martedì 19 settembre 2017

San Gennaro Vescovo e Martire, Patrono principale della Città e del Regno di Napoli


San Gennaro era Vescovo di Benevento quando scoppiò la persecuzione di Diocleziano: fu decapitato a Pozzuoli assieme ad altri membri del clero e il suo sangue raccolto ribollisce annualmente: «Si espone l’ampolla del sangue insieme col capo del Martire e dopo uno spazio più o meno lungo di preghiera, il sangue comincia a liquefarsi, aumentando il volume, come se fosse allora in ebollizione [...] Dio vuol mostrare al suo popolo di Napoli, che il sangue del loro gran Patrono - “æterno flori” come là lo chiamano nell’antica iscrizione sepolcrale - è sempre rubicondo e vivo al cospetto del Signore perché nell’eternità e in Dio non esiste passato, ma tutto è presente e in vita a lui dinnanzi. Il martirio del glorioso Vescovo protegge continuamente la bella e cara città di Partenope, così ricca in genio dei suoi figli, come i fiori magnifici di santità» (Card. A.I. Schuster, Liber Sacramentorum, Torino, 1932, vol. VIII, p. 262).



PROPRIUM MISSAE
Pro Regno Neapolitano - Duplex I classis cum octava


INTROITUS
Par. 16, 24-25.- Narrate in gentibus gloriam ejus;  in cunctis populis mirabilia ejus: quia magnus Dominus ~~ Ps 46:2.- Omnes gentes, plaudite manibus; jubilate Deo in voce exsultationis ~~ Glória ~~ Narrate in gentibus gloriam ejus;  in cunctis populis mirabilia ejus: quia magnus Dominus

Par. 16, 24-25.Narrate alle genti la sua gloria e a tutti i popoli i suoi prodigi: poiché grande è il Signore ~~ Ps 46:2.- Genti tutte, battete le mani: celebrate Dio con grida di gioia. ~~ Gloria ~~ Narrate alle genti la sua gloria e a tutti i popoli i suoi prodigi: poiché grande è il Signore


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui per beati Januarii Martyris tui atque Pontificis confessionem et sanguinem, admirabili testimonio ac triumpho Ecclesiæ tuæ fidem illustrare dignatus es: quæsumus; ut ejusdem nos fidei consortio et patrocinio munitos, triumphi etiam et gloriæ participes efficias. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio, che, con mirabile testimonianza e trionfo, ti sei degnato di illustrare la fede della tua Chiesa per mezzo della confessione e del sangue del beato Gennaro, tuo Martire e Vescovo: ti chiediamo che, possedendo la stessa fede e muniti del suo patrocinio, siamo fatti partecipi del suo trionfo e della sua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epistolæ beati Pauli Apostoli ad Hebræos
Hebr. 11, 33-39
Fratres: Sancti per fidem vicerunt regna, operati sunt justitiam, adepti sunt repromissiones, obturaverunt ora leonum, extinxerunt impetum ignis, effugerunt aciem gladii, convaluerunt de infirmitate, fortes facti sunt in bello, castra verterunt exterorum: acceperunt mulieres de resurrectione mortuos suos: alii autem distenti sunt non suscipientes redemptionem ut meliorem invenirent resurrectionem. Alii vero ludibria, et verbera experti, insuper et vincula, et carceres: lapidati sunt, secti sunt, tentati sunt, in occisione gladii mortui sunt, circuierunt in melotis, in pellibus caprinis, egentes, angustiati, afflicti: quibus dignus non erat mundus: in solitudinibus errantes, in montibus, in speluncis, et in cavernis terræ. Et hi omnes testimonio fidei probati, inventi sunt in Christo Jesu Domino nostro.

Fratelli, i Santi mercé la Fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trovarono forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. Alcune donne riacquistarono per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. E tutti costoro nella testimonianza della fede sono stati trovati in Cristo Gesù Signor nostro.

GRADUALE
Dan 3, 49
Angelus Domini excussit flammam ignis de fornace, et non tetigit eos omnino ignis, neque contristavit.
Dan 6,22
Deus meus misit angelum suum, et conclusit ora leonum, et non nocuerunt mihi.

L’Angelo del Signore spinse fuori la fiamma dalla fornace: il fuoco non li toccò affatto,né fece loro alcun male.
V. Il mio Dio ha mandato il suo Angelo che ha chiuso la bocca dei leoni ed essi non m’hanno fatto alcun male.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 33, 21
Custodit Dominus omnia ossa eorum: unum ex his non conteretur.

Alleluia, alleluia.
Il Signore custodisce tutte le tue ossa: non uno solo ne sarà spezzato.

SEQUENTIA
Salve potens urbis rector,
Salve pater et protector,
Ianuari, patriae.

Tu qui fidem Iesu Christi
Confitendo, suscepisti   
Lauream martyrii,

Ad agonem usque mortis
Triumphasti athleta fortis
De tormentis asperis.

Caput Christo iam sacratum,
Flore aeterno coronatum,
Praebuisti gladio.

Gloriosum tot portentis, 
Tot praeclarum monumentis
Nomen tuum canimus.

Celebremus exultantes, 
Collaudemus venerantes
Nostrae signum fidei.

Tu, nos inter, in ferventi,
Mirabiliter loquenti       
Vivis adhuc sanguine.

Iure Custos qui vocaris,
Fauste tegis et tutaris   
Moenia Neapolis.

Christo phialam ostendis,
Quo placato, nos defendis
Tuo patrocinio.

Quotquot imminent flagella,
Motus terrae, pestem, bella,
Famem, citus comprime.

Tolle dexteram et saevi
Ignes, cineres Vesevi     
Arce, extingue, contere.

Dux ad astra nobis datus,
Apud Christum advocatus,
Ipse nos refrigeres.

Sancta Trinitas laudetur
Quae Neapolim tuetur     
Ianuarii sanguine. Amen. Alleluia

Salve potente reggitore della città,
salve padre e protettore
della patria, Gennaro.

Tu, che la fede di Gesù Cristo
confessando, hai ricevuto
la corona del martirio.

Nell’agone fino alla morte
trionfasti da atleta forte
degli aspri tormenti.

Il capo a Cristo già sacrato,
dal fiore eterno coronato,
presentasti alla spada.

Glorioso per tanti portenti,
preclaro per tanti monumenti,
il tuo nome cantiamo.

Celebriamo esultanti,
lodiamo veneranti,
il segno della nostra fede.

Tu, in mezzo a noi, nel ribollente,
nel mirabilmente eloquente
sangue ancora vivi.

Custode sei a buon diritto chiamato,
benignamente proteggi e difendi
le mura di Napoli.

A Cristo mostri la fiala,
ed placatolo, difendici
col tuo patrocinio.

Qualsivoglia infurii flagello,
terremoto, peste, guerra,
fame, subito scaccia.

Stendi la destra e il crudele
fuoco e le ceneri del Vesuvio
allontana e spegni

Datoci per guida al Cielo,
Avvocato presso Cristo,
ristoraci.

La Santa Trinità sia lodata,
che Napoli protegge
col sangue di Gennaro. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 10:16-22
In illo témpore: Dixit Jesus discipulis sui: Ecce ego mitto vos sicut oves in medio luporum. Estote ergo prudentes sicut serpentes, et simplices sicut columbæ. Cavete autem ab hominibus. Tradent enim vos in conciliis, et in synagogis suis flagellabunt vos : et ad præsides, et ad reges ducemini propter me in testimonium illis, et gentibus. Cum autem tradent vos, nolite cogitare quomodo, aut quid loquamini : dabitur enim vobis in illa hora, quid loquamini : non enim vos estis qui loquimini, sed Spiritus Patris vestri, qui loquitur in vobis. Tradet autem frater fratrem in mortem, et pater filium : et insurgent filii in parentes, et morte eos afficient : et eritis odio omnibus propter nomen meum : qui autem perseveraverit usque in finem, hic salvus erit.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato ».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 3
Tu es gloria mea, tu es susceptor meus,Domine: tu exultans caput meum, et exaudisti de monte sancto tuo.

O Signore, tu sei mia gloria e mio scudo: tu hai rialzato la mia testa e hai esaudito dal tuo santo monte.

SECRETA
Oblationes nostras, tibi, Domine, beati Januarii precatio sancta commendet: quem, sacerdotio et martyrio coronatum, fides et charitas hostiam majestati tuæ placitam immolavit. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Raccomandino le nostre oblazioni le sante preghiere del beato Gennaro, il quale, coronato del sacerdozio e del martirio, la Fede e la Carità immolarono alla maestà tua quale vittima gradita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Act. 2, 19
Dabo prodigia in cælo sursum, et signa in terra deorsum: sanguinem, et ignem et vaporem fumi.

Io farò apparire dei prodigi su nel cielo e segni giù sulla terra: sangue e fuoco e vapor di fumo.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Cælestibus epulis refecti te, Domine,supplices deprecamur:ut ignem in nobis Spiritus tui clementer accendas, qui beatum Januarium martyrem tuum atque Pontificem pro tui nominis confessione mortem docuit non timere: qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate ejusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
Ristorati dalla celeste mensa, ti supplichiamo, o Signore, di accendere benignamente in noi il fuoco del tuo Spirito, che insegnò al tuo beato vescovo e martire Gennaro a non temere la morte per la confessione del tuo nome: Tu che vivi e regni con Dio Padre, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




domenica 17 settembre 2017

Canoni Tridentini sulla Messa

Il 17 settembre 1562 il Sacrosanto Concilio Ecumenico Tridentino, legittimamente riunito nello Spirito Santo sotto la presidenza dei Legati della Sede Apostolica, emana il Decreto e i Canoni dogmatici sul santissimo Sacrificio della Messa.



1. Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema.


2. Se qualcuno dirà che con quelle parole: “Fate questo in memoria di me”, Cristo non ha costituito i suoi apostoli sacerdoti o che non li ha ordinati perché essi e gli altri sacerdoti offrissero il suo corpo e il suo sangue, sia anatema.


3. Se qualcuno dirà che il sacrificio della messa è solo un sacrificio di lode e di ringraziamento, o la semplice commemorazione del sacrificio offerto sulla croce, e non propiziatorio; o che giova solo a chi lo riceve; e che non si deve offrire per i vivi e per i morti, per i peccati, per le pene, per le soddisfazioni, e per altre necessità, sia anatema.


4. Se qualcuno dirà che col sacrificio della messa si bestemmia contro il sacrificio di Cristo consumato sulla croce; o che con esso si deroga all’onore di esso, sia anatema.


5. Chi dirà che celebrare messe in onore dei santi e per ottenere la loro intercessione presso Dio, come la chiesa intende, è un’impostura, sia anatema.


6. Se qualcuno dirà che il canone della messa contiene degli errori, e che, quindi, bisogna abolirlo, sia anatema.


7. Se qualcuno dirà che le cerimonie, le vesti e gli altri segni esterni, di cui si serve la chiesa cattolica nella celebrazione delle messe, siano piuttosto elementi adatti a favorire l’empietà, che manifestazioni di pietà, sia anatema.


8. Se qualcuno dirà che le messe, nelle quali solo il sacerdote si comunica sacramentalmente, sono illecite e, quindi, da abrogarsi, sia anatema.


9. Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si profferiscono a bassa voce, è da riprovarsi; o che la messa debba essere celebrata solo nella lingua del popolo; o che nell’offrire il calice non debba esser mischiata l’acqua col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo, sia anatema.









sabato 9 settembre 2017

La Virgen de Covadonga. Maria a capo della Reconquista

Il 9 settembre il Messale Proprio del Regno di Spagna celebra la festa della Beata Vergine Maria di Covadonga. Secondo la tradizione la Madonna - la Donna forte cercata da Salomone, la novella Giuditta, terribile come esercito schierato a battaglia - apparve in soccorso delle milizie cristiane guidate da Pelagio, primo Principe delle Asturie, durante la battaglia di Covadonga del 28 maggio 722. Alle preghiere di don Pelagio, patrocinate dalla Vergine benedetta, i Mori, battuti e fuggiaschi, furono inghiottiti dalla terra. La vittoria diede inizio alla guerra di liberazione della Spagna cattolica dagli occupanti maomettani, sotto l'alto comando della Madre di Dio.




INTROITUS
Iudith 13,31.- Benedicta tu a Domino in omni tabernaculo Iacob, quoniamin omni gente quæ audierit nomen tuum, magnificabitur super te Deus Israel. ~~ Isai. 12, 5.- Cantate Domino, quoniam magnifice fecit: annuntiate hoc in universa terra. ~~ Gloria ~~ Benedicta tu a Domino in omni tabernaculo Iacob, quoniamin omni gente quæ audierit nomen tuum, magnificabitur super te Deus Israel.

Iudith 13,31.Benedetta tu dal Signore in ogni tenda di Giacobbe, poiché a motivo tuo sarà magnificato Iddio in ogni popolo che udrà il tuo nome ~~ Isai. 12, 5.- Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandiose, ciò annunziate in tutta la terra. ~~ Gloria  ~~ Benedetta tu dal Signore in ogni tenda di Giacobbe, poiché a motivo tuo sarà magnificato Iddio in ogni popolo che udrà il tuo nome


Gloria


ORATIO
Oremus
Omnipotens et misericors Deus, qui ad defensionem populi christiani in beatissima Virgine Maria perpetuum auxilium mirabiliter constituisti: concede propitius; ut tali præsidio muniti certantes in vita, victoriam de hoste maligno consequi valeamus in morte. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Onnipotente e misericordioso Iddio, che hai mirabilmente posto nella beatissima Vergine Maria un perpetuo aiuto a difesa del popolo cristiano: concedici, propizio, che, protetti da tale presidio durante la lotta della nostra vita, possiamo in morte conseguire la vittoria sul maligno nemico. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ.
Eccli 24:23-31
Ego quasi vitis fructificavi suavitatem odoris: et flores mei fructus honoris et honestatis. Ego mater pulchræ dilectionis et timoris et agnitionis et sanctæ spei. In me gratia omnis viæ et veritatis: in me omnis spes vitæ et virtutis. Transitte ad me, omnes qui concupiscitis me, et a generationibus meis implemini. Spiritus enim meus super mel dulcis, et hereditas mea super mel et favum. Memoria mea in generationes sæculorum. Qui edunt me, adhuc esúrient: et qui bibunt me, adhuc sítient. Qui audit me, non confundétur: et qui operantur in me, non peccabunt. Qui elucidant me, vitam æternam habebunt.

Come una vite, io produssi pampini di odore soave, e i miei fiori diedero frutti di gloria e di ricchezza. Io sono la madre del bell'amore, del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me si trova ogni grazia di dottrina e di verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Venite a me, voi tutti che mi desiderate, e dei miei frutti saziatevi. Poiché il mio spirito è più dolce del miele, e la mia eredità più dolce di un favo di miele. Il mio ricordo rimarrà per volger di secoli. Chi mangia di me, avrà ancor fame; chi beve di me, avrà ancor sete. Chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna.

GRADUALE
Eccli. 24, 6
Ego feci in cœlis ut oriretur lumen indeficiens, et sicut nebula texi omnem terram.
Prov. 8, 34
Beatus homo qui audit me, et qui vigilat ad fores meas quotidie, et observat ad postes ostii mei.

Io ho fatto sorgere nel cielo una luce indefettibile e come vapore ho coperto tutta la terra.
V. Beato l’uomo che mi ascolta, che ogni giorno vigila alla mia porta, che guarda attentamente la soglia del mio uscio.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia
Prov. 8, 35
Qui me invenerit, inveniet vitam, et hauriet salutem a Domino. Alleluia 

Alleluia, alleluia
Chi mi avrà trovato, troverà la vita e attingerà la salvezza dal Signore. Alleluia

EVANGELIUM
Sequentia  sancti Evangelii secundum Lucam.
Luc 11, 27-28
In illo témpore: Loquente Iesu ad turbas, extollens vocem quædam múlier de turba, dixit illi: Beatus venter, qui te portavit, et ubera, quæ suxísti. At ille dixit: Quinimmo beati, qui audiunt verbum Dei, et custodiunt illud.

In quel tempo, mentre Gesù parlava alla folla, avvenne che una donna, tra la folla, alzò la voce e disse: «Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito». Ma egli disse: «Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la parola di Dio, e la custodiscono».

OFFERTORIUM
Esther. 14, 19
Deus fortis super omnes, exaudi vocem auxilium Genitricis tuæ implorantium, qui nullam aliam spem habent, et libera nos de manu iniquorum. Alleluia 

O Dio forte su tutti, esaudici la voce di coloro che implorano l’aiuto della tua Madre, poiché non hanno null’altra speme, e liberaci dalla mano degli iniqui. Alleluia

SECRETA
Pro religionis christianæ triumpho hostias placationis tibi, Domine, immolamus: quæ ut nobis proficiant, opem auxiliatrix Virgo præstet, per quam talis perfecta est victoria. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

O Signore, per il trionfo della Religione  Cristiana  ti immoliamo questo sacrificio e affinché esso a noi sia giovevole garantisca il suo intervento la Vergine Ausiliatrice per cui fu ottenuta una tal vittoria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 147, 9
Non fecit taliter omni nationi, et iudicia sua non manifestavit eis.

Così non ha fatto con nessun altro popolo, non ha manifestato ad altri i suoi precetti

POSTCOMMUNIO
Oremus
Adesto, Domine, populo, qui partecipatione Corporis et Sanguinis tui reficientur: ut sanctissima tua Genitrice auxiliante, ab omni malo et periculo liberetur, et in omni opere bono custodiatur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Assisti, o Signore, il popolo che si è ristorato colla partecipazione al tuo Corpo e al tuo Sangue, onde coll’aiuto della tua Santissima Madre, sia liberato da ogni male e da ogni pericolo e sia custodito in ogni opera buona : Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.






lunedì 4 settembre 2017

San Mosè, Legislatore e Profeta

Mosè, il gran Profeta e Legislatore dell'Antica Alleanza, fratello di Maria e Aronne, nacque in Egitto al tempo dell'oppressione da una famiglia della tribù di Levi. Per scamparlo dallo sterminio la madre lo espose nel Nilo dentro una cesta spalmata di bitume. Salvato e adottato da una figlia di Faraone, fu allevato a corte. Sorpreso ad uccidere un Egiziano, va in esilio a Madion dove prende moglie. Sul monte Oreb Dio gli apparve faccia a faccia, costituendolo liberato del suo popolo con la potenza dei miracoli. Tratto fuori Israele dall'Egitto lo condusse per il deserto per quarant'anni, durante i quali ricevette da Dio il Decalogo e le varie prescrizioni legali e cultuali. Portò gli Ebrei fino alla Terra Promessa, dove tuttavia non poté entrare, scontando i suoi dubbi alle acque di Meriba. Benedetto il popolo, salì sul monte Nebo, nella terra di Moab, dove morì all'età di 120 anni. Il Martirologio Romano lo ricorda il 4 settembre. Oltre ad essere figura del Cristo venturo, vero Legislatore e Capo del suo popolo, la Chiesa, Mosè lo annunziò vaticinando del Profeta che sarebbe venuto e innalzando il serpente di bronzo, simbolo del Crocefisso Redentore.


PROPRIUM MISSAE
Ex Proprio Dioecesis Patriarchalis Hierosolymitanae



INTROITUS
Exod 15, 2-3.Fortitudo mea, et laus mea Dominus,et factus est mihi in salutem: iste Deus meus, et glorificabo eum. Dominus quasi vir pugnator, Omnipotens nomen ejus ~~ Judith 16, 3.- Dominus conterens bella: Dominus nomen est illi. ~~  Glória ~~ Fortitudo mea, et laus mea Dominus,et factus est mihi in salutem: iste Deus meus, et glorificabo eum. Dominus quasi vir pugnator, Omnipotens nomen ejus

Exod 15, 2-3.- Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato. E' il mio Dio e lo voglio lodare! Il Signore è prode in guerra, il suo Nome è Onnipotente. ~~  Judith 16, 3.- Il Signore infrange le guerre:il suo Nome è Signore  ~~  Gloria ~~  Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato. E' il mio Dio e lo voglio lodare! Il Signore è prode in guerra, il suo Nome è Onnipotente.


Gloria


ORATIO
Oremus
Omnipotens et misericors Deus, qui ad educendum populum tuum de servitute Ægypti sanctum Moysen elegisti, eique legem tuam sanctam vulgandam credidisti; fac nos ejus intercessione, ita legis quæ ab Unigenito Filio tuo adimpleta est præcepta servare; ut a dæmonis servitute semper liberi, ab Ægypto hujus sæculi in promissam electis tuis  perpetuæ beatitudinis terram migrare mereamur. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente e misericordioso, che hai scelto san Mosè per condurre fuori il tuo popolo dalla schiavitù d’Egitto e a lui desti la tua Santa Legge perché la promulgasse: fa’ che noi, per sua intercessione, osserviamo i precetti della Legge, che è stata portata a compimento dall’Unigenito tuo Figlio, e, sempre liberi dalla schiavitù del demonio, meritiamo di passare dall’Egitto di questo mondo alla terra dell’eterna beatitudine promessa ai tuoi eletti. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Commemoratio S. Aaron
Deus, qui Moysi famulo tuo mandatum dedisti, ut Aaron fratrem suum per infusionem sacri olei constitueret sacerdotem, concede nobis famulis tuis; ut per usctionem gratiæ tuæ in visceribus nostris Spiritus sanctitatis innoventur. Per Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che hai comandato al tuo servo Mosè di costituire Aronne sacerdote con l’infusione dell’olio sacro: concedi a noi tuoi servi che si rinnovi l'effusione dello Spirito di santità nelle nostre viscere per mezzo dell’unzione della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ
Eccli 45, 1-6
Dilectus Deo et hominibus Moyses, cujus memoria in benedictione est. Similem illum fecit in gloria sanctorum, et magnificavit eum in timore inimicorum, et in verbis suis monstra placavit. Glorificavit illum in conspectu regum,et jussit illi coram populo suo,et ostendit illi gloriam suam. In fide et lenitate ipsius sanctum fecit illum, et elegit eum ex omni carne. Audivit enim eum, et vocem ipsius, et induxit illum in nubem. Et dedit illi coram præcepta, et legem vitæ et disciplinæ, docere Jacob testamentum suum, et judicia sua Israël.

Amato da Dio e dagli uomini fu Mosè, il cui ricordo è in benedizione.  Lo rese glorioso come i santi e lo rese grande a timore dei nemici. Per la sua parola fece cessare i prodigi e lo glorificò davanti ai re;gli diede autorità sul suo popolo e gli mostrò una parte della sua gloria. Lo santificò nella fedeltà e nella mansuetudine; lo scelse fra tutti i viventi. Gli fece udire la sua voce; lo introdusse nella nube oscura e gli diede a faccia a faccia i comandamenti, legge di vita e di intelligenza, perché spiegasse a Giacobbe la sua alleanza,i suoi decreti a Israele.

GRADUALE
Ps 89, 1 et 2
Domine, refugium factus es nobis a generatione in generationem.
V. Priusquam montes fierent, aut formaretur terra et orbis, a sæculo et usque in sæculum tu es, Deus.

Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.
V. Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia
Ps 113, 1
In exitu Israël de Ægypto, domus Jacob de populo barbaro.Alleluia

Alleluia, alleluia
Israele uscì dall’Egitto e la casa di Giacobbe da un popolo barbaro. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 17:1-9
In illo témpore: Assúmpsit Iesus Petrum, et Iacóbum, et Ioánnem fratrem eius, et duxit illos in montem excélsum seórsum: et transfigurátus est ante eos. Et resplénduit fácies eius sicut sol: vestiménta autem eius facta sunt alba sicut nix. Et ecce, apparuérunt illis Moyses et Elías cum eo loquéntes. Respóndens autem Petrus, dixit ad Iesum: Dómine, bonum est nos hic esse: si vis, faciámus hic tria tabernácula, tibi unum, Móysi unum et Elíæ unum. Adhuc eo loquénte, ecce, nubes lúcida obumbrávit eos. Et ecce vox de nube, dicens: Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui: ipsum audíte. Et audiéntes discípuli, cecidérunt in fáciem suam, et timuérunt valde. Et accéssit Iesus, et tétigit eos, dixítque eú Surgite, et nolíte timére. Levántes autem óculos suos, néminem vidérunt nisi solum Iesum. Et descendéntibus illis de monte, præcépit eis Iesus, dicens: Némini dixéritis visiónem, donec Fílius hóminis a mórtuis resúrgat.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse in disparte, su un alto monte; e, davanti a loro, si trasfigurò. II suo volto si fece splendente come il sole, le sue vesti divennero candide come la neve. Ed ecco, apparvero Mosè ed Ella, in colloquio con lui. Pietro allora, prendendo la parola, disse a Gesù: «Signore, è bene per noi stare qui. Se vuoi, facciamo qui tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Mentr'egli ancora parlava, ecco una nube luminosa li avvolse, e una voce dalla nube disse: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale ho riposto la mia compiacenza: ascoltatelo». A questa voce, i discepoli caddero faccia a terra, e furon presi da grande spavento. Ma Gesù si accostò a loro, li toccò e disse: «Alzatevi e non abbiate timore». Ed essi, alzati gli occhi, non videro più alcuno, all'infuori di Gesù. Mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine: «Non fate parola ad alcuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo sia risorto dai morti».

OFFERTORIUM
Exod 32, 11
Precatus est Moyes in conspectu Domini Dei sui, et dixit: Quare, Domine, irasceris in populo tuo? Parce iræ animætuæ, memento Abraham, Isaac et Jacob, quibus jurasti dare terram fluentem lac et mel. Et placatus factus est Dominus de malignitate, quam dixit facere populo suo.

Mosè pregò al cospetto del Signore Iddio suo e disse: “Perché, Signore, sei irato col tuo popolo? Placa la tua ira, ricordati di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Ad essi giurasti di dare la terra dove scorre latte e miele”. Si placò il Signore e desistette dal castigare il suo popolo.

SECRETA
Deus, qui legalium differentiam hostiarum unius sacrifici perfectione sanxisti; accipe sacrificium a devotis tibi famulis, et santifica; ut, quod singuli obtulerunt ad majestatis tuæ honorem, cunctis proficiat ad salutem. Per Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta: ciò che ognuno ha presentato alla tua maestà giovi alla salvezza di tutti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro S. Aaron
Domine, Deus noster, qui beatum Aaron in typum passionis Domini nostri Jesu Christi, sacerdotem legalem consecrasti; præsta, quæsumus, nobis ut agnoscamus quod agimus et imitemur quod tractamus; quatenus mortis dominicæ mysterium celebrantes, mortificare membra nostra a vitiis e concupiscentiis procuremus. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Signore Iddio nostro, che hai consacrato il beato Aronne, figurando la passione di nostro Signor Gesù Cristo, Sacerdote dell’antica legge: concedici di comprendere e di imitare ciò che compiamo, onde, celebrando la passione del Signore, procuriamo di mortificare il nostro corpo nei vizi e nelle concupiscenze. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Eccli 15, 3
Cibavit illum pane vitæ et intellectus, et aqua sapientiæ salutaris potavit illum.

Lo ha nutrito con il pane della vita e dell'intelligenza, e l'acqua della sapienza gli ha dato da bere.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Deus, qui populum tuum per quadraginta annos in deserto manna cibasti, etin terram repromissionis introduxisti; præsta, ut famuli tui ex hoc cæesti convivio promissiones tuas, quæ omne desiderium superant, consequantur. Per Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio, che nel deserto hai nutrito per quaranta anni il tuo popolo con la manna e lo hai poi introdotto nella terra promessa: fa’ che i tuoi servi, per la partecipazione a questo celeste convito, conseguano le tue promesse che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Pro S. Aaron
Majestatem tuam, Domine, supplices exoramus, ut qui per Aaron Sacerdotem tuum manna in fœderis arca reponere præcepisti; ita nos pane cœlesti refecti nutriamur ad vitam æternam. Per Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, che per mezzo del tuo Sacerdote Aronne comandasti che la manna fosse riposta all’interno dell’Arca dell’Alleanza, supplichiamo la maestà tua, di essere pure noi nutriti dal pane celeste per la vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen




Tutti i Santi dei Tre Ordini di San Francesco

Dal Martirologio Serafico : « Festa di tutti i Santi dei Tre Ordini del nostro Padre san Francesco, che oggi viene solennemente celebrata i...