martedì 6 febbraio 2018

Martedì di Sessagesima : LA COLONNA DELLA FLAGELLAZIONE

Come il martedì di Settuagesima si fa memoria dell’Orazione del Cristo agonizzante nell’Orto degli Ulivi, così il martedì di Sessagesima si contempla la Sua crudele flagellazione nel pretorio di Pilato e si venera in modo particolare la Colonna legato alla quale Nostro Signore subì tale tormento. 
Una reliquia della Colonna della Flagellazione si trova a Roma presso Santa Prassede (in foto). Altre reliquie della Colonna si trovano a Gerusalemme presso il Santo Sepolcro e a Costantinopoli.




PROPRIUM MISSAE
Ex Proprio Pathriarcatus Hierosolimitani Latinorum

(paramenti violacei)




INTROITUS

Isai 63.- Torcular calcavi solus, et de gentibus non est vir mecum; aspersus est sanguis eorum super vestimenta mea, et omnia indumenta mea inquinavi. Circumspexi, et non erat auxiliator; quæsivi, et non fuit qui adjuvaret.  ~~  Ps 68.- Salvum me fac, Deus: quotiamo intraverunt aquæ usque as animam meam  ~~  Glória  ~~  Torcular calcavi solus, et de gentibus non est vir mecum; aspersus est sanguis eorum super vestimenta mea, et omnia indumenta mea inquinavi. Circumspexi, et non erat auxiliator; quæsivi, et non fuit qui adjuvaret.


Isai 63.- Da solo ho premuto il torchio e delle genti nessuno era con me; il sangue loro è schizzato sulla mia veste e mi sono macchiato tutti gli abiti. Mirai all’intorno e non v’era chi mi porgesse la mano; cercai e non v’era chi mi desse aiuto.  ~~  Ps 68.- Salvami, o Signore, son penetrare le acque sino all’anima mia  ~~  Gloria  ~~  Da solo ho premuto il torchio e delle genti nessuno era con me; il sangue loro è schizzato sulla mia veste e mi sono macchiato tutti gli abiti. Mirai all’intorno e non v’era chi mi porgesse la mano; cercai e non v’era chi mi desse aiuto.



ORATIO

Oremus

Deus, qui pro salute nostra in assumptæ carnis infirmitate ad columnam alligari,et flagellis cædi voluisti:concede propitius; ut qui ejusdem columnæ solemnia celebramus,pretiosi sanguinis tui fructum consequi mereamur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Preghiamo
O Dio, che nella debolezza della natura umana da te assunta, volesti essere legato alla Colonna e percosso con i flagelli: a noi che celebriamo la festa solenne della medesima Colonna concedi di meritare il conseguimento del frutto del tuo Preziosissimo Sangue: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


LECTIO

Lectio Isaiæ Prophetæ

Isai 53, 6-12

Omnes nos quasi oves erravimus, unusquisque in viam suam declinavit : et posuit Dominus in eo iniquitates omnium nostrum. Oblatus est quia ipse voluit, et non aperuit os suum ; sicut ovis ad occisionem ducetur, et quasi agnus coram tondente se obmutescet, et non aperiet os suum. De angustia, et de judicio sublatus est. Generationem ejus quis enarrabit? quia abscissus est de terra viventium : propter scelus populi mei percussi eum. Et dabit impios pro sepultura, et divitem pro morte sua, eo quod iniquitatem non fecerit, neque dolus fuerit in ore ejus. Et Dominus voluit conterere eum in infirmitate. Si posuerit pro peccato animam suam, videbit semen longævum super terram, et voluntas Domini in manu ejus dirigetur. 1 Pro eo quod laboravit anima ejus, videbit et saturabitur. In scientia sua justificabit ipse justus servus meus multos, et iniquitates eorum ipse portabit. Ideo dispertiam ei plurimos, et fortium dividet spolia, pro eo quod tradidit in mortem animam suam, et cum sceleratis reputatus est, et ipse peccata multorum tulit, et pro transgressoribus rogavit.


Noi tutti eravamo come pecore erranti, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. È stato offerto perché egli lo ha voluto e non aprì la sua bocca; era come pecorella condotta al macello, come agnello muto di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu innalzato. Chi spiegherà come egli sia stato generato? Or egli fu eliminato dalla terra dei viventi, per le scelleraggini del mio popolo io l’ho percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.  Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà: con la sua dottrina il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morteed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.


GRADUALE

Ezech 16, 38, 39, 42

Dabo te in sanguinem furori set zeli, et denudabunt te vestimentiis tuis, et auferent vasa decoris tui, et congregabo inimicos super te undique,

V. Et requiscet indignatio mea in te, et quiescam,nec irascar amplius.


Riverserò su di te la vendetta del furore e della gelosia; ti spoglieranno delle tue vesti e ti toglieranno i tuoi splendidi ornamenti; da ogni parte radunerò contro di te i tuoi nemici.
V. Su di te si porrà la mia indignazione poi mi aquieterò e non mi adirerò più.



TRACTUS

Ps 87, 7, 17, 19

Super me confirmatus est furor tuus, et omnes fluctus tuos induxisti super me.

V. In me transierunt iræ tuæ, et terrores tui conturbaverunt me

V. Elongasti a me amicum et proximum, et notos meos a miseria.


Sopra di me si aggravò il tuo furore e mi hai investito con le tue tempeste.
V. Sopra di me son caduti i tuoi sdegni: i tuoi terrori mi conturbano.

V. Hai allontanato da me l’amico, il congiunto e i miei conoscenti  a motivo delle miseria.


EVANGELIUM

Sequentia  sancti Evangelii secundum Joannem

Joan  18-19

In illo tempore: Pilatus exivit ad Judæos, et dixit eis : Ego nullam invenio in eo causam. Est autem consuetudo vobis ut unum dimittam vobis in Pascha : vultis ergo dimittam vobis regem Judæorum ? Clamaverunt ergo rursum omnes, dicentes : Non hunc, sed Barabbam. Erat autem Barabbas latro. Tunc ergo apprehendit Pilatus Jesum, et flagellavit.


In quel tempo, Pilato uscì verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.



Credo



OFFERTORIUM

Job 16, 12-13

Conclusit me Deus apud iniquum, et manibus impiorum me tradidit. Confregit me, convulneravit lumbos meos et non pepercit, et effudit in terra viscera mea.


Iddio mi ha posto in balia dell’iniquo: mi ha consegnato nelle mani degli empi. Egli mi ha afferrato per la testa, ha copoerto di piaghe i miei fianchi, non mi ha risparmiato, ha sparso per terra le mie viscere.


SECRETA

Ut semper tibi casto corpore serviamus, et mundo corde placeamus; tribue nobis, omnipotens Deus, hæc sacrosanta commercia illo humilitatis spiritu pertractare, quo pro peccatis nostris ad columnam flagellari voluit Unigenitus Filius tuus Jesus Christus Dominus noster: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Perché possiamo servirti con corpo casto e piacerti per la purità del cuore: fa’, Dio onnipotente, che trattiamo questi sacrosanti scambi con quello stesso spirito di umiltà per cui volle essere flagellato alla colonna il tuo Unigenito Figlio Gesù Cristo nostro Signore: Egli che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen


PRÆFATIO DE CRUCE

Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui salútem humáni géneris in ligno Crucis constituísti: ut, unde mors oriebátur, inde vita resúrgeret: et, qui in ligno vincébat, in ligno quoque vincerétur: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem majestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicente


È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai procurato la salvezza del genere umano col legno della Croce: così che da dove venne la morte, di là risorgesse la vita, e chi col legno vinse, dal legno fosse vinto: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo


COMMUNIO

Ps 88, 40-42

Factus est opprobrium vicinis suis: exaltasti dexteram deprimentium eum, lætificasti omnes inimicos ejus: avertisti adjutorium gladii ejus, et non es auxiliatus ei in bello.


È divenuto obbrobrio per i suoi vicini. Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, hai fatto gioire tutti i suoi nemici. Non hai aiutato la sua spada e non l'hai sostenuto nella battaglia.


POSTCOMMUNIO

Oremus

Respice, Domine, de domo sancta tua, et da nobis invenire gratiam ante faciem judicii tui: ut, qui pretioso corpore t sanguine Unigeniti tuo saginati sumus; ejus passionis merito in æterna justorum tabernacula recipi mereamur: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Preghiamo
Riguardaci, o Signore, dalla tua santa casa, e dacci di trovar grazia  nel tuo giudizio: onde noi che abbiamo consumato il prezioso corpo e sangue del tuo Unigenito per i meriti della sua passione  siamo fatti degni di essere accolti nelle eterne dimore dei giusti. Egli è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen




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