit ei: Quia dixi tibi: Vidi te sub ficu, credis: majus his vidébis. Et dicit ei: Amen, amen, dico vobis, vidébitis coelum apértum, et Angelos Dei ascendéntes et descendéntes supra Fílium hóminis.

In quel tempo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l'agnello di Dio!". E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: "Che cercate?". Gli risposero: "Rabbi [che significa maestro], dove abiti?". Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: "Abbiamo trovato il Messia [che significa il Cristo]" e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa [che vuol dire Pietro]". Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: "Seguimi". Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò Natanaele e gli disse: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth". Natanaele esclamò: "Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?". Filippo gli rispose: "Vieni e vedi". Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: "Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità". Natanaele gli domandò: "Come mi conosci?". Gli rispose Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico". Gli replicò Natanaele: "Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!". Gli rispose Gesù: "Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!". Poi gli disse: "In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo".

OFFERTORIUM
Ps 8:6-7
Glória et honóre coronásti eum: et constituísti eum super ópera mánuum tuárum, Dómine.

Lo hai coronato di gloria e di onore: e lo hai costituito sopra le opere delle tue mani, o Signore.

SECRETA
Sacrándum tibi, Dómine, munus offérimus: quo beáti Andréæ Apóstoli sollémnia recoléntes, purificatiónem quoque nostris méntibus implorámus.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti offriamo, o Signore, questo dono da consacrare: con il quale celebrando la solennità del beato Apostolo Andrea, imploriamo anche la purificazione per le nostre menti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Nell’Avvento si dice la seconda orazione della feria e la terza di san  Saturnino, martire: 
Múnera, Dómine, tibi dicáta sanctífica: et, intercedénte beáto Saturníno Mártyre tuo, per hæc eádem nos placátus inténde. (Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen).

Santifica, Signore, i doni a te consacrati: e per questi medesimi doni, intercedendo il beato Saturnino martire tuo, guardaci con clemenza. (Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen).

Fuori dell’Avvento dopo l’orazione di san Saturnino, si dice la orazione di Santa Maria: 
Tua, Dómine, propitiatióne, et beátæ Maríæ semper Vírginis intercessióne, ad perpétuam atque præséntem hæc oblátio nobis profíciat prosperitátem et pacem. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per la tua clemenza, Signore, e per l'intercessione della beata sempre vergine Maria, l'offerta di questo sacrificio giovi alla nostra prosperità e pace nella vita presente e nella futura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Joann 1:41; 1:42
Dicit Andréas Simóni fratri suo: Invénimus Messíam, qui dícitur Christus: et addúxit eum ad Jesum.

Dice Andrea a Simone suo fratello: "Abbiamo trovato il Messia, che significa il Cristo" e lo condusse da Gesù.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Percéptis, Dómine, sacraméntis supplíciter exorámus: ut, intercedénte beáto Andréa Apostolo tuo, quæ pro illíus veneránda gérimus passióne, nobis profíciant ad medélam.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ricevuti i sacramenti, ti supplichiamo pregandoti, o Signore, affinché per l'intercessione del beato Andrea tuo Apostolo, quel che abbiamo fatto in onore della sua veneranda passione, a noi giovi per la guarigione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Nell’Avvento si dice la seconda orazione della feria e la terza di san  Saturnino, martire: 
Sanctíficet nos, quaesumus, Dómine, tui percéptio sacraménti: et intercessióne Sanctórum tuórum tibi reddat accéptos. (Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen).

La comunione al tuo sacramento ci santifichi, o Signore, e, per intercessione dei tuoi santi ci renda accetti a te. (Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen).

Fuori dell’Avvento dopo l’orazione di san Saturnino, si dice la orazione di Santa Maria: 
Sumptis, Dómine, salútis nostræ subsídiis: da, quaesumus, beátæ Maríæ semper Vírginis patrocíniis nos ubíque prótegi; in cujus veneratióne hæc tuæ obtúlimus maiestáti. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ricevuti i misteri della nostra salvezza, ti preghiamo, o Signore, di essere ovunque protetti dalla beata sempre vergine Maria, ad onore della quale abbiamo presentato alla tua maestà questo sacrificio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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