lunedì 9 ottobre 2017

Sant'Abramo Patriarca e Padre di tutti i credenti.


File:Michelangelo Caravaggio 022.jpg

INTROITUS
Gen 12, 2.- Faciam te in gentem magnam, et benedicam tibi, et magnificabo nomen tuum, erisque benedictus.  ~~  Ps 77, 2. Attendite, popule meus, legem meam; inclinate aurem vestram in verba oris mei.  ~~  Glória  ~~  Faciam te in gentem magnam, et benedicam tibi, et magnificabo nomen tuum, erisque benedictus.

Gen 12, 2.- Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione.  ~~  Ps 77, 2.- Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento, ascolta le parole della mia bocca.  ~~  Gloria  ~~  Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui in præmium fidei Filium tuum Unigenitum ex semine Abrahæ mundo nasci promisisti: concede propitius: ut fide quam in baptismo suscepimus, in nobis operante,cælo nasci mereamur. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio che in premio della sua fede promettesti che il tuo Figlio Unigenito nascesse al mondo dal seme d’Abramo: concedici propizio che, operando in noi la Fede che abbiamo ricevuta nel Battesimo, meritiamo di nascere al cielo. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epistolæ beati Pauli Apostoli ad Hebræos
Hebr 11, 8-19
Fratres: Fide qui vocatur Abraham obedivit in locum exire, quem accepturus erat in hæreditatem: et exiit, nesciens quo iret. Fide demoratus est in terra repromissionis, tamquam in aliena, in casulis habitando cum Isaac et Iacob cohæredibus repromissionis eiusdem. Exspectabat enim fundamenta habentem civitatem: cuius artifex et conditor Deus. Fide et ipsa Sara sterilis virtutem in conceptionem seminis accepit, etiam præter tempus ætatis: quoniam fidelem credidit esse eum qui repromiserat. Propter quod et ab uno orti sunt (et hoc emortuo) tamquam sidera cæli in multitudinem, et sicut arena, quæ est ad oram maris, innumerabilis. Iuxta fidem defuncti sunt omnes isti, non acceptis repromissionibus, sed a longe eas aspicientes, et salutantes, et confitentes quia peregrini et hospites sunt super terram. Qui enim hæc dicunt, significant se patriam inquirere. Et si quidem ipsius meminissent de qua exierunt, habebant utique tempus revertendi: nunc autem meliorem appetunt, id est, cælestem. Ideo non confunditur Deus vocari Deus eorum: paravit enim illis civitatem. Fide obtulit Abraham Isaac, cum tentaretur, et unigenitum offerebat, qui susceperat repromissiones: ad quem dictum est: Quia in Isaac vocabitur tibi semen: arbitrans quia et a mortuis suscitare potens est Deus: unde eum et in parabolam accepit.

Fratelli, per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. Per fede anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare.Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra. Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città.Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.

GRADUALE
Ps 39, 5-6
Beatus vir cuius est nomen Domini spes eius, et non respexit in vanitates et insanias falsas.
V. Multa fecisti tu, Domine Deus meus, mirabilia tua; et cogitationibus tuis non est qui similis sit tibi.

Beato l’uomo che spera nel nome del Signore e che non si è volto alla vanità ed alle follie dell’errore
V. Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio: i tuoi consigli nessuno può raggiungerli.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia
Eccli 45, 14
Corona aurea super caput eius expressa signo sanctitatis, et gloria honoris et opus virtutis.
Alleluia

Alleluia, alleluia
Pose sul suo capo una corona d’oro, dov’era scolpito il sigillo santo: ornamento di onorificenza, lavoro stupendo.
Alleluia

EVANGELIUM
Sequentia    sancti Evangelii secundum Ioannem
Ioan 8, 51-59
In illo tempore: Dixit Iesus Iudæis: Amen, amen dico vobis: si quis sermonem meum servaverit, mortem non videbit in æternum. Dixerunt ergo Iudæi : Nunc cognovimus quia dæmonium habes. Abraham mortuus est, et prophetæ; et tu dicis: Si quis sermonem meum servaverit, non gustabit mortem in æternum. Numquid tu maior es patre nostro Abraham, qui mortuus est? et prophetæ mortui sunt. Quem teipsum facis? Respondit Iesus: Si ego glorifico meipsum, gloria mea nihil est: est Pater meus, qui glorificat me, quem vos dicitis quia Deus vester est, et non cognovistis eum: ego autem novi eum. Et si dixero quia non scio eum, ero similis vobis, mendax. Sed scio eum, et sermonem ejus servo. Abraham pater vester exsultavit ut videret diem meum: vidit, et gavisus est. Dixerunt ergo Iudæi ad eum: Quinquaginta annos nondum habes, et Abraham vidisti? Dixit eis Iesus: Amen, amen dico vobis, antequam Abraham fieret, Ego Sum. Tulerunt ergo lapides, ut iacerent in eum: Iesus autem abscondit se, et exivit de templo.

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte". Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!", e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

OFFERTORIUM
Ps 117, 16
Dextera Domini fecit virtutem;dextera Domini exaltavit me: dextera Domini fecit virtutem. Non moriar, sed vivam, et narrabo opera Domini.

La destra del Signore ha fatto meraviglie,la destra del Signore mi ha innalzato. Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore.

SECRETA
Deus, qui proprio tuo Filio Unigenito non pepercisti, sed illum pro nobis omnibus tradisti, concede famulis tuis per oblationem patriarchæ nostri Abrahæ, ut hoc sacrificium devotioni nostræ proficiat et saluti. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio che non hai risparmiato il tuo Unigenito Filio e per noi tutti lo ha  consegnato alla morte: concedi ai tuoi servi, per l’oblazione del nostro Patriarca Abramo, che questo sacrificio torni di giovamento alla nostra devozione ed alla nostra salvezza. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

COMMUNIO
Eccli 44, 20
Abraham magnus pater multitudinis gentium, et non est inventus similis illi in gloria: qui conservavit legem Excelsi, et fuit in testamento cum illo.

Abramo fu il gran padre di molte genti,a cui nessuno fu simile in gloria. Egli conservò la legge dell’Altissimo, col quale strinse alleanza.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Deus, qui in Abrahæ famuli tui opere,humano generi obedientiæ exempla tribuisti; concede: ut in diebus nostris et merito et numero populus tibi serviens augeatur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio che nella vita del tuo servo Abramo hai dato al genere umano un esempio di obbedienza: fa che nei nostri giorni avanzi per numero e per merito il popolo che ti serve. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen


[Il testo della Messa è tratto dal Proprio del Patriarcato Latino di Gerusalemme] 


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