venerdì 2 marzo 2018

La Sacratissima Sindone di nostro Signore Gesù Cristo

Torino «custodisce come prezioso tesoro la Santa Sindone, che mostra a nostra commozione e conforto l'immagine del Corpo esanime e del divino volto affranto di Gesù» (Pio XII, Radiomessaggio a per il XIV Congresso nazionale di Torino, 13 settembre 1953). In quel telo di lino san Giuseppe d'Arimatea ravvolse il Corpo del Cristo al momento di seppellirlo. La luce soprannaturale che rifulse il mattino di Pasqua fissò perennemente sul lino l’immagine del Copro morto del Redentore con tutte e singole le piaghe della Passione. Già venerata a Gerusalemme, passò ad Edessa nel secolo VI e infine a Costantinopoli nel secolo X. Arrivata in Europa nel secolo XIII, dopo la Quarta Crociata del 1204, venne in possesso della Casa Savoia nel 1453. Fu custodita a Chambery fino al 1694 quando fu traslata nella Cattedrale di Torino. Nel 1983 Umberto II di Savoia cedeva il possesso della Reliquia alla Sede Apostolica, affidandone però la custodia agli Arcivescovi pro tempore di Torino, Nel 1506 Giulio II ne permetteva il culto pubblico, approvandone la Messa e l'Ufficio proprii. Leone X estendeva tale festa all'intera Savoia (al di là dei monti) e Gregorio XIII al Piemonte (al di qua dei monti). La festa della Sacratissima Sindone si fa come devozione il Venerdì della Seconda Settimana di Quaresima e come solennità propria il 4 maggio. 



PROPRIUM MISSAE
Ex Appendice Missalis Romani pro aliquibus locis
duplex maius - paramentis rubeis


INTROITUS
Philipp. 2, 8-9.- Humiliavit semetipsum Dominus Iesus Christus usque ad mortem, mortem autem crucis: propter quod et Deus exaltavit illum, et donavit illi nomen quod est super omne nomen. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 88, 2.- Misericordias Domini in æternum cantabo: in generationem et generationem annuntiabo veritatem tuam in ore meo.  ~~  Gloria  ~~  Humiliavit semetipsum Dominus Iesus Christus usque ad mortem, mortem autem crucis: propter quod et Deus exaltavit illum, et donavit illi nomen quod est super omne nomen. (T.P. Alleluia, alleluia).

Philipp. 2, 8-9.- Il Signore Gesù Cristo si umiliò fino alla morte ed alla morte di croce: per questo Iddio lo esaltò e gli diede il Nome che è al disopra di ogni nome. (T.P. Alleluia, alleluia).  ~~  Ps 88, 2.- Canterò in eterno le misericordie del Signore: di generazione in generazione annunzierò la tua fedeltà  ~~  Gloria  ~~  Il Signore Gesù Cristo si umiliò fino alla morte ed alla morte di croce: per questo Iddio lo esaltò e gli diede il Nome che è al disopra di ogni nome. (T.P. Alleluia, alleluia).


Gloria (non si dice nella commemorazione durante la Quaresima)


ORATIO
Oremus
Deus, qui nobis in sancta Sindone, qua Corpus tuum sacratissimum, e cruce depositum, a Ioseph involutum fuit, passionis tuæ vestigia reliquisti: concede propitius; ut per mortem et sepulturam tuam ad resurrectionis gloriam perducamur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che ci lasciati le impronte della tua Passione nella santa Sindone in cui Giuseppe avvolse il tuo sacratissimo Corpo deposto dalla croce, concedici, propizio, che per mezzo della tua Morte e della tua Sepoltura, giungiamo alla gloria della Resurrezione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaiæ Prophetæ
Is. 62, 11; 63, 1-7
Hæc dicit Dominus Deus: Dicite filiæ Sion: Ecce Salvator tuus venit: ecce, merces eius cum eo. Quis est iste, qui venit de Edom, tinctis vestibus de Bosra? Iste formosus in stola sua, gradiens in multitudine fortitudinis  suæ. Ego, qui loquor iustitiam, et propugnator sum ad salvandum. Quare ergo rubrum est indumentum tuum, et vestimenta tua sicut calcantium in torculari? Torcular calcavi solus, et de gentibus non est vir mecum: calcavi eos in furore meo, et conculcavi eos in ira mea: et aspersus est sanguis eorum super vestimenta mea, et omnia indumenta mea inquinavi. Dies enim ultionis in corde meo, annus redemptionis meæ venit. Circumspexi, et non erat auxiliator: quæsivi, et non fuit, qui adiuvaret: et salvavit mihi brachium meum, et indignatio mea ipsa auxiliata est mihi. Et conculcavi populos in furore meo, et inebriavi eos in indignatione mea,et detraxi in terram.

Questo dice il Signore Iddio: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo salvatore; ecco, ha con sé la sua mercede, la sua ricompensa è davanti a lui». Chi è costui che viene da Edom, da Bozra con le vesti tinte di rosso? Costui, splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza?  «Io, che parlo con giustizia, sono grande nel soccorrere». Perché rossa è la tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino? «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me. Li ho pigiati con sdegno, li ho calpestati con ira. Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti, poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore e l'anno del mio riscatto è giunto. Guardai: nessuno aiutava; osservai stupito: nessuno mi sosteneva. Allora mi prestò soccorso il mio braccio, mi sostenne la mia ira. Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira, feci scorrere per terra il loro sangue».

GRADUALE
Ps 68, 21-22
Improperium expectavi cor meum et miseriam: et sustinui, qui simul mecum contristaretur et non fuit: consolantem me quaesivi et non inveni.
. Dederunt in escam meam fel, etin siti mea potaverunt me aceto

Il cuor mio si aspettava l’oltraggio e l’afflizione. Attesi chi si dolesse meco, ma non vi fu nessuno. Cercai chi mi consolasse, ma non lo trovai.
. Hanno messo nel mio cibo veleno e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

In Quaresima si dicono il Graduale e il Tratto 
Is 53, 4-5
Vere languores nostros ipse tulit et dolores nostros ipse portavit
. Et nos putavimus eum quasi leprosum et percussum a Deo et humiliatum.
. Ipse autem vulneratus est propter iniquitates nostras, attritus est propter scelera nostra.
. Disciplina pacis nostræ super eum: et livore eius sanati sumus.

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori.
. Noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità.
. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Per la festa del 4 maggio che cade durante il Tempo Pasquale si dice l'Alleluia.
Alleluia, alleluia
Ave, Rex noster: tu solus nostros es miseratus errores: Patri obœdiens, ductus es ad crucifigendum, ut agnus mansuetus ad occisionem. Alleluia
Tibi gloria, hosanna: tibi trimphus et victoria: tibi summæ laudis et honoris corona. Alleluia.

Alleluia, alleluia
Ave, o Re nostro: tu solo hai avuto misericordia dei nostri peccati e, obbediente al Padre, sei stato condotto alla crocefissione come un’Agnello portato al macello. Alleluia
. A te la gloria, osanna! A te il trionfo e la vittoria! A te la somma lode e la corona di gloria! Alleluia.

EVANGELIUM
Sequentia    sancti Evangelii secundum Marcum
Marc 15, 42-46
In illo tempore: Cum iam sero esset factum (quia erat Parasceve, quod est ante sabbatum) venit Ioseph ab Arimatæa, nobilis decurio, qui et ipse erat exspectans regnum Dei, et audacter introivit ad Pilatum, et petiit corpus Iesu. Pilatus autem mirabatur, si iam obiisset. Et, accersito centurione, interrogavit eum, si iam esset mortuus. Et cum cognovisset a centurione, donavit corpus Ioseph. Ioseph autem mercatus sindonem, et deponens eum involvit sindone, et posuit eum in monumento, quod erat excisum de petra, ed advolvit lapidem ad ostium monumenti.

In quel tempo, sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, nobile decurione, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprata una sindone, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nella sindone, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro.


Credo


OFFERTORIUM
Levit 16, 2 et 5
Ingressus Aaron tabernaculum, ut holocaustum offerret super altare pro peccatis filiorum Israel, tunica linea indutus est. (T.P. Alleluia)

Entrato Aronne nel tabernacolo per offrire l’olocausto sull’altare per i peccati dei figli d’Israele, si rivestì di una tunica di lino. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Accepta tibi, Domine, sint hæc munera: cui pro mundi salute grata existit Filii tui passio gloriosa: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Ti siano accetti, o Signore, questi doni, come ti fu gradita la gloriosa Passione del tuo Figlio per la salvezza del mondo: Egli che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.

COMMUNIO
Marc 15, 46
Ioseph autem mercatus sindonem, et deponens eum involvit sindone. (T.P. Alleluia)

Giuseppe comprò una Sindone e dopo aver deposto Gesù dalla croce lo avvolse in quella Sindone. (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Oremus
Satiasti, Domine, familiam tuam muneribus sacris: quæsumus; ut, per temporalem Filii tui mortem, quam mysteria veneranda testantur,vitam te nobis dedisse perpetuam confidamus. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Saziasti la tua famiglia, o Signore, con i sacri doni: ti preghiamo  che, per mezzo della morte del tuo Figlio, che è significata da questi venerandi misteri, crediamo che Egli ci donò la vita eterna: Egli che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.


ARTICOLI SULLA SACRA SINDONE



La statua in 3D del Cristodella Sacra Sindone, Il Mattino di Padova, 20 marzo 2018.




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