venerdì 15 dicembre 2017

NOVENA DEL SANTO NATALE



INVITATORIO

Regem venturum Dominum, venite adoremus.
. Regem venturum Dominum, venite adoremus.
Jucundare, filia Sion, et exulta satis filia Jerusalem. Ecce Dominus veniet, et erit in die illa lux magna, et stillabunt montes dulcedinem,  et colles fluent lac et mel; quia veniet Propheta magnus, et ipse renovabit Jerusalem.
.  Regem venturum Dominum venite adoremus.
Ecce veniet Deus et Homo de domo David sedere in throno, et videbitis, et gaudebit cor vestrum.
. Regem venturum Dominum venite adoremus.
Ecce veniet Dominus, Protector noster, Sanctus Israél,  coronam regni habens in capite suo: et dominabitur a mari usque ad mare, et a flumine usque ad terminos orbis terrarum.
. Regem venturum Dominum venite adoremus.
Ecce apparebit Dominus, et non mentietur: si moram fecerit, expecta eum,  quia veniet et non tardabit.
. Regem venturum Dominum venite adoremus.
Descendet Dominus sicut pluvia in vellus, orietur in diebus ejus justitia et adundantia pacis,  et adorabunt eum omnes reges terræ, omnes gentes servient ei.
Regem venturum Dominum venite adoremus.
Nascetur nobis parvulus, et vocabitur Deus fortis:  ipse sedebit super thronum David patris sui, et imperabit;  cujus potestas super humerum ejus.
Regem venturum Dominum venite adoremus.
Bethlehem, civitas Dei summi ex te exiet Dominator Israel;  et egressus ejus sicut a principio dierum æternitatis, et magnificabitur in medio universæ terræ,  et pax erit in terra nostra dum venerit.
. Regem venturum Dominum venite adoremus.

Il 24 dicembre si aggiunge:
Crastina die delebitur iniquitas terræ et regnabit super nos Salvator mundi.
Regem venturum Dominum venite adoremus.
Prope est jam Dominus.
.  Venite, adoremus.
Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Godi, figlia di Sion, esulta, figlia di Gerusalemme: ecco il Signore verrà, ed in quel giorno vi sarà gran luce, i monti stilleranno dolcezza, e dai colli scorrerà latte e miele, perché verrà un gran profeta, ed Egli rinnoverà Gerusalemme.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Ecco dalla casa di David verrà il Dio-Uomo a sedersi sul trono; vedrete e godrà il vostro cuore.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Ecco verrà il Signore, il nostro Protettore, il Santo d'Israele, portando sul capo la corona regale, e dominerà da un mare all'altro e dal fiume ai confini estremi della terra.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Ecco apparirà il Signore e non mancherà di parola: se indugerà attendilo, perché verrà e non potrà tardare.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Il Signore discenderà come pioggia sul vello: in quei giorni spunterà la giustizia e l'abbondanza della pace: tutti i re della terra adoreranno e i popoli lo serviranno.
. Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Nascerà per noi un Bimbo e sarà chiamato Dio Forte: Egli siederà sul trono di Davide suo padre e sarà un dominatore ed avrà sulle sue spalle la potestà regale.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.Betlemme, città del sommo Dio, da te nascerà il dominatore di Israele la sua nascita risale al principio dei giorni dell'eternità, e sarà glorificato in mezzo a tutta la terra, e quando Egli sarà venuto,
vi sarà pace sulla nostra terra.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.

Il 24 dicembre si aggiunge:
.  Domani sarà cancellata la colpa della terra e regnerà su noi il Salvatore del mondo.
.  Venite adoriamo il Re Signore che sta per venire.
.  Il Signore è vicino.
Venite, adoriamo.


POLISALMO

Lætentur coeli, et exultet terra, * jubilate montes laudem.
Erumpant montes jucunditatem, * et colles justitiam.
Quia Dominus noster veniet, * et pauperum suorum mìserebitur.
Rorate, coeli, desuper: et nubes plant Justum, * aperiatur terra, et germinet Salvatorem.
Memento nostri, Domine, * et visita nos in salutari tuo.
Ostende nobis, Domine, misericordiam tuam, * et salutare tuum da nobis.
Emitte Agnum, Domine, diminatorem terræ, * de petra deserti ad montem filiae Sion.
Veni ad liberandum nos, Domine, Deus virtutum, * estende faciem tuam et salvi erimus.
Veni, Domine, visitare nos in pace, * ut laetemur coram te corde perfecto.
Ut cognoscamus, Domine, in terra viam tuam, * in omnibus gentibus salutare tuum.
Excita, Domine, potentiam tuam, et veni, * ut salvos facias nos.
Veni, Domine, et noli tardare, * relaxa facinora plebi tuae.
Utinam dirumperes coelos, et descenderes; * a facie tua montes defluerent.
Veni, et estende nobis faciem tuam, Domine, * qui sedes super Cherubim.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Gioiscano i cieli ed esulti la terra * tripudiate di gioia o monti.
Prorompano in giocondità i monti * e i colli in giustizia.
Perché verrà il nostro Signore * e avrà misericordia dei suoi poveri.
Stillate cieli dall'alto e piovano il Giusto le nubi * si apra la terra e germogli il Salvatore.
Ricordati di noi Signore * e visitaci con la tua salvezza.
Dimostraci, o Signore, la tua misericordia * e donaci la tua salvezza.
Manda o Signore l'Agnello Dominatore della terra * da Petra del deserto al monte della figlia di Sion.
Vieni a liberarci Signore, Dio degli eserciti * mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Vieni o Signore a visitarci nella pace * affinché godiamo al tuo cospetto con cuore sincero.
Affinché conosciamo, o Signore, sulla terra la tua via * in mezzo a tutte le genti la tua salvezza.
Ridesta, Signore, la tua potenza e vieni * in nostra salvezza.
Vieni, Signore, e non tardare * perdona i delitti del tuo popolo.
Volessi tu squarciare i cieli e discendere: * davanti a te i monti si scioglierebbero.
Vieni e mostraci il tuo volto, o Signore, * tu che siedi al di sopra dei Cherubini.
Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.
Come era in principio ora e sempre * e nei secoli dei secoli. Amen.


CAPITOLO

Praecursor pro nobis ingreditur Agnus sine macula secundum ordinem Melchisedech, Pontifex factus in æternum, et in sæculum sæculi  Ipse est Rex justitiæ, cujus generatio non habet finem. 
. Deo gratias.
Precursore entra per noi l'Agnello senza macchia divenuto Pontefice secondo l'ordine di Melchisedech,  in eterno e nei secoli dei secoli.  Egli è il Re della giustizia, e la sua generazione non ha fine.
. 
Rendiamo grazie a Dio. 

INNO

En clara vox redarguit,
Obscura quaeque personans
Procul fugentur somnia:
Ab alto Jesus promicat.

En Agnus ad nos mittitur
Laxare gratis debitum;
Omnes simul cum lacrymis
Precemur indulgentiam

Beatus Auctor sæculi
Servile corpus induit:
Ut carne carnem liberans,
Ne perderet quos condidit.

Castæ Parentis viscera
Coelestis intrat gratia:
Venter puellæ bajulat
Secreta, quæ non noverat

Domus pudici pectoris
Templum repente fit Dei:
Intacta nesciens virum,
Concepit alvo Filium.

Deo Patri sit gloria,
Ejusque soli Filio,
Cum Spiritu Paraclito
In sæculorum sæcula. Amen.

Rorate coeli desuper et nubes pluant Justum.
. Aperiatur terra et germinet Salvatorem.
L'eco di un grido nitido
gli occulti mal rimprovera:
siano fugati gli incubi:
Gesù dall'alto sfolgora.

Ecco l'Agnel discendere
a condonare il debito:
unanimi con lacrime,
orsù! chiediamo grazia.

L'almo Autor del secolo
assunse corpo carneo
per far la carne libera
e gli uomini non perdere.

Nel sen di madre vergine
scende celeste grazia:
cela quel sen vergineo
mistero incomprensibile.

Divien quel sen purissimo
tempio di Dio l'Altissimo:
il Figlio chiude, integro
senza conoscer uomini.

Al Padre, Dio, sia gloria
e al suo Figlio unico
insieme al Paraclito
nei secoli dei secoli. Amen.

Stillate, cieli dall'alto e piovano il giusto le nubi.
. 
Si apra la terra e germogli il Salvatore. 


ANTIFONE AL MAGNIFICAT

Ecce veniet Rex Dominus terræ et ipse auferet jugum captivitatis nostræ.

16 dicembre
Ecco il Re Signore verrà e leverà il giogo della nostra schiavitù.

O Sapiéntia, quæ ex ore Altíssimi prodiísti, attíngens a fine usque ad finem, fórtiter suavitérque dispónens ómnia: veni ad docéndum nos viam prudéntiæ.

17 dicembre
 O Sapienza, che uscisti dalla bocca dell'Altissimo, toccando gli estremi confini, tutto ordinando con fortezza e soavità: vieni ed insegnaci la via della prudenza.

O Adonái et Dux domus Israël, qui Móysi in igne flammæ rubi apparúisti, et ei in Sina legem dedísti: veni ad rediméndum nos in brácchio exténto.
18 dicembre
O Adonai, capo della casa d'Israele, che apparisti a Mosè nel fuoco del fiammeggiante roveto, e gli desti una legge sul Sinai; vieni e stendi il tuo braccio per redimerci.

O radix Jesse qui stas in signum populórum, super quem continébunt reges os suum, quem Gentes deprecabúntur: veni ad liberándum nos, jam noli tardáre.

19 dicembre
O radice di Jesse, che rimani segno dei popoli, dinanzi al quale taceranno i re, pregandolo le genti: vieni a liberarci e non tardare più.
O clavis David et sceptrum domus Israël; qui áperis, et nemo claudit; claudis, et nemo áperit: veni, et educ vinctum de domo cárceris, sedéntem in ténebris, et umbra mortis.
20 dicembre
O chiave di David, e scettro della casa d'Israele: mentre tu apri nessuno chiude; mentre tu chiudi nessuno apre; vieni e libera il prigioniero dal carcere dove siede tra le tenebre e l'ombra di morte.

O Óriens splendor lucis ætérnæ, et sol justítiæ: veni, et illúmina sedéntes in ténebris, et umbra mortis.
21 dicembre
O Oriente, splendore della luce eterna, e sole di giustizia: vieni ed illumina noi che abitiamo fra le tenebre e l'ombra di morte.

O Rex géntium, et desiderátus eárum, lapísque anguláris, qui facis útraque unum: veni, et salva hóminem, quem de limo formásti.

22 dicembre
 O Re dei popoli, da loro aspettato, pietra angolare che ogni cosa cementi: vieni, e salva l'uomo che traesti dal fango.

O Emmánuel, Rex et légifer noster, exspectátio Géntium, et Salvátor eárum: veni ad salvándum nos, Dómine, Deus noster.

23 dicembre
O Emanuele, nostro Re e legislatore, aspettato dalle genti e loro Salvatore: vieni a salvarci, o Signore, Iddio nostro.

Cum ortus fúerit * sol de cælo, videbitis Regem regum procedéntem a Patre, tamquam sponsum de thálamo suo.

24 dicembre
Quando il sole sorgerà in cielo, vedrete il Re dei re che procede dal Padre, come uno sposo che esce dalla sua stanza nuziale.

MAGNIFICAT


 Magníficat  * ánima mea Dóminum.
Et exsultávit spíritus meus: * in Deo, salutári meo.
Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes.
Quia fecit mihi magna, qui potens est: * et sanctum nomen ejus.
Et misericórdia ejus, a progénie in progénies: * timéntibus eum.
Fecit poténtiam in bráchio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
Depósuit poténtes de sede: * et exaltávit húmiles.
Esuriéntes implévit bonis: * et dívites dimísit inánes.
Suscépit Israël púerum suum: * recordátus misericórdiæ suæ.
Sicut locútus est ad patres nostros: * Ábraham, et sémini ejus in s
ǽcula.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
 Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
 L'anima mia * magnifica il Signore
e il mio spirito * esulta in Dio, mio salvatore,
Perché ha guardato l'umiltà della sua serva.  * d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e santo é il suo nome.
Di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,  * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.
Ha rovesciato i potenti dai troni,  * ha innalzato gli umili;
Ha ricolmato di beni gli affamati,  * ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,  * ricordandosi della sua misericordia,
Come aveva promesso ai nostri padri,  * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio  * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre  * nei secoli dei secoli. Amen.


Si ripete l’Antifona del giorno

Oremus
Festina, quæsumus, Domine, ne tardaveris, et auxilium nobis supernæ virtutis impende: ut adventus tui consolationibus subleventur, qui in tua pietate confidunt. Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum.
.  Amen.
Preghiamo
Affrettati, Signore, non tardare e impiega per noi l’aiuto della tua grazia celeste, affinché quelli che confidano nella tua pietà siano sollevati dalle consolazioni della tua venuta. Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
.  Amen.

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