sabato 15 luglio 2017

"Et erit sepulcrum ejus gloriosum" (Is. XI, 10)

Il 15 luglio, anniversario peraltro della liberazione di Gerusalemme da parte dei Crociati nel 1099, il Patriarcato Latino di Gerusalemme celebra la dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro di nostro Signor Gesù Cristo. Di seguito riportiamo il Proprium Missae dell'odierna festività tratto dal Messale gerosolimitano.



INTROITUS

Is 11, 10. - In die illa radix Jesse, qui stat in signum populorum, ipsum gentes deprecabuntur, et erit sepulchrum ejus gloriosum.  ~~  Ps 83,1. - Quam dilecta tabernacula tua, Domine virtutum! Concupiscit, et deficit anima mea in atria Domini  ~~  Glória  ~~  In die illa radix Jesse, qui stat in signum populorum, ipsum gentes deprecabuntur, et erit sepulchrum ejus gloriosum.


Is 11, 10. - In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, il suo sepolcro sarà glorioso.  ~~  Ps 83,1. - Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! L'anima mia languisce e brama gli atri del Signore.  ~~  Gloria  ~~  In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, il suo sepolcro sarà glorioso.



Gloria



ORATIO

Oremus

Domine Jesu Christe, qui pro nobis mortem subire, et In Sepulcro depositus, tertia die resurgere voluisti: concede famulis tuis; ut, qui Sepulcri tui memoriam recolimus, resurrectionis quoque gloriæ participes esse mereamur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen


Preghiamo

Signore Gesù Cristo, che per noi hai voluto subire la morte e, deposto nel Sepolcro, risorgere al terzo giorno: fa’ che noi tuoi servi , che facciamo memoria del tuo Sepolcro, meritiamo di essere partecipi della gloria della resurrezione: Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen


LECTIO

Lectio Actuum Apostolorum

Act 13, 16 et 26-31

In diebus illis: Surgens autem Paulus, et manu silentium indicens, ait : Viri fratres, filii generis Abraham, et qui in vobis timent Deum, vobis verbum salutis hujus missum est. Qui enim habitabant Jerusalem, et principes ejus hunc ignorantes, et voces prophetarum quæ per omne sabbatum leguntur, judicantes impleverunt, et nullam causam mortis invenientes in eo, petierunt a Pilato ut interficerent eum. Cumque consummassent omnia quæ de eo scripta erant, deponentes eum de ligno, posuerunt eum in monumento. Deus vero suscitavit eum a mortuis tertia die : qui visus est per dies multos his qui simul ascenderant cum eo de Galilæa in Jerusalem : qui usque nunc sunt testes ejus ad plebem.


In quei giorni, si alzò Paolo e fatto cenno con la mano disse: «Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non l'hanno riconosciuto e condannandolo hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni sabato; e, pur non avendo trovato in lui nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso. Dopo aver compiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro.Ma Dio lo ha risuscitato dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono i suoi testimoni davanti al popolo».


GRADUALE

Ps 98, 5

Exaltate Dominum Deum nostrum, et adorate scabellum pedum ejus, quoniam sanctum est.

Gen 28, 17

Quam metuendus est locus iste! non est hic aliud nisi domus Dei, et porta cæli.


Esaltate il Signore nostro Dio, adorate lo sgabello dei suoi piedi, perché è santo.

V. Quanto è terribile questo luogo! È la casa del Signore e la porta del cielo.


ALLELUIA

Alleluia, alleluia

Ps 95, 8

Tollite hostias, et introite in atria ejus ; adorate Dominum in atrio sancto ejus. Alleluia


Alleluia, alleluia.

Portate offerte ed entrate nei suoi atrii, prostratevi al Signore nel suo sacro atrio. Alleluia


EVANGELIUM

Sequentia  sancti Evangelii secundum Lucam

Luc 24, 1-12

Una autem sabbati valde diluculo venerunt ad monumentum, portantes quæ paraverant aromata : et invenerunt lapidem revolutum a monumento. Et ingressæ non invenerunt corpus Domini Jesu. Et factum est, dum mente consternatæ essent de isto, ecce duo viri steterunt secus illas in veste fulgenti. Cum timerent autem, et declinarent vultum in terram, dixerunt ad illas : Quid quæritis viventem cum mortuis ? non est hic, sed surrexit : recordamini qualiter locutus est vobis, cum adhuc in Galilæa esset, dicens : Quia oportet Filium hominis tradi in manus hominum peccatorum, et crucifigi, et die tertia resurgere. Et recordatæ sunt verborum ejus. Et regressæ a monumento nuntiaverunt hæc omnia illis undecim, et ceteris omnibus. Erat autem Maria Magdalene, et Joanna, et Maria Jacobi, et ceteræ quæ cum eis erant, quæ dicebant ad apostolos hæc. Et visa sunt ante illos sicut deliramentum verba ista, et non crediderunt illis. Petrus autem surgens cucurrit ad monumentum : et procumbens vidit linteamina sola posita, et abiit secum mirans quod factum fuerat.


Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». Ed esse si ricordarono delle sue parole. E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse. Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.



Credo



OFFERTORIUM

Ps 41, 5

Transibo in locum tabernaculi admirabilis, usque ad domum Dei. Alleluia


Io passerò per il luogo dell’ammirabile Tabernacolo fino alla Casa di Dio. Alleluia


SECRETA

Deus,qui in depositionem sanctissimi Corporis Filii tui in Sepulcro, idem Sepulcrum sanctificasti: concede, quæsumus; ut, in hoc Sepulcro anima et corde habitemus. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


O Dio, che hai santificato il Sepolcro con l’avervi deposto il Corpo Santissimo del tuo Figlio, concedici, te ne preghiamo, di abitare in esse col cuore e coll’anima. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


PRÆFATIO PASCHALIS

Vere dignum et justum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia cœléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes


È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente  perché nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine


COMMUNIO

Prov. 8, 34

Beátus homo, qui audit me et qui vígilat ad fores meas cotídie. et obsérvat ad postes óstii mei. Alleluja


Beato l'uomo che mi ascolta, che veglia ogni giorno alle mie porte e custodisce la soglia della mia casa. Alleluia


POSTCOMMUNIO

Oremus

Deus, qui nos sancti Sepucri Filii tui lætari facis honore: præsta,quæsumus,; ut in eodem sepulti, mundo moriamur, et tibi soli vivamus. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo.

O Dio, che ci fai allietare nella festa del Santo Sepolcro: fa’ che noi, in esso sepolti, moriamo al mondo e viviamo per te solo. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



Nessun commento:

Posta un commento

Supplica a Nostra Signora di Loreto

"È provato da testimoni degni di fede che la Santa Vergine, dopo aver trasportato per l’onnipotenza divina, la sua immagine e la prop...