sabato 30 dicembre 2017

Traslazione del corpo di san Giacomo in Spagna

Le reliquie di san Giacomo Maggiore furono traslate in Spagna, a Compostela in Galizia, nell’VIII secolo per strapparle all’avanzata maomettana. Durante tutto il Medioevo furono meta di frequentati e devotissimi pellegrinaggi. Nel 1589, su iniziativa dell'arcivescovo Juan de San Clemente, furono nascoste nel timore che il pirata Francis Drake, che aveva devastato La Coruña, potesse spingersi a rubarle per portarle come bottino all’empia sua regina Elisabetta I d’Inghilterra. Nel gennaio 1879, grazie al paziente lavoro dell'archeologo Antonio López Ferreiro furono riportate alla luce e riposte in un artistica arca. La Sacra Congregazione dei Riti, il 19 luglio 1884 emanava il decreto, approvato dal Papa, che autenticava il ritrovamento;  il che fu confermato dallo stesso Leone XIII con la bolla “Deus Omnipotentis” del 1° novembre 1884. Nel 1891 le reliquie si trovano nella cripta della Basilica Cattedrale di Compostela, dove ancora si venerano dai fedeli.

Urna d'argento con le reliquie di S. Giacomo, sec. XIX, Cripta della Cattedrale, Santiago de Compostela.

PROPRIUM MISSAE
Ex Proprium pro Hispaniarum Regno
  
INTROITUS
Tob 13, 13-14.- uce splendida fulgebis, et omnes fines terræ adorabunt te. Nationes ex longinquo ad te venient, et munera deferentes adorabunt in te Dominum, et terram tuam in sanctificationem habebunt   ~~   Ps 150,1.- Laudate Dominum in sanctis eius; laudate eum in firmamento virtutis eius.   ~~   Glória   ~~   Luce splendida fulgebis, et omnes fines terræ adorabunt te. Nationes ex longinquo ad te venient, et munera deferentes adorabunt in te Dominum, et terram tuam in sanctificationem habebunt

Tob 13, 13-14.- D’una luce splendida brillerai e sarai adorato per tutti i confini della terra. Le nazioni remote verranno a te, portandoti doni adoreranno in te il Signore e la tua terra avranno per santa.   ~~   Ps 150,1.- Lodate il Signore nel suo santuario, lodatelo nel firmamento della sua potenza.   ~~   Gloria   ~~  D’una luce splendida brillerai e sarai adorato per tutti i confini della terra. Le nazioni remote verranno a te, portandoti doni adoreranno in te il Signore e la tua terra avranno per santa.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui dispositione mirabili corpus beati IacobiApostoli tui de Ierosolimis ad Hispaniam transferri, et in Compostella gloriose sepeliri voluisti:concede, quæsumus; ut eius meritis et precibus in cœlesti Ierusalem collocari mereamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che con mirabile disposizione volesti che il corpo del tuo beato Apostolo Giacomo fosse da Gerusalemme traslato in Spagna e seppellito a Compostela: concedici, te ne preghiamo, per i suoi meriti e le sue preghiere di essere accolti nella Gerusalemme celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus.
Pro Octava Nativitatis.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut nos Unigéniti tui nova per carnem Natívitas líberet; quos sub peccáti jugo vetústa sérvitus tenet.  Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che la nuova nascita secondo la carne del tuo Unigenito, liberi noi, che l’antica schiavitù tiene sotto il gioco del peccato. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epistolæ beati Pauli Apostoli ad Corinthios
1 Cor 15, 39-50
Fratres:  Non omnis caro, eadem caro: sed alia quidem hominum, alia vero pecorum, alia volucrum, alia autem piscium. Et corpora cælestia, et corpora terrestria: sed alia quidem cælestium gloria, alia autem terrestrium. Alia claritas solis, alia claritas lunæ, et alia claritas stellarum. Stella enim a stella differt in claritate: sic et resurrectio mortuorum. Seminatur in corruptione, surget in incorruptione. Seminatur in ignobilitate, surget in gloria: seminatur in infirmitate, surget in virtute: seminatur corpus animale, surget corpus spiritale. Si est corpus animale, est et spiritale, sicut scriptum est: Factus est primus homo Adam in animam viventem, novissimus Adam in spiritum vivificantem. Sed non prius quod spiritale est, sed quod animale: deinde quod spiritale. Primus homo de terra, terrenus: secundus homo de cælo, cælestis. Qualis terrenus, tales et terreni: et qualis cælestis, tales et cælestes. Igitur, sicut portavimus imaginem terreni, portemus et imaginem cælestis. Hoc autem dico, fratres: quia caro et sanguis regnum Dei possidere non possunt: neque corruptio incorruptelam possidebit.

Fratelli, non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore. Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale. Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità.

GRADUALE
Ps 33,7
Iste pauper clamavit, et Dominus exaudivit eum, et de omnibus tribulationibus eius salvavit eum.
V. Custodivit Dominus omnia ossa eius: unum ex his non conteretur.

Codesto povero ha gridato e il Signore lo ha ascoltato, lo libererà da tutte le sue angosce.
V. Ha custodito tutte le sue ossa, di esse non si consumerà alcuna.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Isai 2, 2 et 11, 10
Fluent ad eum omnes gentes, et erit sepulchrum eius gloriosum. Alleluia

Alleluia, alleluia.
A lui affluiranno tutte le genti ed il suo sepolcro sarà glorioso. Alleluia

EVANGELIUM
Sequentia    sancti Evangelii secundum Matthæum
Matth. 20, 20, 23
In illo tempore: accessit ad Iesum mater filiorum Zebedæi cum filiis suis, adorans et petens aliquid ab eo. Qui dixit ei: Quid vis ? Ait illi: Dic ut sedeant hi duo filii mei, unus ad dexteram tuam, et unus ad sinistram in regno tuo. Respondens autem Iesus, dixit: Nescitis quid petatis. Potestis bibere calicem, quem ego bibiturus sum? Dicunt ei: Possumus. Ait illis: Calicem quidem meum bibetis: sedere autem ad dexteram meam vel sinistram non est meum dare vobis, sed quibus paratum est a Patre meo.

In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio».


Credo


OFFERTORIUM
Eccli 44, 14
Corpora sanctorum in pace sepulta sunt, et nomen eorum vivit in generationem et generationem., alleluia.

I corpi dei santi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre. Alleluia

SECRETA
Præsta, quæsumus omnipotens Deus: ut beati Iacobi Apostoli tui intercessione, quem ad laudem tui nominis dicatis muneribus honoramus,  piæ in nobis fructus devotionis accrescat. Per Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti preghiamo, o  Dio onnipotente, di accrescere in noi il frutto della pia devozione per l’intercessione del tuo beato Apostolo Giacomo, che onoriamo con queste offerte  dedicate alla lode del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Octava Nativitatis.
Obláta, Dómine, múnera, nova Unigéniti tui Nativitáte sanctífica: nosque a peccatórum nostrórum máculis emúnda. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santifica, o Signore, con la nuova nascita del tuo Unigénito, i doni offerti, e puríficaci dalle macchie dei nostri peccati. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE NATIVITATE DOMINI
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Quia per incarnáti Verbi mystérium nova mentis nostræ óculis lux tuæ claritátis infúlsit: ut, dum visibíliter Deum cognóscimus, per hunc in invisibílium amorem rapiámur. Et ideo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Poiché mediante il mistero del Verbo incarnato rifulse alla nostra mente un nuovo raggio del tuo splendore, così che mentre visibilmente conosciamo Dio, per esso veniamo rapiti all’amore delle cose invisibili. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

COMMUNICANTES DE NATIVITATE
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes, quo beátæ Maríæ intemeráta virgínitas huic mundo édidit Salvatórem: sed et memóriam venerántes, in primis eiúsdem gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Iesu Christi: sed et beati Ioseph eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Iacóbi, Ioánnis, Thomæ, Iacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Ioánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in una stessa comunione celebriamo il giorno santissimo nel quale l’intemerata verginità della beata Maria diede a questo mondo il Salvatore; e veneriamo anzitutto la memoria della stessa gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo nostro Dio e Signore Gesù Cristo: del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e  dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisógono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen

COMMUNIO
Isai 55, 5
Gentes quæ te non cognoverunt ad te current, propter Dominum Deum tuum, et Sanctum Israël, quia glorificavit te.

Accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo di Israele, perché egli ti ha onorato.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Deus, qui beatum Iacobum Apostolum tuum gloriosum fecisti in cœlis, et eius corpus singulari cultu venerari voluisti in terris: concede propitius, ut qui merabilem eius Translationem festivo celebramus obsequio, ad æternam gloriam, eius intercessione, trasferri mereamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che hai reso glorioso in cielo il tuo beato Apostolo Giacomo e volesti che il suo corpo fosse qui in terra venerato con uno speciale culto: concedi, propizio, che noi che celebriamo con festoso omaggio la sua mirabile Traslazione meritiamo di essere trasferiti, per sua intercessione, alla gloria eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus.
Pro Octava Nativitatis.
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut natus hódie Salvátor mundi, sicut divínæ nobis generatiónis est auctor; ita et immortalitátis sit ipse largítor: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Fa, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che il Salvatore del mondo, oggi nato, come è l’autore della nostra divina rigenerazione, così ci sia anche datore dell’immortalità. Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti 

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