mercoledì 27 febbraio 2019

San Leandro Vescovo di Siviglia e Confessore


Dal Martirologio Romano : “A Siviglia, in Spagna, il natale di san Leandro (534-600), Vescovo della stessa città, fratello di sant'Isidoro Vescovo e di santa Fiorentina Vergine, Egli, con la sua predicazione e col suo zelo, coadiuvato dal loro Re Reccaredo, convertì i Visigoti dall'empietà Ariana alla fede cattolica”.
In Spagna gode del titolo di  Dottore della Chiesa, per aver difeso la Ortodossia Cattolica e la Consustanzialità del Verbo di Dio contro gli eretici Ariani. Murillo (vedi foto) lo rappresentò appunto con  in  mano una pergamena, recante la scritta "CREDITE / O GOTHI / CONSVBS/TANTIALEM  / PATRI" (Credete, o Goti, che (il Verbo) è consustanziale al Padre).


INTROITUS
Eccli 15:5. - In médio Ecclésiæ apéruit os ejus: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.   ~~  Ps 91:2 . - Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.   ~~  Glória  ~~  In médio Ecclésiæ apéruit os ejus: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.

Eccli 15:5. - Gli ha aperto la bocca in mezzo all’assemblea: il Signore lo ha colmato dello spirito si sapienza ed intelligenza: lo ha ricoperto del manto della gloria   ~~  Ps 92,2. - Cosa buona è lodare il Signore e cantare salmi al suo Nome   ~~  Gloria  ~~  Gli ha aperto la bocca in mezzo all’assemblea: il Signore lo ha colmato dello spirito si sapienza ed intelligenza: lo ha ricoperto del manto della gloria


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui Arianam pravitatem doctrina sancti Confessoris tui atque Pontificis Leandri ex Hispania propulisti: da plebi tuae; ut ejusdem meriti set precibus ab omni errorum et vitiorum labe semper libera conservetur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio, che, per mezzo della dottrina del tuo santo Confessore e Pontefice Leandro, hai svelto dalla Spagna la pravità ariana: da’ al tuo popolo che per i suoi meriti e le sue preghiere siamo sempre preservati da ogni macchia degli errori e dei vizi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timotheum
2 Tim 4:1-8
Caríssime: Testíficor coram Deo, et Jesu Christo, qui judicatúrus est vivos et mórtuos, per advéntum ipsíus et regnum ejus: praedica verbum, insta opportúne, importune: árgue, óbsecra, íncrepa in omni patiéntia, et doctrína. Erit enim tempus, cum sanam doctrínam non sustinébunt, sed ad sua desidéria, coacervábunt sibi magistros, pruriéntes áuribus, et a veritáte quidem audítum avértent, ad fábulas autem converténtur. Tu vero vígila, in ómnibus labóra, opus fac Evangelístæ, ministérium tuum ímple. Sóbrius esto. Ego enim jam delíbor, et tempus resolutiónis meæ instat. Bonum certámen certávi, cursum consummávi, fidem servávi. In réliquo repósita est mihi coróna justítiæ, quam reddet mihi Dóminus in illa die, justus judex: non solum autem mihi, sed et iis, qui díligunt advéntum ejus.

Carissimo, ti scongiuro davanti a Dio e a Gesù Cristo, che ha da venire a giudicare i vivi ed i morti, per la sua venuta e per il suo regno: predica la Parola, insisti a tempo opportuno e fuori tempo. Riprendi, esorta, sgrida con paziente insegnamento; perché verrà tempo in cui la gente non potrà sopportare la sana dottrina, ma per assecondare la propria passione e per prurito di novità, si creerà una folla di maestri, e per non ascoltare la verità andrà dietro a favole. Ma tu veglia sopra tutte le cose, sopporta le afflizioni, compi l'ufficio di predicare il Vangelo, adempi il tuo ministero e sii temperante. In quanto a me, il mio sangue sta per essere versato come una libazione e il tempo del mio scioglimento dal corpo è vicino. Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede. Non mi resta che ricevere la corona di giustizia, che mi darà in quel giorno il Signore, giusto giudice; e non solo a me, ma anche a quelli che desiderano la sua venuta.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os justi meditábitur sapiéntiam, et lingua ejus loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto esprime sapienza e la sua lingua parla giudizio.
V. Ha nel cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non sono esitanti.

TRACTUS
Ps 111:1-3
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis ejus cupit nimis.
V. Potens in terra erit semen ejus: generátio rectórum benedicétur.
V. Glória et divítiæ in domo ejus: et justítia ejus manet in saeculum saeculi.

Beato l’uomo che teme il Signore: gode grandemente nei suoi comandamenti
V. Potente in terra sarà la sua stirpe: la discendnza dei retti sarà benedetta.
V. Gloria e ricchezza nella sua casa: la sua giustizia rimane in eterno.

EVANGELIUM
Sequéntia      sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 5:13-19
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittátur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus qui in domo sunt. Sic lúceat lux vestra coram homínibus, ut vídeant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in coelis est. Nolíte putáre, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat coelum et terra, jota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvent unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno coelórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno coelórum.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».

OFFERTORIUM
Ps 91:13
Justus ut palma florébit: sicut cedrus, quæ in Líbano est, multiplicábitur.

Il giusto fiorirà come una palma: crescerà comeil cedro che svetta sul Libano

SECRETA
Sancti Leandri Pontíficis tui atque Doctóris nobis, Dómine, pia non desit orátio, quæ et múnera nostra concíliet; et tuam nobis indulgéntiam semper obtíneat.Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, non ci venga mai meno l'intercessione pia del beato Leandro vescovo e dottore, la quale renda a te graditi i nostri doni e sempre ottenga a noi la tua indulgenza.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Ut nobis, Dómine, tua sacrifícia dent salútem: beátus Leander Póntifex tuus et Doctor egrégius, quaesumus, precátor accédat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Interceda per noi, o Signore, il beato Leandro vescovo e dottore egregio, affinché il tuo sacrificio ci porti salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

sabato 2 febbraio 2019

La benedizione delle candele e della gola nella festa di san Biagio


Il 3 febbraio, per la festa di san Biagio, vescovo e martire, si celebra la benedizione della gola. Questa piissima pratica ha origine dalla guarigione di un fanciullo che stava per morire a causa di una spina conficcataglisi nella trachea, operata da san Biagio.
L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute, barba e spazio al chiusoEra questi Vescovo  di Sebaste (Armenia), famoso per la vita santa per il dono dei miracoli, e versò il sangue per la fede di Gesù Cristo al tempo dell’Imperatore Licinio nel 316. Fatto arrestare dal governatore Agricolao, sorridente si consegnò ai soldati. L’empio tiranno, dopo aver compreso che a nulla servivano le blandizie,  gli fece soffrire i più aspri tormenti: bastonato, sospeso a un legno, straziato coi pettini di ferro; ma tutti li sopportò con volto ilare e gloriosamente li superò. Fatto gettare in un lago, fece il segno della croce e camminò sulle acque, invitando i pagani a camminarvi anch’essi sopra se confidavano nei loro idoli: vi entrarono e vi annegarono, mentre al Santo apparve uno spirito beato che lo elogiò: “O anima illuminata dal Signore, o Pontefice amico di Dio, esci da codesta acqua per ricevere la corona della gloria immortale”. Infatti, il confuso e irato Agricolao lo fece decapitare. Con lui furono decapitati anche due fanciulli e alcune donne che si erano esposte a raccogliere il suo sangue.


V. Adjutórium nostrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Dóminus vobíscum.
R. Et cum spíritu tuo.

Orémus.
Omnípotens et mitíssime Deus, qui ómnium mundi rerum diversitátes solo Verbo creásti, et ad hóminum reformatiónem illud idem Verbum, per quod facta sunt ómnia, incarnári voluisti: qui magnus es et imménsus, terríbilis atque laudábilis, ac fáciens mirabília : pro cujus fidei confessióne gloriósus Martyr et Póntifex Blásius, diversórum tormentórum génera non pavéscens, martýrii palmam felíciter est adéptus : quique eídem, inter céteras grátias, hanc prærogatívam contulísti, ut, quoscúmque gútturis morbos tua virtúte curáret; maiestátem tuam supplíciter exorámus, ut non inspéctu reátus nostri, sed eius placátus méritis et précibus, hanc ceræ creatúram bene ✠ dícere, ac sancti ✠ ficáre tua venerábili pietáte dignéris, tuam grátiam infundéndo; ut omnes, quorum colla per eam ex bona fide tacta fúerint, a quocúmque gútturis morbo ipsíus passiónis méritis liberántur, et in Ecclésia sancta tua sani et hílares tibi gratiárum réferant actiónes, laudéntque nomen tuum gloriósum, quod est benedíctum in sæcula sæculórum. Per Dóminum nostrum Jesum Christum Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen. 

V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Egli ha fatto cielo e terra.
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.

Preghiamo
Onnipotente e mitissimo Iddio, tu per mezzo del Verbo creasti la varietà dell’universo e per la rigenerazione degli uomini volesti che il medesimo Verbo, per mezzo del quale ogni cosa fu fatta, si incarnasse. Tu sei grande e immenso, terribile e degno di lode e compi meraviglie. Per la confessione della tua fede il glorioso Biagio, Martire e Pontefice, non paventando i diversi generi di tormenti, conseguì felicemente la palma del martirio e a lui, tra le altre grazie, desti la prerogativa di sanare, per tua virtù, le malattie della gola. Laonde supplichiamo la tua maestà affinché, non guardando ai nostri peccati ma ai meriti di lui, ti degni di benedire e di santificare con la tua venerabile pietà questi ceri: coloro che li accosteranno con fede ai loro colli, siano liberati da ogni mal di gola per i meriti del suo martirio; ti rendano, sani e giulivi, azioni di grazie nella tua santa Chiesa e lodino il tuo Nome glorioso e benedetto nei secoli dei secoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figliuolo che con te vive e regna Dio in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

Si aspergano i ceri con acqua benedetta
In seguito il sacerdote, terminata la Messa, ponga i ceri incrociati sulla gola di ciascun fedele che, inginocchiato davanti all’altare, voglia ricevere la benedizione e dica:

Per intercessiónem sancti Blásii, Epíscopi et Mártyris, líberet te Deus a malo gútturis, et a quólibet álio malo. In nómine Patris,  et Fílii, et Spíritus Sancti. Amen

Per l’intercessione di san Biagio,Vescovo e Martire, ti liberi Iddio dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Così sia.


Santa Clotilde Regina

Clotilde nacque a Lione intorno al 475, figlia del re Childerico I, capo dei Burgundi. Nel 481 le venne ucciso il padre e allora lei, con l...