martedì 20 giugno 2017

Professio fidei Tridentina

Pio IV (1559-1565), il Papa che aveva portato a compimento il Concilio di Trento e ne aveva approvati tutti i decreti, con la bolla "In sacrosanta" del 13 novembre 1564 istituiva la seguente professione di fede che avrebbero dovuto recitare tutti coloro che sarebbero assurti ai gradi della gerarchia ecclesiastica e delle Università. In essa, dopo la proclamazione del Simbolo niceno-costantinopolitano, venivano affermate tutte quelle verità della Fede Cattolica definite nel Tridentino. Leone XIII (1878-1903) fece in seguito aggiungere alla Professione l'articolo riguardante il primato e l'infallibile Magistero del Romano Pontefice. 


Io (nome) con fede sicura credo e professo tutto e singolarmente quanto è contenuto nel Simbolo della Fede di cui fa uso la Santa Romana Chiesa, cioè: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili; ed in un solo Signore Gesù Cristo, Figlio unigenito di Dio, e nato dal Padre prima di tutti i secoli, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non fatto, consustanziale al Padre; per mezzo di lui furono create tutte le cose; egli per noi uomini e per la nostra salvezza discese dai cieli, e s'incarnò per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine, e si fece uomo; fu anche crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, patì e fu sepolto; e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e salì al cielo, siede alla destra del Padre, e tornerà di nuovo con gloria a giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà mai fine; credo nello Spirito Santo, Signore e vivificante, che procede dal Padre e dal Figlio; il quale è adorato e glorificato insieme col Padre e col Figlio; il quale parlò per mezzo dei profeti; e credo nella Chiesa una, santa cattolica e apostolica. Professo esservi un solo Battesimo per la remissione dei peccati, ed aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Così è. Fermissimamente ammetto ed accetto le tradizioni ecclesiastiche e le altre osservanze e costituzioni della stessa Chiesa. Ammetto pure la sacra Scrittura secondo l'interpretazione che ne ha dato e ne dà la Santa Madre Chiesa, alla quale compete giudicare del senso genuino e dell'interpretazione delle sacre Scritture, né mai l'intenderò e l'interpreterò se non secondo l'unanime consenso dei padri. Confesso anche che sono sette i veri e propri Sacramenti della Nuova Legge istituiti da Gesù Cristo nostro Signore e necessari, sebbene non tutti a tutti, per la salvezza del genere umano, cioè: Battesimo, Confermazione, Eucaristia, Penitenza, estrema Unzione, Ordine e Matrimonio; e che infondono la grazia, e che di essi il Battesimo, la Confermazione e l'Ordine non si possono reiterare senza sacrilegio. Accetto e riconosco inoltre i riti ammessi ed approvati della Chiesa Cattolica per la solenne amministrazione di tutti i Sacramenti sopra elencati. Accolgo e accetto in ogni parte tutto quanto è stato definito e dichiarato nel sacrosanto Concilio di Trento riguardo il peccato originale e la giustificazione. Parimenti credo che nella Messa viene offerto a Dio un sacrificio vero, proprio e propiziatorio per i vivi e i defunti, e che nel santissimo Sacramento dell'Eucaristia c'è veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo e il Sangue assieme all'Anima e alla Divinità di nostro Signore Gesù Cristo, e che avviene la conversione di tutta la sostanza del pane in corpo e di tutta la sostanza del vino in sangue, la qual conversione la Chiesa Cattolica chiama transustanziazione. Confesso anche che sotto una sola specie si riceve tutto integro Cristo e un vero Sacramento. Ritengo senza esitazione che esiste il Purgatorio e che le anime ivi rinchiuse sono aiutate dai suffragi dei fedeli; similmente poi che si devono venerare e invocare i Santi che regnano con Cristo, che essi offrono a Dio le loro preghiere per noi e che le loro reliquie devono essere venerate. Dichiaro fermamente che si possono ritrarre e ritenere le immagini di Cristo e della sempre Vergine Madre di Dio, come pure degli altri Santi, e che ad esse si deve tributare l'onore dovuto e la venerazione; affermo inoltre che da Cristo è stato conferito alla Chiesa il potere delle indulgenze e che il loro uso è della massima utilità al popolo cristiano. Riconosco la Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa Romana come Madre e Maestra di tutte le Chiese, e prometto e giuro obbedienza al Romano Pontefice, successore di san Pietro Principe degli Apostoli e vicario di Gesù Cristo. Accetto e professo ancora senza dubbi tutte le altre cose insegnate, definite e dichiarate dai sacri canoni e in particolare dal sacrosanto Concilio di Trento e dal Concilio ecumenico Vaticano I specialmente quanto al primato e al magistero infallibile del Romano Pontefice: nel contempo anch'io condanno, rigetto e anatematizzo tutte le dottrine contrarie e qualunque eresia condannata, rigettata ed anatematizzata dalla Chiesa. Io (nome) prometto, mi impegno e giuro, con l'aiuto di Dio, di mantenere e conservare tenacissimamente integra ed immacolata fino all'ultimo respiro di vita questa stessa vera Fede Cattolica, fuori della quale nessuno può essere salvo, che ora spontaneamente professo e ammetto con convinzione, e di procurare, per quanto sta in me, che sia ritenuta, insegnata e predicata ai miei sottoposti e a coloro di cui mi sarà affidata la cura nel mio ministero: così faccio voto, così prometto e giuro; così mi aiutino Iddio e questi santi Vangeli di Dio.

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