venerdì 25 agosto 2017

San Ludovico, Re dei Francesi e Confessore

San Luigi IX, Re dei Francesi dal 1226 alla morte, resse la Francia con un buon governo tutto ispirato al Vangelo di Cristo, secondo quanto apprese dalla santa madre Bianca di Castiglia. Per ben due volte e da solo prese la Croce e andò a combattere gli Infedeli. Proprio durante la Crociata del 1270, contratta la peste, si spense a Cartagine, il 25 agosto. Bonifacio VIII lo proclamò Santo l’11 agosto 1297. Il Terz'Ordine di san Francesco, cui appartenne, lo ha per Patrono.
Per celebrare questo santo Re crociato pubblichiamo il testo della Messa di questo Soldato di Cristo, tratto dal Proprium per la Francia.
  


INTROITUS
Ps. 20, 2-3. - In virtúte tua, Dómine, lætábitur rex, et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium cordis eius tribuísti ei, et voluntáte labiórum eius non fraudásti eum.  ~~   Ibid. 4. - Prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: posuísti in cápite eius corónam de lápide pretióso.  ~~   Glória  ~~   In virtúte tua, Dómine, lætábitur rex, et super salutáre tuum exsultábit veheménter : desidérium cordis eius tribuísti ei, et voluntáte labiórum eius non fraudásti eum.

Ps. 20, 2-3. - Il re si allieterà della tua potenza, o Signore, esulterà grandemente per la tua salvezza: tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore e non hai reso vano il voto delle sue labbra  ~~   Ibid. 4. - Lo hai prevenuto con le benedizioni della tua bontà: hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose ~~   Gloria   ~~   Il re si allieterà della tua potenza, o Signore, esulterà grandemente per la tua salvezza: tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore e non hai reso vano il voto delle sue labbra


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beátum Ludovícum Confessórem tuum de terréno regno ad coeléstis regni glóriam transtulísti: eius, quaesumus, méritis et intercessióne; Regis regum Iesu Christi, Fílii tui, fácias nos esse consórtes: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che dal terreno trasferisti al glorioso regno celeste il tuo beato confessore Luigi; concedici, te ne preghiamo, di divenire anche noi, per i suoi meriti e la sua intercessione, coeredi del Re dei re, Gesù Cristo, Figlio tuo: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Machabæórum.    
I Mach.3, 3-9. 
In diébus illis : Dilatávit Iudas glóriam pópulo suo, et índuit se lorícam sicut gigas, et succínxit se arma béllica sua in prǽliis, et protegébat castra gládio suo. Símilis factus est leóni in opéribus suis, et sicut cátulus leónis rúgiens in venatíóne. Et persecútus est iníquos, perscrútans eos ; et qui conturbábant pópulum suum, eos succéndit flammis ; et repúlsi sunt inimíci eius præ timóre eius, omnes operárii iniquitátis conturbáti sunt ; et directa est salus in manu eius. Et exacerbábat reges multos, et lætificábat Iacob in operibus suis, et in sǽculum memória eius in benedictióne. Et perambulávit civitátes Iuda, et perdidit ímpios ex eis, et avértit iram ab Israel. Et nominátus est usque ad novíssimum terræ.

In quei giorni, Giuda accrebbe la gloria del suo popolo, rivestì la corazza come gigante, cinse l'armatura di guerra e impegnò battaglia difendendo il campo con la spada. Nelle sue gesta fu simile a leone, come leoncello ruggente sulla preda. Inseguì gli empi braccandoli; i perturbatori del popolo distrusse con il fuoco. Gli empi sbigottirono per paura di lui e tutti i malfattori furono confusi e si avviò la salvezza per mano di lui. Inflisse amarezze a molti re, rallegrò con le sue gesta Giacobbe; sempre la sua memoria sarà benedetta.  Egli passò per le città di Giuda e vi disperse gli empi e distolse l'ira da Israele. Divenne celebre fino all'estremità della terra.

GRADUALE
Ps. 88.21-22
Inveni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum.
V. Manus mea auxiliábitur ei, et bráchium meum confortábit eum.

Ho trovato Davide mio servo: l’ho unto col mio olio santo.
V. La mia mano gli sarà aiuto: il mio braccio gli sarà sostegno.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps. 143, 1
Benedíctus Dóminus Deus meús, qui docet manus meas ad prǽlium. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Benedetto sia il Signore mio Dio che addestra le mie mani alla battaglia. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 19:12-26
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Homo quidam nóbilis ábiit in regionem longínquam accípere sibi regnum, et revérti. Vocátis autem decem servis suis, dedit eis decem mnas, et ait ad illos: Negotiámini, dum vénio. Cives autem eius óderant eum: et misérunt legatiónem post illum, dicéntes: Nólumus hunc regnáre super nos. Et factum est, ut redíret accépto regno: et iussit vocári servos, quibus dedit pecúniam, ut sciret, quantum quisque negotiátus esset. Venit autem primus, dicens: Dómine, mna tua decem mnas acquisívit. Et ait illi: Euge, bone serve, quia in módico fuísti fidélis, eris potestátem habens super decem civitátes. Et alter venit, dicens: Dómine, mna tua fecit quinque mnas. Et huic ait: Et tu esto super quinque civitátes. Et alter venit, dicens: Dómine, ecce mna tua, quam hábui repósitam in sudário: tímui enim te, quia homo austérus es: tollis, quod non posuísti, et metis, quod non seminásti. Dicit ei: De ore tuo te iúdico, serve nequam. Sciébas, quod ego homo austérus sum, tollens, quod non pósui, et metens, quod non seminávi: et quare non dedísti pecúniam meam ad mensam, ut ego véniens cum usúris útique exegíssem illam? Et astántibus dixit: Auferte ab illo mnam et date illi, qui decem mnas habet. Et dixérunt ei: Dómine, habet decem mnas. Dico autem vobis: Quia omni habénti dábitur, et abundábit: ab eo autem, qui non habet, et, quod habet, auferétur ab eo.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli questa parabola: «Un nobil uomo partì per un lontano paese a ricevere l'investitura d'un regno, e ritornare. Perciò chiamati a sé i suoi dieci servi, diede loro dieci mine e disse loro: “Negoziatele sino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini gli volevano male: e gli spedirono dietro un'ambasciata, dicendo: “Non vogliamo che costui regni su di noi". E avvenne che, tornato dopo preso il regno, fece chiamare a sé i suoi servi ai quali aveva dato il danaro, per sapere che traffico ne avessero fatto. E il primo venne a dire: “Signore, la tua mina ne ha fruttate dieci”. Ed egli disse: “Bravo, servo fedele, perché sei stato fedele nel poco abbi potere su dieci città”. Poi venne il secondo e disse: “Signore, la tua mina ne ha fruttate cinque". E rispose. anche a questo; “Anche tu comanda a cinque città”. Poi venne un altro a dirgli: “Signore, eccoti la tua mina che ho tenuta involta in una pezzuola, perché ho avuto paura di te che sei uomo duro: prendi quello che non hai messo e mieti quello che non hai seminato". Ed il padrone a lui: “Dalla tua bocca ti giudico, servo iniquo! Sapevi che sono uomo severo, che prendo quel che non ho messo, e mieto quello che non ho seminato; e perché allora non hai messo il mio danaro alla banca: ed io, al ritorno, l'avrei riscosso coi frutti?". E disse agli astanti: “Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci". Ma gli fecero osservare: “Signore, ne ha dieci". E io vi dico: “A chi ha, sarà dato, e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”».


Credo


OFFERTORIUM
Eccli. 47, 10 et 12    
De omni corde suo laudávit Dóminum, et diléxit Deum qui fecit illum : dedit in celebratiónibus decus, ut laudárent nomen sanctum Dómini, et amplificárent mane Dei sanctitátem.

Con tutto il cuor suo celebrò il Signore e amò Dio, suo Creatore. Aggiunse maestà alle sacre funzioni, onde si lodasse il santo nome del Signore e si celebrasse al mattino la santità di Dio.

SECRETA
Súscipe, quǽsumus, Dómine, gratas maiestáti tuæ oblatiónes: et præsta ; ut, in amplificándo divíni cultus splendóre, beáti Ludovíci sollicitúdinem imitámur. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta e gradisci, o Signore, le oblazioni che presentiamo alla maestà tua e concedici che, imitiamo la sollecitudine di San Luigi, nell’aumentare lo splendore del culto divino, Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps. 5, 8 ; 137, 2         
Introíbo in domum tuum, Dómine ; adorábo ad templum sanctum tuum : et confitébor nómini tuo.

Entrerò nella tua casa, o Signore: adorerò presso il tuo santo tempio e loderò il tuo nome.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Deus, qui beáto Ludovíco, inter falláces temporális regni delícias, veram ætérni regni felicitátem toto corde concupíscere tribuísti : fac nos, quǽsumus ; eiúsdem felicitátis amatóres, cuius in hoc sacramento pignus accépimus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio, che fra le fallaci delizie del regno terreno hai concesso a San Luigi di amare ardentemente e con tutto il cuore la vera felicità del tuo regno eterno: rendici amatori della medesima felicità,il cui pegno abbiamo ricevuto in questo sacramento. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


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