venerdì 26 gennaio 2018

Preghiera e Messa ad ecclesiasticas vocationes petendas

In questo triste tempo di crisi vocazionale è bene intensificare le preghiere al Cuore Sacerdotale di Gesù perché voglia allietare la Chiesa e tutto il popolo cristiano di numerose e sante vocazioni. 


Ai fedeli laici proponiamo la recita delle Preghiera per le vocazioni sacerdotali di Papa Pio XII


Signore Gesù, Sacerdote sommo e Pastore universale, che c'insegnasti a pregare dicendo: « Pregate il padrone della messe che mandi operai alla sua messe » (Matth. 9, 38), ascolta benevolo le nostre suppliche e suscita molte anime generose, che, animate dal tuo esempio e sostenute dalla tua grazia, bramino di essere i ministri e continuatori del tuo vero ed unico sacerdozio. Fa che le insidie e le calunnie del nemico maligno, secondato dallo spirito indifferente e materialista del secolo, non offuschino tra i fedeli quell'eccelso splendore e quella profonda stima dovuta alla missione di coloro che, senza essere del mondo, vivono nel mondo per essere dispensatori dei divini misteri. Fa che, per preparare buone vocazioni, si continui sempre a promuovere nella gioventù l'istruzione religiosa, la pietà sincera, la purezza della vita e il culto dei più alti ideali. Fa che, per secondarle, la famiglia cristiana non cessi mai di essere semenzaio di anime candide e fervorose, cosciente dell'onore di dare al Signore alcuni dei suoi abbondanti rampolli. Fa che alla tua Chiesa stessa, in tutte le parti del mondo, non manchino i mezzi necessari per accogliere, favorire, formare e portare a maturità le buone vocazioni che le si offrono. E affinché tutto ciò divenga realtà, o Gesù amantissimo del bene e della salvezza di tutti, fa che la potenza irresistibile della tua grazia non cessi di scendere dal cielo sino ad essere in molti spiriti; prima, chiamata silenziosa, poi, generosa corrispondenza, e infine, perseveranza nel santo servizio. Non ti affligge, o Signore, il vedere tante moltitudini come greggi senza pastore, senza chi spezzi loro il pane della tua parola, chi porga loro l'acqua della tua grazia, col pericolo che rimangano alla mercé dei lupi rapaci che continuamente le insidiano? Non ti duole il contemplare tanti campi, ove non è ancora entrato il vomere dell'aratro, ove crescono, senza che alcuno disputi loro il terreno, i cardi e i pruni? Non ti dà pena il mirare tanti orti tuoi, ieri verdi e frondosi, prossimi a divenire gialli ed incolti? Permetterai che tante messi già mature si sgranellino e si perdano per mancanza di braccia che le raccolgano? O Madre purissima Maria, dalle cui mani pietose ricevemmo il più santo di tutti i sacerdoti; o glorioso Patriarca S. Giuseppe, esempio perfetto di corrispondenza alle chiamate divine; o santi sacerdoti che in cielo formate intorno all'Agnello di Dio un coro prediletto; otteneteci molte e buone vocazioni, affinché il gregge del Signore, da vigili pastori sorretto e guidato, possa giungere ai pascoli dolcissimi della eterna felicità. Così sia!

(10 anni di indulgenza ogni volta)


Ai sacerdoti invece proponiamo il formulario speciale Ad ecclesiastica vocationes petendas

Il Signore, Pontefice della Nuova Alleanza, che duemila anni fa ha chiamata gli Apostoli per farli primi sacerdoti e vescovi della Chiesa che stava per fondare, chiama anche oggi nuovi operai nella sua mistica vigna perché si annunzi il suo Vangelo e perché si offra il Sacrificio della Messa per la vita del mondo. 



INTROITUS
Mt. 4, 18-19.- Dominus secus mare Galilææ, vidit duos fratres, Simonem, qui vocatur Petrus, et Andream, et vocavit eos: faciam vos fieri piscatores hominum. (T.P. Allelúja, allelúja).  ~~  Ps. 18, 2.- Cæli enarrant gloriam Dei, et opera manuum ejus annuntiat firmamentum.  ~~  Glória  ~~  Dominus secus mare Galilææ, vidit duos fratres, Simonem, qui vocatur Petrus, et Andream, et vocavit eos: faciam vos fieri piscatores hominum. (T.P. Allelúja, allelúja).  

Mt. 4, 18-19.- Camminando il Signore lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Pietro e Andrea, e li chiamò: «Vi farò pescatori d’uomini». (T.P. Alleluia, alleluia).  ~~  Ps. 18, 2.- I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani.  ~~  Gloria  ~~  Camminando il Signore lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Pietro e Andrea, e li chiamò: «Vi farò pescatori d’uomini». (T.P. Alleluia, alleluia).  


ORATIO
Orémus.
Mitte, quaesumus, Domine, operarios in messem tuam: ut Unigeniti Filii tui et praecepta augite serventur, et ubique sacrificium innoventur :Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Manda, o Signore, operai nella tua messe, perché siano osservati i precetti del tuo Figlio Unigenito e sia rinnovato il suo sacrificio. Egli è Dio, e vive e regna con te in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Regum
1 Reg. 3, 1-10
In diebus illis ministrabat puer Samuel ministrabat Domino coram Heli, et sermo Domini erat pretiosus in diebus illis: non erat visio manifesta. Factum est ergo in die quadam, Heli jacebat in loco suo, et oculi ejus caligaverant, nec poterat videre: lucerna Dei antequam extingueretur, Samuel dormiebat in templo Domini, ubi erat arca Dei. Et vocavit Dominus Samuel. Qui respondens, ait: Ecce ego. Et cucurrit ad Heli, et dixit: Ecce ego: vocasti enim me. Qui dixit: Non vocavi: revertere, et dormi. Et abiit, et dormivit. Et adjecit Dominus rursum vocare Samuelem. Consurgensque Samuel, abiit ad Heli, et dixit: Ecce ego, quia vocasti me. Qui respondit: Non vocavi te, fili mi: revertere et dormi. Porro Samuel necdum sciebat Dominum, neque revelatus fuerat ei sermo Domini. Et adjecit Dominus, et vocavit adhuc Samuelem tertio. Qui consurgens abiit ad Heli, et ait: Ecce ego, quia vocasti me. Intellexit ergo Heli quia Dominus vocaret puerum: et ait ad Samuelem: Vade, et dormi: et si deinceps vocaverit te, dices: Loquere, Domine, quia audit servus tuus. Abiit ergo Samuel, et dormivit in loco suo. Et venit Dominus, et stetit: et vocavit, sicut vocaverat secundo: Samuel, Samuel. Et ait Samuel: Loquere, Domine, quia audit servus tuus.

In quei giorni, il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò: «Samuele!» e quegli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!» e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quegli rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta». Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».

GRADUALE
Ps. 26, 4
Unam petii a Domino, hanc requiram, ut inhabitem in domo Domini omnibus diebus vitæ meæ
V. Ut videam voluptatem Domini, et visitem templum ejus.

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signoretutti i giorni della mia vita.
V.  Per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.

Fra l'anno dopo il Graduale si dice l'Alleluia:
Allelúja, allelúja.
Ps. 83, 5
Beati qui habitant in domo tua, Domine: in ssecula sseculorum laudabunt te. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Beati coloro che abitano la tua casa, o Signore: ti loderanno in eterno. Alleluia

Dopo la Domenica di Settagesima dopo il Graduale si dice, omessa l'Alleluia, il Tratto:
Ps. 83, 2-4.
Quam dilecta tabernacula tua, Domine virtutum! Concupiscit, et deficit anima mea in atria Domini
V. Cor meum et caro mea exsultaverunt in Deum vivum.
V. Etenim passer invenit sibi domum, et turtur nidum sibi, ubi ponat pullos suos: altaria tua, Domine virtutum, rex meus, et Deus meus.

Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! L'anima mia languisce  e brama gli atri del Signore.
V. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
V. Anche il passero trova la casa, la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Durante il Tempo Pasquale, omesso il Graduale, si dice solo l'Alleluia:
Allelúja, allelúja.
Ps. 83, 5
Beati qui habitant in domo tua, Domine: in ssecula sseculorum laudabunt te. Allelúja.
Eccli. 39, 19
Florete flores quasi lilium: et date odorem, et frondete in gratiam: et collaudate canticum, et benedicite Dominum in operibus suis. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Beati coloro che abitano la tua casa, o Signore: ti loderanno in eterno. Alleluia
Fiorite, come gigli, o fiori, date profumo, spandetevi in bellezza: cantate in coro la lode divina e benedite Dio nelle sue opere. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Joannem.
Jo. 1, 35-51
In illo témpore: stabat Joannes, et ex discipulis ejus duo. Et respiciens Jesum ambulantem, dicit: Ecce agnus Dei. Et audierunt eum duo discipuli loquentem, et secuti sunt Jesum. Conversus autem Jesus, et videns eos sequentes se, dicit eis: Quid quæritis? Qui dixerunt ei: Rabbi (quod dicitur interpretatum Magister), ubi habitas? Dicit eis: Venite et videte. Venerunt, et viderunt ubi maneret, et apud eum manserunt die illo : hora autem erat quasi decima. Erat autem Andreas, frater Simonis Petri, unus ex duobus qui audierant a Joanne, et secuti fuerant eum. Invenit hic primum fratrem suum Simonem, et dicit ei: Invenimus Messiam (quod est interpretatum Christus). Et adduxit eum ad Jesum. Intuitus autem eum Jesus, dixit: Tu es Simon, filius Jona; tu vocaberis Cephas, quod interpretatur Petrus. In crastinum voluit exire in Galilæam, et invenit Philippum. Et dicit ei Jesus: Sequere me. Erat autem Philippus a Bethsaida, civitate Andreæ et Petri. Invenit Philippus Nathanaël, et dicit ei: Quem scripsit Moyses in lege, et prophetæ, invenimus Jesum filium Joseph a Nazareth. Et dixit ei Nathanaël: A Nazareth potest aliquid boni esse? Dicit ei Philippus: Veni et vide. Vidit Jesus Nathanaël venientem ad se, et dicit de eo: Ecce vere Israëlita, in quo dolus non est. Dicit ei Nathanaël: Unde me nosti? Respondit Jesus, et dixit ei: Priusquam te Philippus vocavit, cum esses sub ficu, vidi te. Respondit ei Nathanaël, et ait: Rabbi, tu es Filius Dei, tu es rex Israël. Respondit Jesus, et dixit ei: Quia dixi tibi : Vidi te sub ficu, credis; majus his videbis. Et dicit ei: Amen, amen dico vobis, videbitis cælum apertum, et angelos Dei ascendentes, et descendentes supra Filium hominis.

In quel tempo, Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)». Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: «Seguimi». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». Natanaele esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».

OFFERTORIUM
Ps. 15, 5
Dominus pars hæreditatis meæ, et calicis mei: tu es qui restitues hæreditatem meam mihi. (T.P. Allelúja).

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: Tu sei colui che mi renderà la mia eredità. (T.P. Alleluia).

SECRETA
Munus quod offerimus, Domine, vitale populo tuo perfice sacramentum: ut in circuitu mensae tuae preces et hostias multiplicati ministri committant. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Questo dono che ti offriamo, rendilo, o Signore, sacramento di vita per il tuo popolo: perché attorno alla tua mensa sempre più aumentino i ministri che ti rivolgono preci e sacrifici. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps. 65, 16
Venite, audite, et narrabo, omnes qui timetis Deum, quanta fecit animæ meæ. (T.P. Allelúja).

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. (T.P. Alleluia).

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Caelestibus repleti mysteriis, quaesumus, omnipotens Deus: ut ministros tuo et numero augeas et caritate sanctifices. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Saziati dai misteri celesti, ti preghiamo, o Signore, di aumentare per numero i tuoi ministri e di santificarli nella carità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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