martedì 24 aprile 2018

San Fedele da Sigmaringa Martire


Fedele, al secolo Marcus Rey, nato a Sigmaringen (Germania) il 1°ottobre 1578, dopo aver esercitato l'avvocatura, nel 1612, si arruolò nell'Ordine Cappuccino e fu ordinato sacerdote. Ilustre per la santità, nel 1622 la neonata Congregazione de Propaganda Fide, lo prepose alle missioni nei Grigioni. Convertiti molti eretici al Cattolicesimo Romano, fece nutrire non piccola speranza di riconciliare a Gesù Cristo e alla sua Chiesa tutta quella gente traviata dalla superbia dei novatori. Dotato del dono di profezia, predisse più volte la morte che gli avrebbero fatta subire gli eretici: «Se mi uccidono accetterò con gioia la morte per amore di Nostro Signore. La riterrò una grande grazia». Il 23 aprile si portò a Sewis, dove il giorno dopo avrebbe predicato a quei calvinisti la necessità del ritorno alla Fede Cattolica. Cantata la messa si portò sul pulpito e, in mezzo al tumulto e agli spari, egli, con sacerdotale fermezza, completò il suo commento al passo paolino “Unus DominUs, una fides, unum baptisma” (Ef. IV, 5). Sulla via di casa, all'improvviso gli si fecero attorno una ventina di soldati, capeggiati da un ministro, che in seguito si sarebbe convertito. Gli intimarono di rinnegare quanto aveva predicato poco prima: «Non posso - disse - è la fede dei vostri avi. Darei volentieri la mia vita perché voi tornaste a questa fede». A tale risposta gli si avventarono addosso e furiosamente lo bastonarono. Col capo spaccato l’Araldo della Fede Romana portò a pieno compimento la sua missione e  consacrò col proprio sangue le primizie dei Martiri della sunnominata Congregazione. Fu beatificato da Benedetto XIII il 24 marzo 1729 e canonizzato da Benedetto XIV il 29 giugno del 1746. Il 16 febbraio del 1771 Clemente XIV, anch’egli figlio di san Francesco, prescrisse la celebrazione della sua festa a tutta la Chiesa Latina.

PROPRIUM MISSAE
Duplex


INTROITUS
Ps 63:3.- Protexísti me, Deus, a convéntu malignántium, alleluia: a multitúdine operántium iniquitátem, alleluia, alleluia.  ~~  Ps. 63:2.- Exáudi, Deus, oratiónem meam, cum déprecor: a timóre inimíci éripe ánimam meam.  ~~  Glória  ~~  Protexísti me, Deus, a convéntu malignántium, alleluia: a multitúdine operántium iniquitátem, alleluia, alleluia.


Ps 63:3.- Mi hai protetto dalle insidie dei malvagi, o Dio, alleluia; dal tumulto dei malfattori, alleluia, alleluia.  ~~  Ps. 63:2.- Ascolta, o Dio , la mia voce tra i gemiti; preserva la mia vita dal timore del nemico.  ~~  Gloria  ~~  Mi hai protetto dalle insidie dei malvagi, o Dio, alleluia; dal tumulto dei malfattori, alleluia, alleluia.



Gloria


ORATIO

Orémus.

Deus, qui beátum Fidelem, seráphico spíritus ardore succénsum, in veræ fídei propagatióne martýrii palma et gloriósis miráculis decoráre dignátus es: eius, quaesumus, méritis et intercessióne, ita nos per grátiam tuam in fide et caritáte confírma; ut in servítio tuo fidéles usque ad mortem inveníri mereámur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo.

O Dio, che ti degnasti di decorare della palma del martirio e della gloria dei miracoli il beato Fedele, infiammato di ardore serafico nella propagazione della vera fede; per i suoi meriti e per la sua intercessione confermaci, con la tua grazia, nella fede e nella carità, in modo da essere trovati fedeli nel tuo servizio fino alla morte. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


LECTIO

Léctio libri Sapiéntiæ.

Sap 5:1-5

Stabunt iusti in magna constántia advérsus eos, qui se angustiavérunt et qui abstulérunt labóres eórum. Vidéntes turbabúntur timore horríbili, et mirabúntur in subitatióne insperátæ salútis, dicéntes intra se, poeniténtiam agéntes, et præ angústia spíritus geméntes: Hi sunt, quos habúimus aliquándo in derísum et in similitúdinem impropérii. Nos insensáti vitam illórum æstimabámus insániam, et finem illórum sine honóre: ecce, quómodo computáti sunt inter fílios Dei, et inter Sanctos sors illórum est.


I giusti terranno alta la testa dinanzi a coloro che li oppressero e rapirono le loro fatiche. E questi a tal vista saranno agitati da orribile spavento e resteranno sorpresi di così inaspettata e repentina salvezza. E diranno tra sé, tocchi da pentimento, e singhiozzando per affanno di spirito: «Ecco quelli che una volta erano l'oggetto delle nostre derisioni, e a motteggio di vituperio! Noi, insensati, stimavamo la loro vita una pazzia e senza onore la loro fine; ecco essi sono ora annoverati tra i figli di Dio ed hanno il loro posto fra i santi»

ALLELUIA

Allelúia, allelúia

Ps 88:6.

Confitebúntur coeli mirabília tua, Dómine: étenim veritátem tuam in ecclésia sanctórum. Allelúia

Ps 20:4

Posuísti, Dómine, super caput eius corónam de lápide pretióso. Allelúia.


Alleluia, alleluia
I cieli cantano le tue meraviglie, o Signore, e la tua fedeltà nella assemblea dei santi, alleluia, alleluia.
O Signore, gli hai posto in capo una corona di pietre preziose. Alleluia.

EVANGELIUM

Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Ioánnem.

Ioannes 15:1-7

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Ego sum vitis vera: et Pater meus agrícola est. Omnem pálmitem in me non feréntem fructum, tollet eum: et omnem, qui fert fructum, purgábit eum, ut fructum plus áfferat. Iam vos mundi estis propter sermónem, quem locútus sum vobis. Mane te in me: et ego in vobis. Sicut palmes non potest ferre fructum a semetípso, nisi mánserit in vite: sic nec vos, nisi in me manséritis. Ego sum vitis, vos pálmites: qui manet in me, et ego in eo, hic fert fructum multum: quia sine me nihil potéstis fácere. Si quis in me non mánserit, mittétur foras sicut palmes, et aréscet, et cólligent eum, et in ignem mittent, et ardet. Si manséritis in me, et verba mea in vobis mánserint: quodcúmque voluéritis, petétis, et fiet vobis.


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite, il Padre mio è il coltivatore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglierà via, e quello che porta frutto, lo poterà, affinché ne porti ancor di più. Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me: ed io in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto, se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui, porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Chi non rimane in me sarà gettato via come il tralcio e si dissecca, e lo raccolgono e lo buttano nel fuoco, ove brucia. Se rimanete in me e rimangono in voi le mie parole, domandate quel che volete e vi sarà fatto».


OFFERTORIUM
Ps 88:6

Confitebúntur coeli mirabília tua, Dómine: et veritátem tuam in ecclésia sanctórum, allelúia, allelúia.


I cieli cantano le tue meraviglie, o Signore, e la tua fedeltà nella assemblea dei santi, alleluia, alleluia.


SECRETA

Munéribus nostris, quaesumus, Dómine, precibúsque suscéptis: et coeléstibus nos munda mystériis, et cleménter exáudi. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Signore, te ne preghiamo, accetta i nostri doni e le nostre preci, purificaci per la virtù di questi santi misteri ed esaudiscici. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


COMMUNIO

Ps 63:11.

Lætábitur iustus in Dómino, et sperábit in eo: et laudabúntur omnes recti corde, allelúia, allelúia.


Il giusto gioisce nel Signore, in Lui si rifugia; e ne menano vanto tutti gli animi retti, alleluia, alleluia.


POSTCOMMUNIO

Orémus.

Da, quaesumus, Dómine, Deus noster: ut, sicut tuórum commemoratióne Sanctórum temporáli gratulámur officio; ita perpétuo lætémur aspéctu. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo.

Signore Dio nostro, concedici, te ne preghiamo; che come ci rallegriamo di un rito temporale in ricordo dei tuoi santi, così possiamo godere della loro eterna compagnia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.






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