lunedì 9 luglio 2018

Santa Veronica Giuliani, vergine

Veronica Giliani, al secolo Orsola, nacque il 27 dicembre 1660 a Mercatello sul Metauro. A cinque mesi prese a camminare da sola per recarsi a venerare un quadro della Santissima Trinità; a sette mesi ammonì un negoziante poco onesto: «Fate la giustizia, che Dio vi vede». Dai due anni iniziò a godere delle visioni di Gesù e Maria. Quando la madre ricevette il Viatico, le si pose accanto esclamando: «Oh, che cosa bella avete voi avuto, mamma! Oh, che odore di Gesù!». Prima di morire la pia genitrice nell’affidare a ciascuna delle sue cinque figlie una piaga del Crocifisso come rifugio e oggetto particolare di devozione, assegnò alla piccola Orsola quella del Sacro Cuore. La lettura delle vite dei Martiri rafforzavano nella fanciulla l’amore a Gesù e al prossimo e lo spirito di orazione e mortificazione. Il 17 dicembre 1677 entrò, nel monastero delle Cappuccine di Città di Castello, di cui diverrà badessa nel 1716. Qui, unita a Gesù Cristo in mistico sposalizio, fu fatta oggetto di copiosissimi favori divini che ella stessa, per ordine dell’autorità ecclesiastica, mise per iscritto. Mirabile fu l’amorosa devozione alla Passione che per grazia divina portò sul suo medesimo corpo: nel 1694 ricevette l’imposizione della Corona di Spine; il Venerdì Santo del 1697 le apparvero le stimmate e nel cuore ebbe impressi gli strumenti della Passione. A buon diritto fu quindi detta “Sposa del Crocifisso”. I fenomeni furono esaminati accuratamente e dal Vescovo ordinario e dal Sant’Offizio dell’Inquisizione: entrambi constatarono la veridicità dei fatti e la pazienza, l'umiltà e l'obbedienza della piissima monaca. Tutta ripiena di divina carità, riversava il suo amore sui peccatori, sulle anime sante del Purgatorio e su tutta la Santa Chiesa, specialmente sui sacerdoti. Morì nel bacio del Divino Sposo il 9 luglio 1727 dopo trentatré giorni di malattia e dopo che il confessore le ordinò di rendere lo spirito. Nel suo cuore verginale furono trovati scolpiti gli emblemi della passione così come li aveva descritti e persino disegnati per ordine del confessore. Esaminati e canonicamente approvati gli scritti e i miracoli, Pio VII la beatificò il 18 giugno 1804 e Gregorio XVI la inserì nel catalogo delle sante vergini il 26 maggio 1839. Ancora oggi il suo corpo è venerato sotto l'altare maggiore della chiesa delle Cappuccine in Città di Castello.
   
Corpo di S. Veronica, Monastero delle Clarisse di Città di Castello


PROPRIUM MISSAE

Duplex maius  -  Paramentis albis

INTROITUS
Ps 44:8.- Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.  ~~  Ps 44:2.- Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.  ~~  Glória  ~~  Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.


Ps 44:8.- Hai amato la giustizia ed hai detestato l’empietà: perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia a preferenza dei tuoi pari.  ~~  Ps 44:2.- Ha gettato il mio cuore una buona parola: io dico al re il mio poema  ~~  Gloria  ~~  Hai amato la giustizia ed hai detestato l’empietà: perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia a preferenza dei tuoi pari


Gloria


ORATIO
Oremus
Domine Iesu Christe, qui beatam Veronicam Virginem passionis tuae signis mirabilem effecisti: concede propitius; ut, carnem crucifigentes, ad gaudia aeterna pervenire mereamur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorumAmen

Preghiamo
Signore Gesù Cristo, che rendesti mirabile la beata vergine Veronica coi segni della tua passione: concedici, propizio, che crocifiggendo la nostra carne, meritiamo di giungere ai gaudii eterni: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios.
2 Cor 10:17-18; 11, 1-2.
Fratres: Qui gloriatur, in Dómino gloriétur. Non enim, qui seípsum comméndat, ille probátus est; sed quem Deus comméndat. Utinam sustinerétis módicum quid insipiéntiæ meæ, sed et supportáte me: aemulor enim vos Dei æmulatióne. Despóndi enim vos uni viro vírginem castam exhibére Christo.

Fratelli, chi si vanta, si vanti nel Signore: poiché non chi si raccomanda da sé è approvato, bensì colui che il Signore raccomanda. Vorrei che voi sopportaste un po' di stoltezza da parte mia. Ma si, sopportatemi; poiché sono geloso di voi, della gelosia di Dio, avendovi fidanzati ad un solo sposo, come vergine casta da presentare a Cristo.

GRADUALE
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna.
V. Propter veritátem et mansuetúdinem et iustítiam: et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.

Col tuo splendore e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente e regna.
V. Per la verità, la mansuetudine e la giustizia, la tua destra ti guiderà mirabilmente.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 44:15-16
Adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re, le sue compagne saranno a te condotte con letizia. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 25:1-13
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Simile erit regnum coelórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Horam autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est iánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, aperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, giunsero anche le altre vergini e dicevano: O Signore, Signore, aprici!". Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

OFFERTORIUM
Ps 44:10
Fíliæ regum in honóre tuo, ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietate.

Ti rendono onore figlie di re, alla tua destra sta la regina in manto d’oro, con varietà di ornamenti

SECRETA
Suscipe, misericors Deus, quas tibi humiliter offerimus, laudis hostias: et, interveniente beata Veronica Virgine tua, fac eas nobis ad perpetuum provenire subsidium. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, misericordioso Iddio, queste ostie di lode che umilmente ti offriamo e fa’ che ci ridondino a perpetuo aiuto per l’intervento della tua beata Vergine Veronica. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 25:4; 25:6
Quinque prudéntes vírgines accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus: média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit: exite óbviam Christo Dómino.

Le cinque vergini prudenti, assieme alle lampade, presero seco pure l’olio nei propri vasi; a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco, viene lo Sposo: uscite incontro a Cristo Signore”

POSTCOMMUNIO
Oremus
Coelesti munere roboratos fac nos, quaesumus, Domine, Deus noster: beatae Veronicae Virginis tuae et exemplis instrui, et patrociniis adiuvari. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Fortificati dal dono celeste, fa’, o Signore Iddio nostro, che siamo istruiti dagli esempi della tua beata vergine Veronica e che siamo aiutati dal suo patrocinio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




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