lunedì 16 aprile 2018

San Benedetto Giuseppe Labre confessore

San Benedetto Giuseppe Labre, il Vagabondo di Dio, , illustre per il disprezzo di sé e per il pregio di una estrema povertà volontaria, dal 1770 alla morte viaggiò per visitare i più famosi santuari europei, e fece pellegrinaggi in Germania, Francia, Spagna e Italia: si calcola che in poco meno di 14 anni abbia percorso circa 30.000 chilometri. Il 3 dicembre 1770 arrivò per la prima volta a Roma, dove si fermò stabilmente dal 1777, stabilendosi sotto un'arcata del Colosseo. In breve tempo la sua fama spirituale si diffuse nella città e i suoi consigli spirituali furono richiesti da nobili e cardinali. Carico di meriti passò al Signore il 16 aprile 1783 a Roma. Fu beatificato da Pio IX il 20 maggio 1860 e canonizzato l'8 dicembre 1881 da papa Leone XIII.
  


INTROITUS
Ier. XII, 7; Ps. LXXXV, 1; Ps. XXVI, 10.- Reliqui domum meam: dimisi hereditatem meam: inops et pauper ego sum: Dominus autem assumpsit me. (T.P. Alleluja, alleluja)  ~~  Ps. XLI, 2.- Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum, ita desiderat anima mea ad te, Deus.  ~~  Gloria  ~~  Reliqui domum meam: dimisi hereditatem meam: inops et pauper ego sum: Dominus autem assumpsit me. (T.P. Alleluja, alleluja)


Ier. XII, 7; Ps. LXXXV, 1; Ps. XXVI, 10.- Io ho abbandonato la mia casa, ho ripudiato la mia eredità: perché io sono povero e infelice, ma il Signore mi ha raccolto. Alleluia, alleluia.  ~~  Ps. XLI, 2.- Come il cervo anela alle fonti d’acqua, così l’anima mia anela a te,o Dio. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Gloria  ~~  Io ho abbandonato la mia casa, ho ripudiato la mia eredità: perché io sono povero e infelice, ma il Signore mi ha raccolto. (T.P. Alleluia, alleluia) 



Gloria



ORATIO

Oremus

Deus, qui sanctum Benedictum Iosephum Confessorem tuum humilitatis studio et paupertatis amore tibi uni adhaerere fecisti: da nobis eius suffragantibus meritis; terrena cuncta despicere et caelestia semper inquirere. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo
Dio, che per l’amore per l’umiltà e la povertà facesti aderire a te solo San Benedetto Giuseppe, tuo Confessore, concedici, per il suffragio dei suoi meriti, di spregiare le cose mondane e di seguire quelle celesti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figliuolo, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.


LECTIO

Lectio Epistolae beati Pauli Apostoli ad Timotheum

1Tim. VI, 6-12

Nihil enim intulimus in hunc mundum : haud dubium quod nec auferre quid possumus. Habentes autem alimenta, et quibus tegamur, his contenti simus. Nam qui volunt divites fieri, incidunt in tentationem, et in laqueum diaboli, et desideria multa inutilia, et nociva, quæ mergunt homines in interitum et perditionem. Radix enim omnium malorum est cupiditas : quam quidam appetentes erraverunt a fide, et inseruerunt se doloribus multis. Tu autem, o homo Dei, hæc fuge : sectare vero justitiam, pietatem, fidem, caritatem, patientiam, mansuetudinem. Certa bonum certamen fidei, apprehende vitam æternam, in qua vocatus es, et confessus bonam confessionem coram multis testibus.


Carissimo, la pietà è un grande guadagno, congiunta però a moderazione! Infatti non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo. Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori. Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose; tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.


Nel Tempo di Pasqua si dice l’Alleluia

Alleluia, alleluia.
Ps CXII, 5-6

Quis sicut Dominus Deus noster, qui in altis habitat, et humilia respicit in cælo et in terra? Alleluia

Ibid. 7-8

Suscitans a terra inopem, et de stercore erigens pauperem: ut collocet eum cum principibus, cum principibus populi sui. Alleluia


Alleluia, alleluia.
Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra? Alleluia
Solleva l'indigente dalla polvere, dall'immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i principi, tra i principi del suo popolo. Alleluia


Il Graduale lo si dice fuori del Tempo Pasquale. Prima di Settuagesima segue l’Alleluia; dopo la Domenica di Settuagesima segue il Tratto.


GRADUALE

Ps XXXIX,5 et 18

Beatus vir cujus est nomen Domini spes ejus, et non respexit in vanitates et insanias falsas.

V. Ego autem mendicus sum et pauper; Dominus sollicitus est mei. Adjutor meus et protector meus tu es; Deus meus, ne tardaveris.


Beato l'uomo che spera nel Nome del Signore e non si mette a seguire le vanità e le false farneticazioni.
V. Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore.Tu, mio aiuto e mia protezione, mio Dio, non tardare.


ALLELUIA

Alleluja, alleluja.

Ps. XXXVIII, 13

Exaudi orationem meam, Domine, et deprecationem meam; auribus percipe lacrimas meas. Ne sileas, quoniam advena ego sum apud te, et peregrinus sicut omnes patres mei. Alleluja


Alleluia, alleluia.
Ascolta la mia preghiera, Signore, porgi l'orecchio al mio grido, non essere sordo alle mie lacrime, poiché io sono un forestiero, uno straniero come tutti i miei padri. Alleluia


TRATTO

1 Joann. II, 15, 16 et 17

Nolite diligere mundum, neque ea quæ in mundo sunt. Si quis diligit mundum, non est caritas Patris in eo.

V. Omne quod est in mundo, concupiscentia carnis est, et concupiscentia oculorum, et superbia vitæ.

V. Et mundus transit, et concupiscentia ejus: qui autem facit voluntatem Dei manet in æternum.


Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui.
V. Tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita.

V. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!


EVANGELIUM

Sequentia   sancti Evangelii secundum Matthaeum

Matth. XVI, 24-27

In illo tempore: Dixit Iesus discipulis suis: Si quis vult post me venire, abneget semetipsum, et tollat crucem suam, et sequatur me. Qui enim voluerit animam suam salvam facere, perdet eam : qui autem perdiderit animam suam propter me, inveniet eam. Quid enim prodest homini, si mundum universum lucretur, animæ vero suæ detrimentum patiatur ? aut quam dabit homo commutationem pro anima sua ? Filius enim hominis venturus est in gloria Patris sui cum angelis suis : et tunc reddet unicuique secundum opera ejus.


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figliuolo dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni».


OFFERTORIUM

Hebr. XIII, 14 et 15

Non habemus hic manentem civitatem, sed futuram inquirimus: offeramus ergo hostiam laudis semper Deo, fructum labiorum confitentium nomini ejus. Alleluia


Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura: dunque offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio, cioè il frutto delle labbra che confessano il suo nome. Alleluia


SECRETA

Oblata munera, clementissime Deus, propitius respice: et, sancti Benedicti Iosephi Confessoris tui interveniente suffragio, in salutem nobis provenire concede. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Riguarda propizio a queste offerte, o clementissimo Iddio, e, per l’intercessione del tuo santo confessore Benedetto Giuseppe, concedi che esse ci siano salutari. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figliuolo, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.


COMMUNIO

Matth. V, 3 et 8

Beati pauperes spiritu, quoniam ipsorum est regnum caelorum: beati mundi corde, quoniam ipsi Deum videbunt. (T. P. Alleluja)


Beati i poveri in ispirito, ché di essi è il regno dei cieli. Beati i puri di cuore: essi vedranno Iddio. (T. P. Alleluia)


POSTCOMMUNIO

Oremus

Sacris, Domine, refecti muneribus: quaesumus; ut sancti Benedicti Iosephi Confessoris tui virtutes imitemur, cuius poscimus meritis adiuvari. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo
Nutriti da questi sacri doni, fa’ o Signore, che imitiamo le virtù del tuo santo confessore Benedetto Giuseppe per il cui patrocinio speriamo di essere aiutatati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.



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