venerdì 18 agosto 2017

Sant'Elena Imperatrice

Dal Martirologio Romano: « A Roma, sulla via Labicana, sant'Elena, madre di Costantino Magno, piissimo Imperatore, il quale per il primo diede agli altri Principi il nobile esempio di difendere ed ampliare la Chiesa».



INTROITUS
Gal 6,14.- Mihi autem absit gloriari, nisi in Cruce Domini nostri Iesu Christi: per quem mundus mihi crucifixus est, et ego mundo.  ~~   Ps 22,4.Virga tua et baculus tuus: ipsa me consolata sunt.  ~~   Gloria  ~~   Mihi autem absit gloriari, nisi in Cruce Domini nostri Iesu Christi: per quem mundus mihi crucifixus est, et ego mundo.

Gal 6:14.- Quanto a me, sia lungi il gloriarmi d'altro che della Croce del Signor nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è stato per me crocefisso ed io pel mondo.  ~~   Ps 22,4.- Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.  ~~   Gloria ~~   Quanto a me, sia lungi il gloriarmi d'altro che della Croce del Signor nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è stato per me crocefisso ed io pel mondo.


Gloria


ORATIO
Oremus
Domine Iesu Christe, qui locum ubi Crux tua latebat, beatæ Helenæ revelasti, ut, per eam, Ecclesiam tuam hoc pretioso thesauro ditares: eius nobis intercessione concede; ut, vitalis ligni pretio, æternæ vitæ præmia consequamur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Signore Gesù Cristo, che rivelasti a sant’Elena il luogo dove era nascosta la tua Croce, onde per essa la tua Chiesa fosse arricchita di questo prezioso tesoro: per sua intercessione concedici di conseguire i premi della vita eterna col prezzo del legno della vita: Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio Padre in unità collo Spirito Santo per tutti secoli dei secoli. Amen

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ
Pro 31, 10-51
Mulierem fortem quis inveniet? Procul et de ultimis finibus pretium eius. Confidit in ea cor viri dui, et spoliis non indigebit. Reddet ei bonum, et non malum, omnibus diebus vitæ suæ. Quæsivit lanam et linum, et operata est manuum suarum. Facta est quasi navis institoris, de longe portans panem suum. Et de nocte surrexit, deditque prædam domesticis suis, et cibaria ancillis suis. Consideravit agrum et emit eum: de fructu manuum suarum plantavit vinem. Accinxit fortitudine lumbos suos, et roboravit brachium suum. Gustavit, et vidit, quia bona est negotiatio eius: non exstinguetur in nocte lucerna eius. Manum suam aperuit ad pauperem. Non timebit domui suæ a frigoribus nivis: omes enim  domestici eius vestiti sunt duplicibus. Stragulatam vestem fecit sibi: byssus et purpura indumentum eius. Nobilis in portis vir eius, quando sederit cum senatoribus terræ. Sindonem fecit et vendidit, et cingulum tradidit Chananæo. Fortitudo et décor indumentum eius, et ridebit in die novissimo. Os suum aperuit sapientiæ, et lex clementiæ in lingua eius. Consideravit semitas domus suæ, et panem otiosa non comedit. Surrexerunt filii eius, et beatissimam prædicaverunt: vir eius, et laudavit eam. Multæ filiæ congregaverunt divitias, tu superegressa es universas. Fallax gratia, et vana est pulchritudo: mulier timens Dominum, ipsa laudabitur. Date ei de fructu manuum suarum: et laudent eam in portis opera eius.

La donna forte chi sa trovarla? Più delle perle pregiate essa vale. In lei si affida il cuore del suo sposo e non gli manca mai roba. Essa gli dà sempre gioie e mai dispiaceri per tutto il tempo della sua vita. Essa, procuratasi lana e lino, li lavora con le sue mani capaci. Simile a nave mercantile, fin da lungi fa venire il suo vitto. Si leva che è ancor notte, e appresta il cibo alla sua famiglia e il compito alle sue ancelle. Adocchiato un campo, l' acquista; col frutto del suo lavoro pianta una vigna. Si cinge i fianchi con energia, e si rafforza le braccia. Avendo provato con gioia e veduto che il suo lavoro le frutta, non fa spegnere neppure durante la notte la sua lucerna. Mette mano alla conocchia e le sue dita maneggiano il fuso. Apre la mano ai miseri e stende le palme ai bisognosi. Non teme per la sua famiglia il freddo della neve, ché tutti i suoi domestici han doppi vestiti. Essa si fa delle coperte, e il suo vestito è di bisso e di porpora. Rinomato nel foro è il suo marito, quando siede tra gli anziani del posto. Essa fa dei finissimi tessuti e li vende, e delle cinture che dà al mercante. Vestita di fortezza e di decoro può andare lieta incontro all'avvenire. La saggezza apre la sua bocca, e la legge della bontà è nella sua lingua. Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane senza far nulla. Sorgono i suoi figli a proclamarla oltremodo felice e il suo marito a lodarla. Molte figliuole han fatto cose mirabili, ma tu le hai superate tutte. L'avvenenza è un inganno, la bellezza è un soffio; la donna timorata di Dio, quella è degna di lode. Date a lei il frutto del suo lavoro, e nel foro riceva lode delle sue opere.

GRADUALE
Ps 44, 13 et 10 et 15-16
Vultum tuum deprecabuntur omnes divites plebis: filiæ regum in honore tuo.
V. Adducentur Regi virgines post eam. Proximæ eius afferentur tibi, afferentur in lætitia et exultatione: adducentur in templum Regis.

I ricchi del popolo imploreranno il tuo volto: figlie di Re fra le tue predilette.
V. Dal re sono introdotte le vergini del seguito di lei: le sue compagne ti sono portate con festevole esultanza: son condotte nel tempio del Re.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Ps 111, 9
Dispersit dedit pauperibus: iustitia eius manet in sæculum sæculi. Alleluia

Alleluia, alleluia.
Donò largamente ai poveri: la sua giustizia rimane nei secoli dei secoli. Alleluia

EVANGELIUM
Sequentia  sancti Evangelii secundum Matthæum.
Matth. 13, 44-52.
In illo tempore: Dixit Iesus discipulis suis parabolam hanc: Simile est regnum coelorum thesauro abscondito in agro: quem qui invenit homo, abscondit, et præ gaudio illius vadit, et vendit universa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum simile est regnum cœlorum homini negotiatori, quærenti bonas margaritas. Inventa autem una pretiosa margarita, abiit, et vendidit omnia, quæ habuit, et emit eam. Iterum simile est regnum cœlorum sagenæ, missæ in mare et ex omni genere piscium congreganti. Quam, cum impleta esset educentes, et secus litus sedentes, elegerunt bonos in vasa, malos autem foras miserunt. Sic erit in consummatione sæculi: exibunt Angeli, et separabunt malos de medio iustorum, et mittent eos in caminum ignis: ibi erit fletus et stridor dentium. Intellexistis hæc omnia? Dicunt ei: Etiam. Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno cœlorum similis est homini patrifamílias, qui profert de thesauro suo nova et vetera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

OFFERTORIUM
1 Cor 2, 2
Non enim iudicavi scire aliud, nisi Iesum Christum, et hunc crucifixum.

Io ritenni di non sapere altro se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.

SECRETA
Per hæc sacra mysteria concede, Domine: ut, sicut beatæ Helenæ misericorditer tribuisti, ut Filium tuum crucifixum in corde semper gestaret, ita et nos eum in cordibus nostris perpetuo feramus: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Signore, che misericordiosamente accordasti a sant’Elena di portare sempre nel cuore il tuo Figlio crocefisso: per questi santi misteri, concedi che pure noi lo portiamo nei nostri cuori in perpetuo: Egli che è Dio e vive e regna con Te in unità collo Spirito Santo per tutti secoli dei secoli. Amen

COMMUNIO
Cant 7, 8
Ascendam palmam, et apprehendam fructus eius.

Salirò sulla palma e coglierò i suoi frutti.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Concede nobis, misericors Deus: ut, qui salutiferæ Crucis tuæ fructu in terra sumus recreati; per intercessionem beatæ Helenæ, eodem iugiter perfrui mereamur in cœlis: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Concedici, misericordioso Iddio, che noi  che qui in terra siamo stati ricreati dal frutto della tua salutifera Croce, per intercessione di sant’Elena, meritiamo di goderne vieppiù in cielo: Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio Padre in unità collo Spirito Santo per tutti secoli dei secoli. Amen





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