mercoledì 16 maggio 2018

San Giovanni Nepomuceno, martire del segreto della Confessione

San Giovanni Nepomuceno, sacerdote, era Canonico della Metropolitana di Praga e confessore della regina Giovanna di Baviera, moglie di Venceslao IV. Sospettando che gli fosse infedele, chiese a Giovanni di rivelarle le di lei confessioni. Ma non volendo punto il Santo tradire la fede del sigillo sacramentale, precipitato nel fiume Moldava il 16 maggio 1383, meritò la palma del martirio. 


Il corpo fu rinvenuto grazie ad una luce straordinaria che ne segnalava la presenza. Degnamente riposto fu subito oggetto di venerazione. Quando nel 1719 la sua tomba nella cattedrale di Praga fu aperta, fu dichiarato che la sua lingua era stata trovata incorrotta, per quanto raggrinzita. Il culto di Giovanni Nepomuceno fu ebbe la suprema sanzione romana con la beatificazione del Martire da parte di Innocenzo XIII nel 1721, e con la sua solenne canonizzazione da parte di Benedetto XIII nel 1729.
  
Sepolcro argenteo di san Giovanni Nepomuceno (Johann Bernhard Fischer von Erlach, 1736, Cattedrale di san Vito, Praga)

 PROPRIUM MISSAE
Ex Appendice Missalis Romani pro aliquibus locis



INTROITUS

Eccli. 5I, 30.- Dedit mihi Dominus linguam mercedem meam: et in ipsa laudabo eum. (T.P. Alleluia, alleluia) ~~ Ps. 38, 2.- Custodiam vias meas, ut non delinquam in lingua mea.  ~~  Gloria  ~~  Dedit mihi Dominus linguam mercedem meam: et in ipsa laudabo eum (T.P. Alleluia, alleluia)


Eccli. 5I, 30.- Il Signore mi ha dato in ricompensa una lingua, con cui lo loderò. (T.P. Alleluia, alleluia) ~~ Ps. 38, 2.- Veglierò sulla mia condotta per non peccare con la mia lingua  ~~  Gloria  ~~  Il Signore mi ha dato in ricompensa una lingua, con cui lo loderò. (T.P. Alleluia, alleluia) 



Gloria


ORATIO

Oremus.

Deus, qui ob invictum beati Ioannis Nepomuceni sacramentale silentium Ecclesiam tuam martyrii corona decorasti: da, ut eius exemplo et intercessione, ori nostro custodiam ponentes, beatis, qui lingua non sunt lapsi, annumeremur. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Preghiamo

O Dio, che per mezzo dell’invitto silenzio sacramentale di san Giovanni Nepomuceno hai decorato la tua Chiesa colla corona del martirio: fa’ che,  per il suo esempio e la sua intercessione, siamo annoverati fra i beati che non peccarono colla lingua. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen


LECTIO

Lectio libri Sapientiæ

Eccli. 21, 26-31

Stultus a fenestra respiciet in domum: vir autem eruditus foris stabit. Stultitia hominis auscultare per ostium: et prudens gravabitur contumelia. Labia imprudentium stulta narrabunt: verba autem prudentium statera ponderabuntur. In ore fautorum cor illorum: et in corde sapientium os illorum. Dum male dicit impius diabolum, maledicit ipse animam suam, et in omnibus odietur: et qui cum eo manserit, odiosus erit: tacitus et sensatus honorabitur.


Lo stolto spia dalla porta l'interno della casa; l'uomo educato se ne starà fuori. È stolto origliare alla porta; l'uomo prudente ne resterebbe confuso. Le labbra degli stolti ripetono sciocchezze, le parole dei prudenti saranno pesate sulla bilancia. Sulla bocca degli stolti è il loro cuore, invece la bocca dei saggi è nel cuore loro. Quando l’empio maledice il diavolo, maledice se stesso e sarà detestato dal suo ambiente; e chi rimarrà con lui sarà odioso. Sarà onorato l’uomo che sa tacere ed ha prudenza.


GRADUALE

Prov 11, 13

Qui ambulat fraudolenter, revelat arcana: qui autem fidelis est animi, celat.

Ps. 14, 1 et 3

Domine, quis habitabit in tabernaculo tuo, aut quis requiescet in monte sancto tuo? Qui non egit dolum in lingua sua: nec fecit proximo suo malum.


Chi va in giro sparlando svela il segreto, lo spirito fidato nasconde ogni cosa.

V. Signore, chi abiterà nella tua tenda?Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che non dice calunnia con la lingua, non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino.


Fuori del Tempo Pasquale dopo il Graduale si dice l’Alleluia

Alleluia, alleluia.

Eccli. 25V, 11

Beatus, qui lingua sua non est lapsus, et qui non servivit indignis se. Alleluia.


Alleluia, alleluia

Beato l’uomo che non ha peccato con la lingua e che non ha servito persone indegne di lui. Alleluia


Nel Tempo Pasquale, omesso il Grduale, si dice solo l’Alleluia

Alleluia, alleluia.

Eccli. 25V, 11

Beatus, qui lingua sua non est lapsus, et qui non servivit indignis se. Alleluia.

Prov. 10, 31

Lingua pravorum peribit: lingua autem sapientium est sanitas. Alleluia.


Alleluia, alleluia

Beato l’uomo che non ha peccato con la lingua e che non ha servito persone indegne di lui. Alleluia

Perirà la lingua dei perversi; è ragionevole quella dei sapienti. Alleluia


EVANGELIUM

Sequentia    sancti Evangelii secundum Matthæum

Matth. 11,2-10

In illo tempore: cum audisset Ioannes in vinculis opera Christi, mittens duos de discipulus suis, ait illi: Tu es, qui venturus es, an alium expectamus? Et respondens Iesus, ait illis: Euntes renuntiate Ioanni, quæ audistis et vidistis. Cæci vident, claudi ambulant, leprosi mundantur, surdi audiunt, mortui resurgunt, pauperes evangelizantur: et beatus est, qui non fuerit scandalizatus in me. Illis autem abeuntibus, coepit dicere ad turbas de Ioanne: Quid existis in desertum videre? Aurundinem vento agitatam? Sed qui existis videre? Hominem mollibus vestitum? Ecce qui mollibus vestiuntur, in domibus regum sunt. Sed quid existis videre? Prophetam? Etiam dico vobis, et plus quam Prophetam. Hic est enim, de quo scriptum est: Ecce ego mitto Angelum meum ante faciem tuam, qui præparabit viam tuam ante te.


In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?». Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me». Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te.


OFFERTORIUM

Eccli. 42, 1

Non duplices sermonem de revelatione sermonis absconditi, et eris vere sine confusione: et invenies gratiam in conspectu omnium hominum. (T.P. Alleluia) 

Non riportare il discorso da te udito rivelando il segreto. Così non avrai onde arrossire e troverai grazia presso tutti gli uomini. (T.P. Alleluia) 

SECRETA

Hæc tua, Domine, sacra mysteria illum in nobis, quæsumus, ignem accendant: quo inclitus Martyr et Sacerdos tuus Ioannes, ea peragendo flagrabat. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Questi sacri misteri, o Signore, accendano in noi quel fuoco che infiammava il tuo inclito Martire e Sacerdote Giovanni nella loro celebrazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen


COMMUNIO

Is. 6, 6-7

Volavit ad me unus de Seraphim: et in manu eius calculus, quem tulerat de altari, et tetigit os meum. (T.P. Alleluia) 

Uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Con esso mi toccò la bocca. (T.P. Alleluia) 

POSTCOMMUNIO

Fragilitatem nostram, Domine, coelestis hæc mensa fortium pane confirmet: qui beati Martyris et Sacerdotis tui Ioannis tentatam contra honorem sacramenti constantiam, iugiter aluit ad victoriam. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.


Questa celeste mensa del pane dei forti ci renda tetragoni, o Signore, così come portò alla vittoria la costanza del tuo beato Martire e Sacerdote Giovanni quand’era tentata a disonorare il Sacramento. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen


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